Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"PIAZZETTA SPADOLINI ANCORA ABBANDONATA"

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Ci scrive un residente della piazzetta a 11 mesi dal 'pasticciaccio' di via Spadolini, dove ricorderete furono sradicati alberi con una promessa, dopo la rivolta popolare del quartiere, che tutto sarebbe tornato come prima. Intanto, fa capolino un cartello che avverte: "Area Diserbata con Glifosate" e l'autore della lettera si rivolge al sindaco.



LA LETTERA

Periodo di funghi questo, alcuni si raccolgono per succulenti pranzetti stando attenti a evitare quelli nocivi e tossici, altri spuntano figuratamente nelle espressioni verbali per poi far spazio a meraviglia o, al contrario, a interdizione.

Un cartello è spuntato come un fungo nella famigerata “piazzetta di via Spadolini” che vari mesi fa è balzata alle cronache per un’accesa protesta dei residenti vistisi tagliare in toto tutti (e sottolineo tutti) gli alberi trentennali che adornavano e ossigenavano quel piccolo angolo di paese. Andavano risistemati, certo, ma con criterio e competenza.

Quel che è seguito all’articolo che documentava il fatto è ad oggi un archivio acceso di commenti e un’inopportuna bagarre politica. Certo, 4 alberi son stati ripiantumati, altre due panche son state aggiunte. Qualcuno direbbe, storcendo il naso, che si tratta di ulteriori spese per la cittadinanza ma invito qualsiasi lettore a recarsi e constatare il risultato di tale “risistemazione”: mi prendo arbitrariamente  la facoltà di pensare a un rimedio puramente riciclato e raffazzonato sia di alberi sia di panche. Inoltre manca ancora l’ombra di un cestino raccogli-carte che si può ben immaginare dove poi vadano a finire, non di certo come fertilizzante per quegli abetelli in crescita!

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In più alcuni mattoni del marciapiede che circondano il rettangolo di terra si sono sollevati sin da subito (v. foto). “Può capitare” qualcuno direbbe, ma non di certo se l’assessore aveva dato ordine di risistemarli in quanto l’abbattimento dei tronchi li aveva visibilmente danneggiati. L’ordine è stato esaudito ma il risultato è pressoché mediocre. I ringraziamenti alle Autorità “competenti” non sono quindi arrivati.

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Il cartello che qualche giorno fa ha fatto all’alba la sua comparsa in un solo angolo della piazzetta vorrebbe informare della presenza di glifosate, come se il glifosate fosse di conoscenza condivisa. Però quanto zelo! Così mi siedo al Pc e noto che dietro la voce glifosate o gliphosate si raccolgono vari link e alcuni agitano non poco.

 

 

Ecco spiegata la premurosa necessità di avvisare con un cartello l’uso di tale diserbante: copio e incollo “Agisce in circa 20 giorni ed è facilmente riconoscibile per il caratteristico colore arancione che conferisce alla vegetazione trattata prima del suo totale disseccamento ( deriva infatti dal famigerato “agente orange” della guerra in Vietnam)” e ancora “l’uso di questo prodotto per impedire la crescita di erba lungo le strade è stato in più occasioni stigmatizzato dalle autorità sanitarie”. Infatti il “glyphosate” è particolarmente dannoso per gli organismi acquatici: pesci, crostacei e molluschi, e dopo la dispersione la molecola rimane attiva anche diversi mesi, specie sulle superfici inerti come asfalto e cemento”.

Senza cascare in un allarmismo esasperato e lungi dall’aprire possibili polemiche di terrorismo ecologico, faccio delle considerazioni da serena ma consapevole cittadina:

  • egregio signor sindaco, e chi per lei, la presenza di quel cartello a prima vista denota cura e sensibilità; d'altronde, è suo onere istituzionale garantire la salute dei suoi concittadini altrimenti s’incappa in un vero e proprio reato;
  • però, egregio signor sindaco, e chi per lei, la presenza dello stesso cartello spinge a evitare degli effetti collaterali per i quali alcuni Paesi dell’Unione europea come la Svezia hanno vietato l’uso di un simile diserbante;
  • quindi, signor sindaco, e chi per lei, avremo le erbacce finalmente stanate ma di tecnica nociva trattasi nel pieno di una zona abitata, laddove gli appartamenti distano dalla zona trattata poco più di 5 metri, s’intrattengono i ragazzi all’uscita dalle limitrofe scuole e gatti e cani girano comunque indisturbati.
  • Le altre aree verdi del nostro paese hanno tutti i parametri che consentirebbero tali tecniche di diserbo chimico, certo conveniente in termini di spesa e di manodopera però…

Per continuare a essere una serena e consapevole cittadina, voglio continuare a credere di vivere in un bel paese, che fa della salute e della tutela del suo territorio (e di chi lo abita) una prerogativa imprescindibile.

Lettera firmata

(v.http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/PRIMAVERA-SILENZIOSA-2.pdf)

http://www.polignanoweb.it/attualita/811-ci-hanno-violentato-siamo-soli.html

 

Commenti 

 
#3 mbah 2010-11-23 21:07
evviva le contraddizioni. se sommassimo però avremmo sempre servizi sotto la media :-x
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#2 up 2010-11-23 11:09
da un lato si diserba pesantemente e dall'altro si posano manti erbosi preconfezionati , il c.d. prato inglese , che richiede spese di impianto e di cura non indifferenti
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#1 guardiamoci attorno 2010-11-22 20:41
Poi lamentiamoci quando siamo colpiti direttamente o indirettamente da notizie di tumori e quantaltro.. pensiamo che le cause siano trascendentali.. Più cautela, signori che ci amministrate, più tatto. Per non dire: PIù COMPETENZA!!!
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