Giovedì 23 Maggio 2019
   
Text Size

"Volare Polignano": siamo disposti ad andare via da Polignano

luigi maiellaro Presidente Volare

Squadra che milita in un campionato nazionale come quello di serie B, necessita di tanti, tantissimi sacrifici. A partire dalla ricerca degli sponsor, e in questo il paese offre poco data la mancanza di una zona industriale con la rispettiva presenza di aziende.

E anche vero che diventa difficile per le aziende presenti in paese soddisfare l’esigenze di tutte le attività sportive che giustamente, chiedono la parte economica per sostenersi. Situazione che per la maggior parte delle volte porta i membri del direttivo delle società ad intervenire di propria tasca. Se poi a questa situazione inseriamo anche la difficoltà di trovare strutture adeguate per svolgere la propria attività, allora la situazione si presenta ancora più tragica.

Per questo abbiamo chiesto al Presidente Luigi Maiellaro e all’unica società sportiva che porta il nome di Polignano in giro per l’Italia, la Volare Polignano qual è la situazione attuale.

 

Presidente facciamo un bilancio di questo 2018?

“E’ stato bellissimo. Abbiamo affrontato per la prima volta un campionato nazionale come quello della serie B. Sono cambiate le trasferte, molto più lunghe, sono cambiati i costi. Insomma a fronte di un aumento delle spese, c’è il fascino di un campionato di altissimo livello. Non vi nascondo che è un vanto andare nei paesi e sentire i complimenti alla nostra Polignano.”

 

Purtroppo però queste seconda parte del 2018 non sta andando bene?

“E’ vero. Però continuiamo a crederci. Vogliamo rimanere nel campionato di serie B. Purtroppo abbiamo dovuto rivedere l’assetto della squadra, da quando i due brasiliani hanno deciso di tornare a casa. Questo è avvenuto perche due giovani hanno sentito la mancanza del loro paese. Di certo, ti anticipo la domanda, non è per questioni economiche. Noi abbiamo pagato tutti e tutto. Nessuno avanza soldi da noi. Abbiamo deciso sin da subito che la nuova squadra di Polignano non è come quelle passate.”

 

Per il 2019 invece cosa c’è in cantiere?

“Tanto impegno e voglia di fare. Non ti nascondo che qualche volta ci torna in mente l’idea di tornare in categorie inferiori. Non tanto per l’impegno quanto per la difficoltà costante nel quadrare i conti, soprattutto quando si presenta la difficoltà di allenarsi. Viviamo ogni giorno con la speranza che non ci chiudono le porte del campo Gino D’Aprile. E’ inevitabile che la tensione che si respira con i gestori si ripercuote nella squadra. Purtroppo abbiamo subito qualche “scenata” negli spogliatoi in presenza dei giocatori, e non è stato bello. Un lavoraccio ripristinare la serenità, trasmetterla e sperare che l’abbiano percepita i ragazzi. Ma la situazione a Polignano è questa.”

 

Ecco. Parliamo proprio della vicenda successa qualche giorno fa. I gestori non vi fanno più usare il palazzetto. Un brutto colpo?

“Bruttissimo. Un gesto che non ci aspettavamo da una società blasonata e storica come l’us Polignano e da dirigenti che gestiscono l’impianto. Sia chiaro! Hanno le loro ragioni, ma pure noi abbiamo le nostre. Facciamo i salti mortali per rispettare gli impegni economici, prendiamo i nostri risparmi, togliamo i soldi alle nostre famiglie pur di mantenere gli impegni. E poi? Ci trattano cosi. Anche sapendo quali sono le difficoltà che una società affronta giornalmente. La federazione ci obbliga a formare squadre giovanili per dare un futuro ai tanti ragazzi che credono nello sport e nei valori che esso trasmette. Molte volte pero sottovalutano le difficoltà che ci sono. Non mi riferisco a formare la squadra, a trovare ragazzi. Quelli ci sono. Mi riferisco ai costi. Ora siamo costretti a pagare quasi il doppio per l’affitto della tensostruttura, perche ovviamente sono aumentati i giorni di allenamento e i giorni di gare ufficiali. Ma va bene. Lo facciamo. Però parliamo, troviamo un accordo.”

 

Questa purtroppo è una situazione storica a Polignano. Cosa si fa?

“Andiamo via. Semplice. Tutte le altre società hanno la loro struttura sportiva e in un modo o altro non pagano o pagano meno l’affitto della struttura. A noi invece, non ci lasciano respirare. Non ti nascondo che abbiamo chiesto il preventivo negli altri paesi. Siamo disposti a spostarci a Mola di bari, Monopoli o Castellana Grotte. Vedremo.”

 

Ma all’amministrazione vi siete rivolti?

“Certo. Non hanno mai negato un aiuto, anzi. Ma è un problema che si rimanda e basta. L’anno prossimo ci ritroveremo con lo stesso problema, e l’anno dopo lo stesso. Strutture per il calcio a 5 non ci sono. Quindi le soluzioni sono due. O pagare più del dovuto per il Gino D’Aprile oppure andare via da Polignano. Ti anticipo pero che dopo le festività abbiamo chiesto un tavolo di concertazione con l’amministrazione, i gestori della struttura e noi come Società. Vedremo cosa ne verrà fuori.”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI