Pubblichiamo una lettera firmata e inviata in redazione. Una riflessione lucida e di ampio respiro, la sintesi perfetta sui problemi che attanagliano la nostra città: turismo, vivibilità e qualità della vita, edilizia convenzionata e costo delle case, senso civico e rispetto per il cittadino. Tutti argomenti che giriamo volentieri all’opinione pubblica, amministratori di Palazzo, dirigenti, aspiranti politici. Siamo sicuri che avranno di che argomentare e offrire le migliori soluzioni.
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Spett.le Polignano web,
scrivo a voi per dare libero sfogo a vari pensieri che leggendo i diversi articoli ed i commenti agli stessi dei frequentatori del giornale telematico, mi frullano da alcuni giorni nella testa.
Si parla sempre più spesso di Polignano come paese turistico e dei servizi che la stessa deve dare ai visitatori. Noleggio di auto, bus navetta, porticcioli, parcheggi, servizio informazioni, spettacoli, posti letto e chi più ne ha più ne metta.
Ne parlano i politici, ne parlano gli esercenti, ne parlano gli "intellettuali"...
Si discute di mancata organizzazione, dei Vigili Urbani "disattenti", di tolleranza, di chiusura al traffico, di atti vandalici ed incivili...ma in questo paese c'è chi come me non ha interessi nel flusso turistico? Quanta gente del nostro comune ha magari una attività agricola o lavora in attività agricole? I negozi di abbigliamento vendono solo articoli estivi? E nei mesi invernali a chi vendono?
I panifici, gli alimentari ed i supermercati di Polignano nei mesi invernali come tirano a campare? A tutta la gente residente, economicamente non coinvolta, il flusso turistico che vantaggi porta? Nel nostro comune i maggiori introiti generati dal turismo (tasse di occupazione del suolo pubblico, parcheggi, multe, ecc...) come vengono impiegati?
Sono tante le domande che mi frullano nel cervello perché legate ai miei bisogni di cittadino residente che nei mesi estivi vede un netto peggioramento della qualità della vita, non dovuta certamente al flusso turistico ma alla cattiva gestione dello stesso, nonché alle mancanze amministrativo/politiche nei miei confronti.
Oggi a Polignano si assiste ad un aumento del disagio dettato anche dal lievitare dei costi della vita (l'acquisto degli immobili nel nostro comune è improponibile...per non parlare degli affitti) ritrovandoci così a vivere da villeggianti tutto l'anno. Per una abitazione da 90 mq oggi vengono richiesti più di 300.000 euro...mi chiedo quante famiglie possono permettersi una simile spesa? Per l'affitto di un appartamento da 60mq oggi vengono richiesti 600€!!! E’ follia se si paragona il tutto a paesi che distano 5-10Km dal nostro!
Perché questo disagio economico non viene compensato da una riduzione delle tasse? Perché non incentivare le ristrutturazioni con dei contributi comunali (migliorando così anche il decoro del centro storico)? Perché non calmierare i prezzi delle abitazioni con dei progetti per "edilizia convenzionata"?
Il turismo è certamente una risorsa ma dobbiamo evitare che Polignano diventi un "villaggio" come molti nei dintorni!
Mi capita spesso di passeggiare per le vie del Gelso o degli Aschitelli e di segnalare agli automobilisti "incivili" la presenza delle strisce gialle (per i residenti). Le risposte? Le più svariate da: "fatti i caz...tuoi" a "tanto che mi frega i vigili non passano", a quelle più arroganti come: "che sarà mai una multa in più una in meno"!
Mi rendo conto che questi signori (spesso con macchine dai 50.000 euro in su) hanno ragione...i luoghi appartengono non a chi risiede e paga le tasse ma a chi può "comprarseli". Accresce così in me la
sensazione di vivere nella "repubblica delle banane"...in un comune che è per tutti tranne che mio, perché non ho i soldi per permettermelo!
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Commenti
le spese dei punti 1, 4 e 10 chi le deve pagare?
Per me che lavoro a bari e voglio comprare una casa o voglio affittarla a polignano per assistere i miei genitori anziani (...vd.costi sociali!!??) chi mi paga il surplus rispetto ad un paese limitrofo?
Il problema è sempre lo stesso il benessere generato dal turismo deve essere ridistribuito...ed è questa ridistribuzione che politicamente è difficile da fare (es...l'assessore sarebbe il primo a rimetterci se si costruissero case in edilizia convenzionata!!!)...
