Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ECCO LE CONSEGUENZE DELLA CRISI

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I Maya avevano ragione

 

Dopo aver spiegato le principali cause macroeconomiche che hanno portato all'attuale crisi, chiudiamo la nostra rubrica con quest'ultimo articolo in cui cercheremo di spiegare quali risvolti sociali avremo nel prossimo futuro.

Ci aspetta una medicina molto amara. Gli italiani non si immaginano minimamente che cosa li aspetterà al ritorno dalle vacanze. Si dovrà dire basta alla Sanità tutto gratis, ai piani di prepensionamento, al costante aumento dei costi della Pubblica Amministrazione.

Ci attende un pesante ridimensionamento del welfare e la possibilità di licenziamenti nella Pubblica Amministrazione.

Poi arriverà la mazzata dell'Agenzia delle Entrate. E cioè la patrimoniale e i prelievi coatti dai depositi. Aumenterà la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione, entro l'anno sarà reintrodotta l'ICI sulla prima casa e una super-patrimoniale sulla seconda casa, e non si esclude anche un'imposta per tassare le giacenze liquide sui conti correnti.

Queste sono le parole di Eugenio Benetazzo, un noto economista che è riuscito a prevedere la crisi già nel 2005.

Come abbiamo capito quindi, siamo alla fine di un'epoca e questa è una cosa importante che è meglio sottolineare. La fine di un'era significa che entro breve, noi saremo coinvolti in un cambiamento di vita importante. Nel 2012 scadrà una mole di obbligazioni da rinnovare superiore circa 3 volte alla media degli ultimi anni. I Maya avevano ragione...

Ora se questo cambiamento noi lo assecondiamo e ci prepariamo, probabilmente riusciremo ad affrontarlo senza traumi.

La nostra società è strutturata in maniera sbagliata, le merci percorrono mediamente 5000 km (le nostre patate ad esempio vanno in Germania e poi ritornano), questo perché il sistema di oggi è basato su una economia che non ha più l'Uomo come punto cardine. Il sistema economico attuale sovrasta le nostre vite rendendole problematiche.

Oggi però ha raggiunto il suo limite in quanto è un sistema basato sul debito. Questo debito proviene essenzialmente dal mezzo di scambio che noi utilizziamo, ovvero dalla moneta, perché l'emissione della stessa avviene creando debito. Questo ovviamente porta al fatto che più produciamo più abbiamo bisogno di moneta, e più abbiamo bisogno di moneta più ci indebitiamo.

A un certo punto però questo gioco arriva al capolinea. Nel 2007 il debito mondiale è arrivato al suo limite strutturale ed è crollato, è stato ripreso ed oggi ha raggiunto il suo secondo limite.

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Tutto ciò è voluto da un sistema che pone il profitto, e quindi la sopraffazione degli uni contro gli altri, come scopo primario e che si basa su degli squilibri: deve necessariamente trovare delle sacche nel mondo in cui produrre a basso costo e rivendere a molto di più. Tutto ciò produce le conseguenze che oggi stiamo pagando.

Ora cambiare lo stile di vita nei prossimi mesi (attenzione non parliamo di anni ma di mesi) sarà importantissimo, perché tante cose stanno cambiando: persone che perdono il lavoro, amministrazioni che vedono ridotti i proventi dallo stato, non dando più servizi alla comunità e chiedendo nuove tasse.

È arrivato il momento di cambiare registro, oppure questo sistema nel suo tracollo ci travolgerà  come sta facendo in Grecia.

Bisogna cercare di recuperare il buon senso nell'economia e nelle imprese organizzando le comunità, perché se la comunità non si farà carico di quelli che sono le persone che staranno peggio sarà un grande problema nel prossimo futuro.

Quali sono quindi le misure da adottare immediatamente?

Per prima cosa abbiamo introdotto lo SCEC che è un buono locale che consente di mettere fine al drenaggio monetario che la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) purtroppo compie. Nel senso che noi produciamo il nostro reddito sul territorio poi andiamo alla GDO che lo sparge nei quattro angoli del mondo. Si comporta praticamente come un grande aspiratore che porta via ricchezza, la quale invece deve restare sul territorio organizzando le attività. Lo SCEC consente inoltre di recuperare le attività artigianali e l'agricoltura.

Un'altra cosa importante è quella di organizzare i comuni all'efficienza energetica per la riduzione dei bilanci. Il consumo energetico è infatti uno dei maggiori costi delle amministrazioni. È calcolato che ristrutturando gli immobili rendendoli efficienti energeticamente, si metterebbero in moto 250 miliardi di euro e si creerebbe circa 1 milione di nuovi posti di lavoro.

Bisogna organizzare le comunità tramite gruppi di acquisto, ad esempio dell'energia elettrica in modo da avere dei prezzi vantaggiosi e lavorare per tagliare le dipendenze con i monopolisti, ad esempio delle telecomunicazioni. Attraverso queste azioni si viene così a sviluppare la solidarietà reciproca e si recuperano i rapporti umani.

Queste sono solo alcune misure che bisogna intraprendere subito per cambiare il sistema e rendere la vita più umana basandola sulla felicità.

Bisogna ritrovare il senso di stare insieme e di aiutarci gli uni con gli altri. In questo momento di cambiamento dobbiamo farlo e affrontare la situazione con consapevolezza e coscienza.

Giuseppe L'Abbate (Polignano R-Evolution)

Commenti 

 
#15 kappa 2011-09-02 18:27
Il problema, Annamaria, è che qui è come se ti si fosse staccato un braccio e tentassi di tamponare il sangue con il cotton fioc...Il risultato è solo uno.
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#14 Annamaria 2011-09-02 07:47
Kappa@ se ho un taglio che sanguina in un braccio non sto lì a gridare aiuto senza fare niente, cerco di fermare il sangue con quello che ho a disposizione e poi cerco aiuto, altrimenti rischio di morire dissanguata.
Ciao.
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#13 kappa 2011-09-01 17:44
Quanto ci ha messo la moneta a soppiantare il baratto? Centinaia di anni. Quanto ci ha messo l'euro a sostituire le monete nazionali ed entrare nelle nostre vite? Una decina d'anni, prima dell'introduzione ufficiale. Quanto ci metterebbe una moneta alternativa, dotata di tutte quelle cose carine di cui parlate e piena di mille qualità, a farci uscire dalla crisi che stiamo affrontando? Almeno una decina d'anni (ad essere proprio buoni), ammesso che si utilizzi in tutto il mondo... Vogliamo parlare di sogni? Sognamo. Vogliamo uscire dalla crisi? Cerchiamo di essere realisti ed agiamo perché i governi facciano manovre che diano respiro VERO alle famiglie, ai disoccupati e ai giovani! Ora! State solo sprecando energie preziose...
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#12 @ Kappa 2011-09-01 13:34
beh no, è chiaro che stiamo (quasi tutti) un pò maluccio. Ma se ci sono ricette possibili, io le vedo molto glocali, che abbiano capacità di agire dal basso in molti contensti, a macchia di leopardo si dice ultimamente.
Se posso barattare l'affitto di una casa vacanza con la verdura che altri hanno in eccedenza ben venga (l'ho fatto veramente, alla faccia della vostra supponenza o della vostra reazionaria avversione alla finanza creativa). "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere"
Buon mondo a tutti
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#11 Annamaria 2011-09-01 06:14
Kappa@
Se domani scoprissi che esiste una moneta alternativa, che si può usare a livello nazionale, emessa senza debito né interesse da un coordinamento di rappresentanti regionali di cittadini, con un regolamento di distribuzione e circolazione uguale per tutti, e contemporaneamete lavora su un modello nuovo di fare impresa basato sulla collaborazione, di rapporti con gli enti locali, di scuola, sanità…….allora valuterò seriamente di lasciare Arcipelago.
Ad oggi non c’è manco l’ombra di qualcosa del genere, sento solo lamenti e chiacchere .
Ciao.
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#10 kappa 2011-08-31 19:53
Per il #9
Effettivamente non c'è uno che si lamenti in tutta l'Italia. Grazie agli Scec e al baratto stanno tutti bene. Tutti ricchi. Non uno che abbia problemi a pagare le bollette, il mutuo o semplicemente i libri per il proprio figlio... W gli Scec!
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#9 @ illustri onanisti 2011-08-31 13:29
è incredibile la tenacia con cui continui ad avversare gli SCEC. è incredibile anche alla luce del fatto che le monete alternative e l'uso del baratto stanno proliferando un pò ovunque, con grande risparmio per tutti (tranne l'erario mi sa e qualche banchiere).
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#8 Annamaria 2011-08-31 07:13
"...informare la gente circa l'inutilità di questo giochino furbetto...."

