Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CONCORSI: CI SCRIVE L'EX ASSESSORE GALLUZZI

lettera

Gent.mo Direttore,

un recente film di successo del nostro conterraneo Checco Zalone girato peraltro nella nostra bellissima cittadina, aveva come titolo ‘’CADO DALLE NUBI’’.

Ancora da più in alto mi sono sentito cadere nel leggere le considerazioni arbitrarie, inventate, ancorchè palesemente false comparse su alcune testate locali che di fatto e volutamente, hanno artatamente travisato il senso delle risposte date  dal Sindaco nella conferenza stampa sui concorsi al comune di Polignano.

A volte in maniera soft, come nel caso di Blu che riferisce di poca riconoscenza da parte del Sindaco nei confronti del sottoscritto!!!, a volte in maniera a dir poco ruvida, scorretta ma soprattutto falsa come nel caso dell’Informatore e di Polignanoweb, direttamente o attraverso lettere inviate da sigle politiche (vedi SEL), che parlano di  assurdi rimproveri e di parole date e non mantenute. (riferendosi ad un ex assessore dell’amministrazione Bovino senza neppure avere il coraggio di farne il nome).

In questa sede voglio precisare con fermezza che prima dell’esito del concorso per istruttore contabile, mai e ribadisco mai mi sono permesso di parlare dell’argomento con il Sindaco.

E’ vero invece che successivamente all’esito del concorso, ho incontrato il primo cittadino per dialogare serenamente con lui. In quella circostanza non ho difficoltà ad ammettere di aver manifestato il mio personale disappunto per una valutazione attribuita a mio figlio non corrispondente all’ottima prova orale sostenuta. Considerazione questa confermata il giorno dell’esame da altri candidati che avevano sostenuto la prova ma anche da un consigliere comunale di minoranza presente all’interrogazione.

Di questo e soltanto di questo ed in maniera molto pacata ho argomentato con il Sindaco, riconoscendo insieme a lui che la valutazione della Commissione è un fattore di assoluta competenza e discrezione dei professionisti che la compongono e sulla quale valutazione, né il sottoscritto né altri avrebbero potuto esprimere posizioni personali.

Ribadisco con fermezza che in nessuna circostanza, né prima né dopo l’esito del concorso, mi sono mai rivolto al primo cittadino per chiedere nulla e giammai per rimproverarlo di promesse fatte e di parole date. In maniera del tutto arbitraria sono state espresse delle considerazioni assolutamente false e inventate che mi riservo di valutare in altra sede a tutela della mia persona.

Approfitto dello spazio che gentilmente mi vorrà concedere per esprimere alcune considerazioni sulle polemiche che imperversano su facebook, sui giornali locali, nei bar per i concorsi al comune di Polignano a mare. La fabbrica del fango non risparmia nessuno, neppure chi come il sottoscritto da anni ha abbandonato la militanza politica, ma soprattutto non risparmia ragazzi laureati, che durante l’estate scorsa, dopo aver svolto il proprio orario di lavoro, anziché andare al mare, si chiudevano nella loro camera a studiare per ore e ore.

Nicola Galluzzi

Ex Assessore della I Amministrazione Bovino


link correlato: VEDI PRESUNTO BATTIBECCO E CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO

Commenti 

 
#8 il ciclista 2010-11-02 13:21
x Eugenio, ti ho sempre stimato perchè hai confuso sempre le mie idee, ti ritenevo una persona (serio) diversa di come ti comporti, oggi me ne accorgo di quello che sei diventato, per me è una grande delusione.....Pensavo che eri diverso dagli altri soggetti che oggi contano....vergogna, vergogna e vergogna....***
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#7 carlo de luca 2010-11-01 15:30
Ribadisco anch'io una considerazione semplicissima, quasi banale, del resto già ben detta in altri interventi.
Che c'entrano i rapporti di parentela? o pretendere l'esclusione dalla partecipazione ai concorsi dei parenti di assessori o consiglieri, quando il criterio sovrano dovrebbe essere sempre il merito e l'obiettività nelle valutazioni? E anche quanto dichiarato da qualcuno,e cioè il principio che è prioritario, addirittura oggetto di accordo programmatico pre-elettorale, escludere i parenti dai concorsi comunali ha un alcunchè di paradossale, se non contra legem. Quello che dovrebbe ispirare tutti, oltre alla buona coscienza, è appunto la selezione attraverso il merito valutato sempre con la doverosa obiettività.
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#6 tordon 101 2010-11-01 14:09
X Eugenio Scagliusi, leggiti il commento della coscieza e subito dopo fatti un esame di coscienza....anche se a volte dai l'impressione di dire quello che pensi.....***....;-);-);-);-);-) sei confuso....;-);-);-) Ricorda il potere logora chi ce l'ha. Ti prego se hai capito chi sono non mi salutare più. Non ti curar di me ma guarda e passa.
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#5 la coscienza 2010-10-29 14:06
Anche loro erano figli,alcuni anche genitori,maltrattati dai politici che avevano come unico scopo quello di occupare le belle e comode poltrone.Sono stati insultati e maltrattati,la loro unica colpa... essere stati assunti da un'impresa PRIVATA.E cosa ancor piu' grave che nessuno ha mai preso le loro difese.Detto cio' ognuno faccia un esame di coscienza!!!!!!!!!!!!
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#4 terminetor 2010-10-29 13:52
Cari lettori c'è una bella differenza tra un concorso comunale e una segnalazione ad una ditta privata.Chi viene assunto da un privato se non rende sul lavoro può essere licenziato,avete mai visto un dipendente comunale licenziato?Ecco perchè a garanzia di tutti i cittadini queste assunzioni devono essere come i concorsi il più trasparente possibile.Ricordate che essi vengono pagati con i soldi di noi contribuenti.Giusto quindi che si faccia chiarezza,anche a tutela del sig. Galluzzi.
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#3 rudolph 2010-10-28 22:05
Al signor Galluzzi vorrei rispondere che è rimasto vittima di un sistema pubblico che tutti abbiamo contribuito a creare, i politici (vecchi e nuovi) prima di tutti gli altri.Dobbiamo essere etici sempre, pretendere la serietà in qualsiasi situazione, farla diventare un nostro diritto!!
Recentemente altri ragazzi, assunti da un'impresa privata nel nostro comune, sono stati maltrattati dalla politica e dalla stampa. Non c'entravano nulla con l'azienda, ma sono finiti in un "tritacarne" pubblico senza che nessuno abbia detto una sola parola in loro difesa. Anche loro erano figli, alcuni anche genitori. Aggiungo che sono attualmente in piedi alcune situazioni lavorative pubbliche un po' "ambigue", ma nessuno dice nulla. Come mai? La stampa nel nostro paese non contribuisce ad elevare i toni delle pubbliche discussioni, ma li imbarbarisce trasformandoli in pettegolezzi che fanno male. Dietro un nome c'è sempre una storia, una vicenda umana. Allora, dobbiamo dire basta e pretendere tutti insieme criteri oggettivi di valutazione, garanzia di merito. Questo, sia per i nostri figli che per quelli degli altri!! (art. 3 della Costituzione)



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#2 senti 2010-10-28 20:44
io ero uno dei partecipanti e ***!!! come spieghi il resto? Hai pure l'arroganza di scrivere e di parlare di fango,fossi in te nn uscirei di sìcasa dalla vergogna:sad:
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#1 primavera in movimento 2010-10-28 20:11
Ti sei voluto giustificare......hai fatto bene. Libero di farlo.
Ma lasciate giudicare con calma e serenità la magistratura.
Se poi vi fa piacere parliamo del caso TRICOM......
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