Venerdì 25 Maggio 2012
   
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LETTERA APERTA A BEATRICE DE DONATO

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del dott. Carlo De Luca sul caso Diario Mallardi. De Luca esprime ancora una volta tutto il suo rammarico. A margine troverete il link per rileggere le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni da Beatrice De Donato in merito alla scelta di non attribuire all'ente pubblico i costi di stampa del Diario, ritrovato dopo due secoli e interamente riscritto da De Luca.

“Il privato sostiene per primo i costi di stampa e pubblicazione. Successivamente l’amministrazione comunale decide se impegnare la spesa o meno, a seconda dell’interesse pubblico dell’opera.”. Questa la ‘sentenza’ della vicesindaco, per un diario considerato dal Maestro intellettuale Vito Errico, in una lettera a Polignanoweb, “un gioiello di storia e di interesse pubblico”. Gli appelli accorati di Errico e altri sono rimasti tuttora inascoltati.

 

LA LETTERA DI CARLO DE LUCA

Un po’ di precisazioni e chiarimenti in merito alle decisioni dell’Amministrazione Comunale e dell’assessore alla cultura e vicesindaco prof.ssa B. De Donato intorno al Diario Mallardi

Egregio Direttore, ho qualche difficoltà a dare inizio a questo scritto indirizzato principalmente all’assessore e vicesindaco pro-tempore prof.ssa Beatrice De Donato. Non so, infatti, se rivolgermi con tono confidenziale “all’amica” che nel maggio scorso mi aveva incoraggiato affettuosamente a proseguire velocemente nell’opera di sistemazione e trascrizione del Diario Mallardi in vista dell’approvazione del bilancio e quindi delle risorse spendibili per “i beni culturali” o se riferirmi in maniera formale “all’assessore” alla cultura di Polignano che, inspiegabilmente e stranamente ma sempre molto surrettiziamente, ha mutato posizione e atteggiamento negando di fatto qualunque contributo per la pubblicazione dell’antico manoscritto del polignanese Mallardi.

Nell’un caso o nell’altro non mi attardo sui formalismi nè sui convenevoli per rammentare subito all’assessore e soprattutto ai lettori del suo giornale che del diniego di contributo per la stampa del Diario Mallardi non è mai stato fatto alcun accenno allo scrivente, né tantomeno è mai stata rivelata, pubblicamente o riservatamente, alcuna motivazione. Il “fatto”, in sé negativo, del diniego lo si rileva solamente ex post dal silenzio tenuto dallo stesso assessore, un tacere rigoroso ed eloquente seppure punto edificante, sull’istanza inoltrata nel giugno scorso.

Il rifiuto del contributo per i costi tipografici del Diario, del tutto arbitrario e discriminatorio come si capirà se si ha la pazienza di leggere questo scritto fino alla fine, emerge con maggiore evidenza, peraltro solo in questi giorni e solo casualmente, dalla incredibile risposta a una domanda posta al suddetto assessore nel corso di una sua recente conferenza stampa in data 28 ottobre u.s. L’amministrazione comunale, ha detto l’assessore nel corso della recente intervista pubblicata su PolignanoWEB e mai rettificata dopo i miei vari interventi pubblici finalizzati a capire le eventuali legittime (!?) ragioni di questo voltafaccia, non concede alcun contributo per la stampa del prezioso Diario, perché scritto …. da un “parente” del richiedente!

Per quanto da alcuni giorni mi stia scervellando, non riesco a capire cosa c’entri la mia lontanissima parentela con il contributo comunale per la stampa del Diario. Mi si addossa cioè una sorta di conflitto di interessi, e quindi una conseguente diminutio di diritto e di fatto: il parente in sostanza non può inoltrare domanda per un contributo per la stampa di un manoscritto di un suo trisavolo (parente in lontanissimo grado, appena più vicino di Adamo ed Eva!), facendo quasi intendere che vi possa essere un interesse diretto del richiedente alla stampa del diario, interesse che l’attuale Amministrazione comunale - come noto a Polignano, quanto mai attenta al rispetto formale e sostanziale della Legge! - non potrebbe tollerare.

La richiesta di contributo, indirizzata specificatamente e intenzionalmente al succitato assessore, nella sua qualità di massimo rappresentante istituzionale della Cultura in ambito locale (vedasi il testo dell’istanza) era stata motivata non in ragione della lontana parentela che non avrebbe avuto alcun senso, ma in forza del grande valore storiografico del manoscritto, come tale segnalato nel corso dei decenni da decine di studiosi che ne avevano letto, peraltro, solo piccoli frammenti.

È anche opportuno ricordare, a beneficio anche dell’assessore ma soprattutto di chi legge questa mia ennesima iniziativa a pro della eventuale pubblicazione del Diario, che nella istanza era chiaramente precisato che il contributo era richiesto solamente per le spese di stampa e che sarebbe stato erogato dall’ufficio pagatore del Comune ovviamente non a me, ma direttamente allo stabilimento tipografico che fosse stato scelto dall’A.C.

Appare pertanto per niente credibile se non addirittura risibile, quanto accennato nell’intervista dall’assessore che tra l’altro, ripeto, non ha avvertito alcuna sensibilità istituzionale o amicale di dare formale riscontro, sia pure negativo, alla istanza inesorabilmente bocciata in giunta comunale. In altre parole si boccia, si respinge, si rifiuta qualunque contributo ma… non lo si dice!

Forse per pudore? Forse per celare la verità? Forse per prudenza? Forse per evitare grane e dissapori all’interno della maggioranza? Ogni interrogativo appare fondato, ma alla luce della grossolanità istituzionale ormai diffusa dappertutto, sul territorio nazionale come su quello locale, non deve stupire più di tanto. Ormai i rapporti tra Istituzioni e cittadini sembrano avvicinarsi sempre più a quelli tra detentori del potere liberi di fare sempre come vogliono discriminando ad nutum, e amministrati che devono tacere, subire e non protestare. Polignano sembra non fare eccezione.

Per concludere, non posso non ricordare a chi di dovere che Vito Errico, assessore alla cultura e vicesindaco per ca. 10 anni di un paese certamente più sensibile alle vicende dei beni culturali, ha scritto (cfr. PolignanoWEB del 30 ottobre sc.) che avrebbe operato in ben altra direzione da quanto inopinatamente deciso a Polignano e che pure a Polignano, non duecento anni or sono ma pochi mesi fa è stata finanziata una pubblicazione storica di altro illustre figlio di questa terra, con il contributo del Comune di Polignano.

E questo si ricava dalla quinta pagina del libro Uebi Scebeli del compaesano gen.V.C. Basile ove è scritto volume realizzato con il contributo del Comune di Polignano a Mare” e come ci tiene a precisare nella prefazione non un assessore qualsiasi, ma proprio l’attuale assessore alla Cultura prof.ssa Beatrice De Donato.

E allora perché nel caso del Diario Basile l’assessore De Donato, e per essa l’intera A.C., usa un criterio e nel caso del Diario Mallardi ne usa un altro?  E perché l’assessore non ha mai risposto, neanche sul richiesto patrocinio comunale che non comporta neppure un centesimo di spesa? E perché l’assessore di fronte agli ostacoli eventualmente rilevati non mi ha chiamato (come invece aveva fatto all’indomani della ridetta istanza del giugno scorso) per trovare una soluzione, una via d’uscita, un compromesso, una eventuale mia anticipazione totale o parziale delle spese o una mia rinuncia in toto a qualunque coinvolgimento o anche la sostituzione del parente-richiedente con chiunque altro? Possibile che l’A.C. voglia rinunciare a dare un contributo, tra l’altro di non rilevante entità, per un gioiello odeporico che dovrebbe servire a meglio qualificare “culturalmente” questo nostro amato (spesso solo a parole) paesello, solamente per un rapporto di parentela tra Autore vissuto oltre 200 anni fa e trascrittori di oggi?

È evidente che c’è un ostacolo di fondo contro cui l’assessore alla Cultura, che pure dovrebbe essere diverso in quanto “tecnico”, forse si scontra uscendone peraltro sconfitto e sottomesso. Qual è questo ostacolo?

Io credo di intuirlo, ma forse anche i lettori cominciano a capirlo avendo letto più volte severe critiche da me rivolte all’attuale A.C., a meno che non ci sia di peggio e cioè che i fondi esistenti al momento del mio incontro dell’8 luglio scorso non si siano volatilizzati, melius non siano stati “distratti” verso altri lidi per ragioni non note ai cittadini e forse neppure ai consiglieri di opposizione.

Mi dispiace, infine, dover rilevare che, a seguito delle discriminatorie decisioni del governo cittadino, si provoca un grave danno che va purtroppo a ricadere a carico dei cittadini polignanesi che non potranno leggere il Diario di chi è partito da Polignano a 18 anni e ne è ritornato a 27 anni, semi-invalido e invecchiato precocemente ma onusto di ricordi di quanto vissuto in prima persona dal 1807 al 1815 sui teatri di guerra europei al servizio di Gioacchino Murat. In particolare le pagine della orrenda carneficina che sancì il definitivo tramonto dell’astro napoleonico, la battaglia di Lipsia dell’ottobre 1813 o quelle della detenzione nelle carceri viennesi o della sconfitta di Tolentino del maggio 1815, e tante altre sono veramente da leggere con il cuore in gola.

È bene che si sappia a chi i polignanesi devono dire grazie per questo risultato!

Grato dell’attenzione e della pubblicazione. Cordialmente.

Carlo De Luca

Link correlati:

VEDI LA DELUSIONE DI CARLO DE LUCA, LA RISPOSTA DI BEATRICE DE DONATO E LA REPLICA NEI COMMENTI

LA LETTERA DI VITO ERRICO: 'IL DIARIO, UN GIOIELLO DI STORIA'

VEDI L'ULTIMA LETTERA DI VITO ERRICO

 


Commenti 

 
#29 carlo de luca 2010-12-25 09:32
Tutti coloro che hanno sperato di vedere pubblicato il DIARIO, desistano da altri commenti andando a rileggersi le parole del mio commento n. 20 del 15 novembre sc. e in particolare "Ad essere sinceri, peraltro, credo che sarà tutto vano perché l’insipienza umana è sconfinata, specie in chi crede di essere chissà chi solo perché siede tra i banchi della giunta o del consiglio comunale….". Basta considerare oggi che con questi signori al potere il museo Pino Pascali non solo non è stato inaugurato da oltre due anni, ma comincia a cadere a pezzi... Spero che per il compleanno 2011 del Bambin Gesù avvenga qualche miracolo....
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#28 Gianni Sardella 2010-12-24 17:06
Nella speranza di vedere finalmente dato alle stampe il Diario Mallardi, mi associo al desiderio di quanti con passione per la storia e con amore per la propria terra, partecipano alle sollecitazioni dell'amico Carlo De Luca tese al conseguimento della sua opera, frutto dell'entusiasmo per la ricerca storica. Vivissimi auguri per le imminenti festività.
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#27 Fedele S. 2010-11-17 14:50
Forse non sanno questi amministratori che se il loro impegno e il disimpegno non ci sarà nessuno a ricordarli e quando la luce riflessa del palcoscenico della politica si spegnerà entreranno nell'oblio.
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#26 Agostino Picicco 2010-11-16 15:25
Esprimo la mia ammirazione a Carlo De Luca per l'impegno quotidiano, costante, determinato nel portare alla luce la storia del suo paese, una storia forse "minore" ma che è alla base di quello che Polignano è oggi.
Caro Carlo, spero che l'Amministazione Comunale del tuo paese comprenda l'importanza della scoperta e il senso della tua fatica e riesca a onorare l'illustre antenato e a far frutto, anche per le giovani generazioni, delle sue memorie.
Con il buon senso e la buona volontà si risolvono i problemi.
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#25 un anziano polignane 2010-11-16 10:10
Ha ragione il sig. cernò polignano a bisogno di amministratori che vengono dalla gavetta del passato e non dottori, avoccati e commercianti d'insalata che ci vengono ha dire solo ***......
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#24 Cittadinanza Attiva 2010-11-16 09:33
Apprezzando molto l'interessamento di tanti compaesani e non (senza velo sarebbe meglio) e visto il diniego -incredibile- della amministrazaione Bovino, cerchiamo (Carlo, te l'avevo già accennato privatamente) finanziatori privati: imprese commerciali, banche, ecc.! Per il resto, vi è di che riflettere e seriamente sullo s tato dei luoghi. Nel recente passato, ab biamo denunciato, quasi soli, la promozi onale serata della birra e dintorni fatt a con denaro pubblico -oltre diecimila E uro!- e con tanti minori che bevevano in disturbati! Mentre il fax si esaltava da ndo i numeri.
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#23 p......e 2010-11-15 23:30
La storia deve essere tramandata!!! piena solidarietà a voi dottor De Luca impegnato nel desiderio di far conoscere le gesta di un soldato Polignanese.
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#22 x 2010-11-15 22:59
è veramente assurdo, rimanerne fuori da questa situazione, o far finta di non capire.
ci sono Illustri Dottori di questa Amministrazione, che scrivono e recitano bene la parte dei gentili saputelli,che perdono il loro tempo nell'organizare gruppi ed incontri .......a dir poco Letterari.
Perchè mi chiedo, non prendono tale problema,,come una loro Lotta Politica, Culturale e Sociale per la Nostra Polignano a Mare
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#21 augusto cernò 2010-11-15 22:19
Caro Carlo,per sostenere iniziative culturali servono uomini e amministratori che conoscano il significato della Cultura; non solo,ma servono uomini e amministratori che conoscano il passato del proprio paese e sappiano interpretare i desideri di quanti non si riconoscono in questo nuovo decadentismo dove " troneggiano " iniziative di basso livello culturale e.." alto " livello alcolico.Una vera tristezza......
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#20 carlo de luca 2010-11-15 20:37
Grazie, di cuore, a tutti gli intervenuti co i commenti.
È vero lor signori sono di passaggio, come tutti del resto, e non capiscono che hanno una occasione d’oro per meritare di non passare del tutto, e di lasciare qualche traccia di loro e delle loro personali sensibilità verso la Cultura.
Bello il richiamo ai monsoni e ai temporali estivi, ma più bello ancora quel forza carlo, che mi ridà un pizzico di fiducia e di speranza.
Sappiate che solo stamattina stavo veramente per buttare a mare il manoscritto e il Cd con tutti i files perché sono veramente al massimo dell’amarezza, della delusione e della demoralizzazione. Qualcuno se ne sarà anche accorto mentre parlavo animatamente…
Grazie a tutti voi per gli interventi, tutti massimamente significativi.
Ma basterà?
Sarà sufficiente a far capire al "palazzo" sordo e cieco che occorre un ripensamento all’assurdo diniego di contribuire alla stampa del prezioso manoscritto Mallardi? e quegli studiosi che auspicavano il ritrovamento del Diario Mallardi e rimproveravano il presunto egoismo dei detentori del manoscritto, oggi dove sono? Non hanno più dimestichezza con la penna? Hanno cacciato il cervello in gabbia? Non capiscono che devono anche loro far sentire l’indignazione che cresce tra i polignanesi?
Ad essere sinceri, peraltro, credo che sarà tutto vano perché l’insipienza umana è sconfinata, specie in chi crede di essere chissà chi solo perché siede tra i banchi della giunta o del consiglio comunale….
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#19 Mario da Magenta 2010-11-15 19:27
I soldi cercateli, vedrete che se vi applicate cari amministratori una soluzione onorevole finite con il trovarla.
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#18 Simona L. 2010-11-15 19:25
Non si può restare indifferenti.
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#17 Dionisio 2010-11-15 19:22
Credo che a questo punto per il Diario sarebbe quasi offensivo essere pubblicato col denaro, e quindi coi nomi stampati in copertina, di coloro i quali si fanno garanti della cosa pubblica.
Saper governare non sempre significa saper riconoscere e gratificare quanto ci arriva gratuitamente dal passato, ma che sangue e fatica è costato a chi ne è stato protagonista.
Crolli un'altra Domus, non c'è problema, le violente intemperie alla lunga fanno sempre inconsapevoli danni. E le Amministrazioni, si sa, sono passeggere, a volte come stagioni di piogge monsoniche, altre come brevi temporali estivi. Pur sempre di passaggio. Ma non crolli, meglio, non crolla il Gladiatore. Poiché i Beni Culturali sono carte, cartacce.
Ma la cultura è un'altra cosa.
E' il racconto a volte anche drammatico di chi sente, di chi vuole testimoniare.
Costi quello che costi.
Che passi il temporale, il diario può aspettare che torni un po' di sole. Forza Carlo.
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#16 coscienza 2010-11-15 18:20
Perchè vi dobbiamo portare per mano.
Se ci sono problemi di bilancio, gli amministratori si autotassino. Non vogliono farlo o non possono gli amministartori, bene, si autotassino trasversalmente tutte le forze politiche presenti sul territorio ... e che ci vuole?
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#15 Presto che è tardi 2010-11-15 18:17
E pubblichiamolo stò benedetto libro, non sarà mica la fine del mondo, magari due tric e trac in meno alle feste e il problema è risolto
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#14 F.SPINO DA MILANO 2010-11-15 17:47
Sono un amministratore e con grande tormento, amici polignanesi, mi hanno informato della questione circa la mancata disponibilità da parte della P.A. alla pubblicazione del Diario Mallardi. Non vorrei enunciare nessun sgradito aggettivo ai competenti responsabili, ma, desidero rammentare a chi governa che ci sono dei capitoli determinati in bilancio, al fine di lasciare ai nostri "giovani" l'eredità di un patrimonio culturale di storia vissuta a sacrificio della propria Patria......................Infine, per tali pubblicazione documentale ci sono fondi Europei a disposizione degli Enti Pubblici, ricercate....che troverete nei Bollettini Ufficiali...
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#13 Rosa Simone 2010-11-15 17:01
La vita, la civiltà e la cultura di una popolazione si esplicitano nella "non dimenticanza". E' un esercizio che tutti siamo chiamati a fare richiamando l'attenzione di chi ha ottenuto il consenso per governarci e ora deve conquistarsi la nostra riconoscenza.
Il Diario non può continuare a prendere polvere.
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#12 frà diavolo 2010-11-15 16:49
Se non vogliono pubblicarlo,bene ... allora forse è meglio bruciarlo, in questa maniera se ne parlerebbe di più!
(Ovviamente una copia non l'originale)
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#11 polignanese doc 2010-11-15 16:48
Ho letto tutti i commenti.
Tutti hanno ragione, l'amministrazione con le sue regole, gli uomini di cultura per la valutazione sul valore, coloro i quali stanno sempre alla finestra e non si esprimono perchè non ci guadagnano niente. Uno scatto di orgoglio, Polignano è mare, Modugno, Mons. Sarnelli, ma .... anche altri illustri "poco conosciuti".
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#10 ...un amico di Carlo 2010-11-15 16:47
Caro Carlo, con il mio precedente commento ho voluto solo ricordati un pò di storia passata e per quanta stima e affetto la mia famiglia ha dato e continua ancora oggi a conservare nei confronti della dinastia del "Dr. Raffaele DE LUCA". Ho gradito con immensa beatitudine il commento scritto di Giuseppe (Selvaggi) dal quale ho osservato l'amore e il rispetto che ha per la cultura, la storia di Patria e la perseveranza di un affetto indelebile nei confronti di un Soldato-Scrittore, figlio della nostra adorabile terra. Polignano non merita avere questi "Grandi Personaggi" che non hanno amore a tramandare ai posteri il patrimonio culturale che un cittadino polignanese ha documentato e trascritto per noi tutti. In relazione a quanto comunicatoci da Carlo, per la dignità personale, dovrebbero dimettersi tutti, maggioranza et opposizione. A tal punto trionferebbe la nostra bella città.
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