é questo mio caro mork il nocciolo della questione...
1) Pulizia quotidiana di strade e piazze del paese per mezzo di macchine idropulitrici;
2) chiusura del centro a tutte le auto e le moto dalle ore 18,00 in poi di tutti i giorni (periodo estivo) consentendo ed incentivando l'uso delle biciclette;
3) Aumento delle tariffe di parcheggio nelle zone piu' centrali (sosta consentita max 2 ore), incentivare l'uso dei parcheggi periferici con tariffe minori e con l'utilizzo di pullman ecologici e non inquinanti che faccino la spola tra la periferia (vedi zona stadio) e il centro.
4) migliorare l'arredo urbano e abbellire le zone d'interesse turistico con piante ornamentali e fiori, affidando la loro cura ad una cooperativa di giovani disoccupati;
5) affidamento a tempo determinato di alcune zone della costa a giovani imprenditori polignanesi per la gestione di lidi attrezzati sulla scogliera con l'obbligo della manutenzione e della pulizia dei luoghi in concessione e dello smantellamento a fine stagione.
6) creazione di un parco marittimo nella zona scoglio dell'eremita con divieto di navigazione e di pesca, usufruibile solo per lo snorkeling;
7)limitazioni nel rilascio delle licenze di somministrazione e incentivi per chi volesse aprire attività di artigianato locale o di prodotti tipici;
9)limitazione delle onde sonore che provengono dai locali pubblici nelle ore pomeridiane (14,00 - 16,30) e nelle ore notturne ( 24,00 in poi), con obbligo di chiusura degli stessi dalle ore 03,00 massimo;
10) vigilanza privata dalle ore 24,00 alle ore 05,00 per il rispetto delle regole enunciate prima e del sonno dei residenti e turisti. (vedi orde di vandali motorizzati e non che scorazzano nel centro storico con superalcolici e altro in corpo.)
11) escursioni guidate non solo per apprezzare le bellezze artistiche e architettoniche di polignano, ma anche nelle zone interne, nella magnifica campagna polignanese magari in alcune aziende agricole per conoscere e degustare i nostri prodotti ortofrutticoli(turismo rurale e rupestre;
12) destagionalizzare il turismo, attraverso l'organizzazione di convegni internazionali e non, organizzare sagre iportanti (vedi bacco nelle gnostre a Noci), organizzare eventi e spettacoli nel periodo di Natale etc.....
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se avete altri suggerimenti......potrebbe essere uno stimolo per gli attuali amministratori o chissà per quelli futuri........;-);-)
« per cogliere tutta l'essenza del Bel Paese è d'obbligo visitare la Sicilia con le sue meravigliose rovine greche »
da allora molti lo seguirono, come per esempio Goethe, il cui "Italienische Reise" ("Viaggio in Italia"), pubblicato nel 1817, fu utilizzato dai viaggiatori di molti decenni successivi come una vera e propria guida turistica.
Ma si trattava ancora di viaggiatori d'élite. Ciò che oggi chiamiamo turismo - cioè il viaggio organizzato e di massa - ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino a testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all'industria turistica modernamente intesa.
Da questa data, il viaggiare è diventato sempre più "turismo" (cioè un viaggio organizzato prevalentemente da altri), e negli ultimi decenni il turismo è enormemente cresciuto grazie all'evoluzione e alla moltiplicazione dei mezzi di trasporto, all'incremento dei redditi nel mondo occidentale e, ultimamente, anche ai nuovi mass media che hanno cambiato l'accesso alle informazioni (es. internet, pubblicità...): tutti elementi che hanno indotto nelle società industrializzate e ricche nuovi bisogni di mobilità. Oggi i motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze, studio, pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attività culturali.
I termini turista e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel 1937 alla Società delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per periodi di oltre 24 ore.
Secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro.
La questione sollevata dal nostro concittadino è a mio avviso intrigante: per la collettività il paese turistico è un vantaggio o uno svantaggio?
I residenti non coinvolti direttamente in attività "turistico" commerciali in che modo e in quale misura possono beneficiare da questa non sempre garbata invasione umana che invade ogni "spazio" della città?
La domanda non è retorica e merita un serissimo dibattito…
Io credo non sia corretto scatenare una "guerra" tra i residenti dividendoli tra chi ne trae vantaggio e chi invece, non solo subisce, ma ne deve anche pagare i costi (alla pari degli altri).
