Venerdì 14 Agosto 2020
   
Text Size

“L’anno che verrà” della Volare Polignano

Luigi Maiellaro

Luigi Maiellaro: “Paghiamo le tariffe più alte del paese, ma la passione per lo sport è più forte”

Il nostro viaggio sportivo continua nel mondo del calcio con l’intervista a Luigi Maiellaro, presidente dell’unica società di calcio a 5 rimasta a Polignano a mare. Una missione vera e propria, la definisce il presidente tra strutture sportive carenti, assessori allo sport assenti, regolamenti inesistenti.

E’ questo purtroppo lo stato attuale dello sport polignanese, che da anni non riesce più a trovare una guida giusta capace di fare grandi cose e di portare il nome del paese in giro per l’Italia. Tutto sulle spalle di pochi appassionati, che a volte sono disposti a rimetterci soldi propri pur di continuare a sognare, e credere nello sport.

Grazie presidente per la sua disponibilità e iniziamo questo viaggio per conoscere meglio la “Volare Polignano”, l’unica società sportiva d calcio a 5 che continua ad essere viva.

“Grazie a lei per lo spazio che mi concede, in fondo abbiamo bisgno di farci sentire, di raccontare e di continuare a mantenere vivo il ricordo e il sogno del calcio a 5 polignanese.”

Volare Polignano 2

Dunque partiamo dall’anno appena trascorso, che 2019 è stato dal punto di vista sportivo?

“Non ci possiamo lamentare, non siamo partiti con il pieno giusto, ma pian piano siamo riusciti a riprenderci. Il primo cambiamento è partito con la sostituzione del mister, atto per niente bello ma era necessario farlo. Ora a guidare la squadra è il mister Cristian Greco, un ottima persona e un grande allenatore e i risultati si vedono.”

Ma quanto è cambiato il calcio a 5 negli ultimi anni, nato come sport minore del calcio a 11 nel tempo è riuscito ad avere quella fetta di tifosi molto ampia e costante, ed ora invece?

“Il calcio a 5 è cambiato per molti versi, purtroppo c’è chi ha voluto questo cambiamento, considerato discutibile. Il livello della serie C è un livello molto più alto rispetto a qualche anno fa. Basti pensare alle teste di serie di quest’anno come il Bitonto e l’Itria, due squadre ben organizzate che nonostante tutto perdono punti contro altre squadre, apparentemente più deboli.

Devo aprire però una ferita per la sua società. Purtroppo a Polignano le strutture sportive non sono proprio il fiore all’occhiello, anzi la difficoltà maggiore è proprio questa per le società sportive. E’ cambiato qualcosa?

“Dal punto di vista di strutture sportive non è cambiato niente, ma questa storia va avanti dal 2013 del “Volare”. Abbiamo iniziato la nostra storia al campetto Mariano Siesto, poi ci siamo dovuti spostare per motivi di sicurezza e perchè dovevano iniziare i lavori di ristrutturazione. Da quel momento ci siamo dovuto spostare al polivalente sportivo, anche perchè è l’unica struttura sportiva in paese che ci può ospitare. Noi siamo l’unica squadra di calcio a 5 che utilizza quel campetto. Ma tutto questo non è un vantaggio per noi. Infatti non siamo per niente agevolati, tanto che i gestori della struttura ci applicano delle tariffe molto, ma molto più alte rispetto a tutte le altre società sportive del paese. Nel senso che le altre società sportive usufruiscono delle tariffe comunali mentre noi abbiamo una tariffa diversa.

Volare Polignano

L’anno scorso fece una provocazione al paese. Dichiarò di essere disposto a lasciare il paese pur di fare sport. E’ ancora della stessa idea?

“La risposta che può racchiudere il tutto è “ni”. Nel senso che da un lato andremmo a risparmiare qualcosina dal punto di vista economico per il pagamento della struttura sportiva, dall’altro lato però andremmo a deludere i nostri cittadini, perché la “volare Polignano” non avrebbe senso fuori da questo territorio. Vogliamo rimanere a Polignano per non far perdere la storia scritta in passato dal calcio a 5 polignanese.

Dunque volete rimanere a Polignano nonostante le difficoltà e nonostante le strutture sportive inadeguate, forse una soluzione potrebbe nascondersi nella gestione del Mariano Siesto?

“Abbiamo fatto richiesta di prenderlo in gestione. Ma al momento nessuna risposta. Immagini che abbiamo chiesto all’amministrazione di prenderlo cosi com’è. In quelle condizioni di pericolo ed eravamo disposti a ristrutturarlo e metterlo a disposizione del paese a nostre spese. Ma anche in questo caso non ci ha risposto nessuno.”

Quindi avete proprio voglia di farvi male, non sarebbe più facile lasciare tutto?

“Noi vorremmo continuare a fare sport, portare in giro per la puglia il nome di Polignano, e nel nome della nostra società c’è tutto, “Volare Polignano”. Siamo in serie C, ma questo non vuol dire che è un campionato inferiore, anzi. Purtroppo ci sono mancate le forze, sia a livello di persone sia a livello economico. Pero non le nascondo che il pallino di ritornare in serie B è sempre presente nei nostri progetti. Per ora rimaniamo in serie C, con l’obiettivo di salvarci il prima possibile, insieme al vice presidente Franco L’Abbate ci stiamo mettendo l’anima e la passione per questo sport.”

Si rimane a Polignano, continuate a fare sport e a dare speranza ai giovani del paese, un bel messaggio non crede?

“Non è un messaggio elettorale ma la nostra vera e propria mission. E lo dimostrano i tanti sacrifici che facciamo pur di rimanere a Polignano. Crediamo nei giovani, quest’anno stiamo partecipando al campionato nazionale Under 19, ci stiamo organizzando per fare i campionati di under 17, under 21. Insomma i giovani e i ragazzi di Polignano sono il nostro futuro e vogliamo trasmettergli la passione per questo sport.”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI