Mercoledì 20 Novembre 2019
   
Text Size

Nuova scommessa vinta dall’associazione Sportivamente Amici

60879851_2328959757160976_3666137565074817024_n

Una ragazza convocata nella nazionale italiana under 15 di calcio a 5

Mentre lo sport polignanese vive un momento di crisi senza precedenti c’è chi invece continua a crederci e ad impegnarsi. E’ la storia di un gruppo di amici che con passione, tanti anni fa ha deciso di mettere su un’associazione sportiva, con l’intento di dare ai piccolini del paese un opportunità di crescita attraverso i sani valori dello sport.

Un’associazione costretta a scontrarsi con l’assenteismo delle istituzioni che invece di investire nei giovani e per i giovani preferisce non ascoltare il grido assordante della richiesta di spazi dedicati allo sport. Infatti i ragazzi di “sportivamente Amici” si ritrovano ogni anno ed ogni stagione sportiva a sbattersi la testa per cercare di trovare delle strutture sportive idonee per svolgere l’attività e molte volte costretti a pagare affitti a privati.

Ma non è questo che ferma l’entusiasmo e la voglia dei ragazzi di “sportivamente”. Anzi gli spinge a fare sempre meglio e sempre di piu, tanto che ad accorgersi di questo lavoro silenzioso e costante è stata proprio la FIGC, invitando l’associazione a partecipare ad un raduno importante direttamente nella patria del calcio Italiano a Coverciano. Ma la notizia sensazionale è che questi ragazzi hanno creduto in un settore del calcio polignanese, completamente dimenticato e assente. Il calcio femminile.,

Ed è proprio dal calcio femminile che la cittadina polignanese Miriam Lippolis è stata convocata nella Nazionale Femminile Under 15 di calcio a 5. Avete letto bene, una ragazza che gioca a calcio e per di più inserita in un ambito semi professionale.

E’ inutile sottolineare il dato ufficiale che non siamo ancora pronti ad accettare che ci sia un rettangolo di gioco in erba calpestato da piedi che calciano un pallone diversi da quelli di un uomo. Donne che giocano a pallone.

Ora, a parte che ci arriviamo tutti a comprendere che un ragionamento simile è semplicemente stupido e che prima o poi riusciremo a superare quello strano vizio che abbiamo di utilizzare la preferenza sessuale come se fosse un insulto per rafforzare le nostre convinzioni e attaccare gli altri. É ovvio che ci siano differenze, esattamente come ci sono in tutti gli sport tra uomini e donne, eppure non scorgo tutto questo accanimento nel sottolinearlo.

Eppure non sono poche le ragazze che praticano calcio, in Italia sono oltre ventimila. Una mentalità che fatica a cambiare ma è il caso che il paese, ma soprattutto le amministrazioni inizino a capire e a dare seri segnali di apertura a nuove frontiere dello sport, considerando i timidi segnali di apertura che sembrano arrivare dal governo del calcio italiano. Comunque si resta in attesa di progetti concreti e investimenti seri in grado di aiutare le società a crescere e a conquistare il giusto spazio. Conquistarlo però non elemosinarlo.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI