Venerdì 25 Maggio 2012
   
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STORIA E DIARIO MALLARDI: LETTERA DI DE LUCA

lettera

Dopo la lettera di Vito Errico, ci scrive anche il dott. Carlo De Luca.

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Intervengo per l’ultima volta, almeno finché chi di dovere non vorrà decidersi a esprimere ufficialmente la posizione “politica” o culturale dell’A.C., per rivolgere di nuovo un grazie di cuore a tutti coloro che sono intervenuti disturbandosi a perorare una causa, a  mio avviso, forse già... persa!

Naturalmente solo io so quanto vorrei sbagliarmi in questa infausta previsione, ma non per me che sono l’ultimo granello di fronte al prezioso reperto storico del Diario e che non ho nessun merito se non quello di essere parente per caso con l’Autore del Diario (la nascita è sempre un caso, senza con ciò voler fare l’estremista giacobino come un po’ era il Mallardi stesso!).

La mia responsabilità maggiore (in latino maccheronico: culpa in insistendi!) è quella di essermi intestardito a voler rendere pubblico un prezioso documento che dopo 200 anni non appartiene a nessuno se non a TUTTI, in ispecie alla Comunità polignanese.

Men che meno appartiene a me, anzi se devo dirla tutta, i miei meriti sono veramente minimali perché il DIARIO, come ho già detto all’inizio di questa antipatica telenovela pubblica, è stato conservato amorevolmente dalla famiglia Ciasca, che cominciava già a por mano alla trascrizione quando sono capitato io ...nel suo destino, dando fretta e facendo perdere centinaia e centinaia di ore di tempo prezioso nella difficilissima lettura dell'originale e nella trascrizione, poi da me rivista, corretta, (manoscritto alla mano!), impaginato e pronto per far gemere i torchi.

Ecco, forse quello che mi addolora di più di fronte all'assenza della A.C. è di aver suscitato nella famiglia Ciasca un facile ottimismo, aver fatto intravedere che il lavoro di decine di ore al computer della nipote omonima della prima provvidenziale trascrittrice (Caterina Mallardi in Ciasca) poteva portare in breve a poter leggere il manoscritto in un libro alla portata di tutti. E spero fortemente, con questa pubblica precisazione, di diminuire qualche mio eventuale merito onde poter accrescere le possibilità di avere l’interesse, la partecipazione, il coinvolgimento l’entusiasmo dell’A.C, poi il patrocinio e solo per ultimo, anche il contributo finanziario…!

Nulla succederà perchè non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire il mio appello confortato da molte decine di commenti. Non è questione di bilanci esigui! Le risorse nell’assessorato alla Cultura ci sono, quello che non c’è è la volontà di spenderli per il Diario perché forse qualcuno, “acculturato all’asilo” e ben diverso dalla De Donato, non lo gradisce!

Ma accolgo volentieri il bell’invito dell’avv. Mastroleo a fare pace con l’assessore alla Cultura De Donato (cui avevo pensato addirittura di affidare la prefazione d’accordo con gli altri discendenti), purchè la pace sia produttiva di risultati “per”, e non contro,  Polignano, come ben dice un ex assessore alla Cultura in un ennesimo suo intervento.

Non posso non ripetere per l’ennesima volta che il coinvolgimento in toto del Comune è necessario solamente perché ci troviamo di fronte ad un esclusivo reperto di storia, come se fosse stata rinvenuta una preziosa anfora antica che, solo perché tale, deve essere necessariamente sottratta al godimento privato e assegnato ad una fruizione pubblica.

Altrimenti i discendenti Mallardi, i Ciasca o i De Luca di oggi, avrebbero già provveduto alla stampa in piena autonomia senza stare ad elemosinare alcunché dal “palazzo”!

Carlo De Luca

VEDI LETTERA E APPELLO DI VITO ERRICO E TUTTI I LINK ALLE NOTIZIE CORRELATE

Commenti 

 
#2 carlo de luca 2010-11-17 21:23
… e suggerita, mio caro Pino, da chi? era solo una ipotesi molto remota che se pure diventasse realtà, non mi dispiacerebbe nè la riterrei imbarazzante. Ma non so se la eventuale richiesta di prefazione – ove la avanzassi nella sua specifica qualità di assessore alla Cultura, e non in quella di vicesindaco - potrebbe essere gradita, soprattutto dopo i pesanti screzi pubblici e dopo le ulteriori puntualizzazioni che faccio a parte sul formale riscontro finalmente ricevuto. E poi chi dovesse assumere l’onere della prefazione avrebbe una ragione in più per odiarmi per sempre, perché dovrà prima leggersi oltre milletrecento pagine, non so se mi spiego!
Pino, ho molti difetti ma certamente non quello di farmi imporre "suggerimenti" da chicchessia. E poi faccio vita così casalinga tra libri e cartacce varie, come sai, che sarebbe difficile potermi raggiungere ....
Ti ringrazio in ogni caso della sempre puntuale tua presenza nel dibattito cittadino sull'argomento del DIARIO Mallardi.
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#1 Cittadinanza Attiva 2010-11-17 17:18
Caro Carlo, io insisto nel proporti la p ossibilità di ricercare finanziamenti pr ivati. La tua proposta di far prefare al V. Sindaco De Donato (E' una trattativa suggerita?) ci sembra opinabile ed imbar azzante!
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