E dove sta la furbizia? chi ci guadagna in sto giochino? Secondo te Arcipelago si arricchisce con i 10 euro e 10 scec l'anno della quota associativa di ogni socio accettatore? Ma per favore....
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#7 Illustri economisti 2011-08-30 21:30
Per Annamaria:
non si tratta di "vivi e lascia vivere", si tratta di informare la gente circa l'inutilità di questo giochino furbetto.
Ne avevamo parlato ampiamente in precedenza sull'articolo relativo alla presentazione del giochino furbetto di un paio di mesi fa, invito tutti ad andarseli a rileggere.
Siete stati fortunatamente snobbati la prima volta,adesso ci state riprovando.
Ma gli amici polignanesi non sono mica fessi......
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#6 Giuseppe LAbbate 2011-08-29 13:44
In allegato all'articolo va il seguente video www.youtube.com/watch?v=Y3pX_uhaksk&feature=youtu.be

Buona visione
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#5 Annamaria 2011-08-29 12:52
ops, scusate, è saltato un pezzo importante della frase: gli utili si REINVESTONO localmente)
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#4 Annamaria 2011-08-29 12:09
Illustri Economisti@ ma che fastidio ti danno gli SCEC visto che tu non li usi ? e poi i ragazzi non parlano di SCEC ma di ArcipelagoSCEC che è molto di piu di un pezzo di carta , è un Sistema economico alternativo a quello che esiste oggi e se non concordi continua pure per la tua strada chi ti dice niente? Vivi e lascia vivere, nessuno ti ha imposto di aderire. Ciao.
Annamaria
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#3 Annamaria 2011-08-29 11:57
Ritornare all'autonomia locale: l'agricoltura, l'energia, le telecomunicazioni, l'acqua, i rifiuti, tra poco non sarà piu un vezzo ma una necessità per la sopravvivenza. In ArcipelagoSCEC ci sono cooperative senza scopo di lucro, cioè SOLO SERVIZIO ( dedotti i costi di gestione , gli utili si localmente) che ci permettono di distaccarci dai monopolisti come Telecom, Enel, e diventare autonomi. E accettano anche SCEC. Svegliamoci gente, siamo tutti nella stessa barca, se remiamo insieme possiamo farcela.
Ciao,
Annamaria
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#2 ciro 2011-08-29 11:20
basta affacciarsi alle varie banche di pignoramento x conoscere meglio situazioni ai limiti del suicidio.
Eppure non si sa' per quale misteriosa magia,le stesse persone sono sempre sedute a sgranocchiare in locali food...sara' forse che alle loro abitazioni avranno tagliato il gas?
:-?
mistero
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#1 Illustri economisti 2011-08-29 10:54
Per favore ragazzi,
basta con questa pubblicità agli SCEC.
Per fortuna, soprattutto dei commercianti che ci avrebbero solo perso denaro, questi inutilissimi pezzi di carta straccia a Polignano non hanno attecchito.
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