Giovedì 20 Giugno 2019
   
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“Pensare che era tutto un gioco”

Domenico Torres

E’ iniziata così la mia carriera da racconta storie. Era il lontano 2010 quando un amico mi telefono per chiedermi un aiuto, anzi una “mano” a portare avanti un tg settimanale nella storica sede di radio Incontro.

Da quel momento, partito per gioco, si sono succeduti anni di incontri, di cambi di redazione fino ad approdare in questo momento, come caporedattore al "La voce del paese". Raccolgo l’eredità di Nicola Teofilo, partito fuori paese per cercare di raggiungere un sogno. Quel sogno chiuso in un cassetto della sua stanza che solo lui conosceva.

Sono passati otto anni da quando racconto le storie del nostro amato paese, anni in cui il paese ha visto dei sensibili cambiamenti. Molti in positivo, e qualcuno dirà in negativo. Ma questo è ben noto come sia il classico gioco delle parti, in un momento in cui se non sei con me, vuol dire che sei contro.
Stesso discorso per il cammino che sto intraprendendo, tanti a favore quanti tanti contro. Ma questo è il bello della vita.

Mi metto alla guida di un giornale sano, in piena libertà che è poi la condizione indispensabile per progettare con serenità il futuro, con una forte agenda informativa nelle inchieste come anche negli approfondimenti.

E’ una sfida difficile, perche devo affrontare una crisi dell’editoria, fronteggiare un cambiamento radicale delle abitudini di lettura di una gran parte di cittadini, soddisfare i lettori sempre più esigenti che già conoscono, informati da altri mezzi d’informazione.

Ho un’idea di informazione libera, indipendente, pluralista e severa, una difesa costante della libertà individuale in un contesto sociale in forte evoluzione. I giornali vengono spesso contestati, e credo che tutte le critiche debbano essere ascoltate e valutate, che ognuno di noi debba essere pronto a correggersi e a riconoscere i propri errori, se ci sono.

Avremo un ruolo attivo nel tentativo di modernizzare il nostro paese, il suo sistema Politico, Istituzionale ma anche cittadino. In un momento storico come quello che stiamo vivendo in questi anni, con l’inserimento del turismo come motore principale dell’economia del paese, serve più che mai coesione, squadra, ambizione.

E’ opportuno essere consapevoli dell’oro che abbiamo tra le mani e non ripetere gli errori del passato, come ad esempio nell’agricoltura, passando da pioneri di prodotti di qualità esportabili in tutto il mondo a semplici lavoratori individuali, subendo il potere del più forte. Se è vero che la cultura vien dal mare, facciamo valere la nostra forza. Uniamoci in un'unica direzione.

Mi attendono mesi difficili ma anche, penso, straordinariamente belli per le sfide di cambiamento che dovrò affrontare.
E allora grazie per il vostro supporto, buon lavoro a tutti per il bene del paese.

DOMENICO TORRES

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