Qui DEVE entrare in scena l'attore principale che, manco a dirlo, è l'Amministrazione… Essa deve essere in grado, (fatta che si abbia la scelta del "paese turistico") di mediare tra i vari interessi della popolazione, fatto salvi i diritti al riposo, alla quiete pubblica, al convivere civile e, a SEGUIRE, alla libera iniziativa privata, alle ambizioni economiche, ecc ecc.
I maggior introiti economici da parte dell'Amminstrazione (occupazioni di suolo pubblico, ricavo delle multe, tassazioni varie) dovrebbero essere spesi per lenire i disagi di tutti i cittadini residenti. Se questi maggior introiti non dovessero esserci allora dovrebbero essere tassate maggiormente le attività commerciali "turistiche", fino a trovare il giusto equilibrio. Se ciò non risultasse vantaggioso per nessuno bisognerebbe avere il coraggio di rivedere la scelta e ammettere: Polignano NON è un paese turistico…
Qui si svolge tutto in un fazzoletto senza dare un pò di respiro ai luoghi presi d'assalto per via della politica attuata.
Detto questo, io in vacanza in altro paese italiano ci sono andato e penso che con la mia macchina, con i miei ragazzi e con altre attività e svaghi espletati nella zona di soggiorno qualche inevitabile disagio ai residenti posso averlo prodotto. Quindi ritengo che certe problematiche sono comunque insite nel tipo di attività economica che si svolge sul territorio e che comunque devono essere gestite e possibilmente attenuate, ma che comunque permangono.
Le lettera e molti dei relativi commenti mi hanno riportato indietro di almeno quindici anni, quando un noto operatore turistico di Polignano, ma di origini romagnole, su un giornale locale poneva ai polignanesi la famosa domanda se gli abitanti di questo paese volessero che Polignano diventasse un vero paese turistico.
A tale domanda,nei fatti,alla data odierna ritengo non è stata ancora data risposta. Personalmente penso che il turismo a Polignano sia soprattutto un dono di madre natura.
Se così è, e questa è la convizione di molti polignanesi, è anche arrivato il tempo di decidere di realizzare i necessari interventi per migliorare la qualità della vita almeno dei residenti e programmare gli interventi nelle restanti attività produttive, visto il disagio economico delle famiglie polignanesi.
La popolazione residente non è aumentata negli ultimi 10anni (o meglio è aumentata di poco), i bidoni traboccano, soprattutto in estate visto l'aumento delle frequenze, ma chi paga sono sempre i residenti (TUTTI non solo coloro che dall'aumento delle "frequenze" ci guadagnano)!!!
bravo carissimo "lettera firmata" chi sa se il nostro amato sindaco si rivolgerà alla redazione per sapere chi sei...anche se ho dei dubbi che abbia compreso il contenuto della tua lettera!!!
baracca e burattini , si va da un'altra parte).Porto abbandonato ( ed è una vergogna ultra decennale che ha impedito lo sviluppo peschereccio e diportistico con conseguenze lavorative che neanche immaginiamo ).
Politici dirigenti cittadini , vi consiglio per i prossimi giorni una visita a Mola ed a Monopoli.
La mia non vuole essere un manifesto pubblicitario alla mia persona (con questo rispondo a cittadinanza attiva e a kappa) ma semplicemente uno sfogo ad un disagio che spero sia condiviso e che eventualmente gli ottimi comunicatori di PolignanoWeb possono portare all'attenzione delle autorità amministrative (per tale motivo la mia lettera è firmata!).
Non voglio pacche sulla spalla ne voglio fare il "politico", ce ne sono già troppi, ma con la mia firma mi sono assunto una responsabilità in merito a quanto scritto.
Per tutti noi che leggiamo o commentiamo che senso ha sapere se mi chiamo pasquale piuttosto che giuseppe e che il mio cognome è luisi o giannandrea o testa...
La lettera è e resta firmata anche per quei "politicanti" del nostro paese che essendo loro autoreferenziati sono indotti a pensare che gli ottimi giornalisti di questo giornale web si scrivano le lettere da soli realizzando così nei fatti il detto "al proprio cuor l'altrui misura"...
Mi sono trasferito a polignano da due anni...amo questo paese e la gente "genuina" che ci risiede soprattutto in inverno...faccio parte di quella schiera di persone che oggi si definirebbero fortunate...lavoriamo sia io che mia moglie ed abbiamo due belle famiglie alle spalle...da qui il senso delle mie domande (forse con un pò di invidia!!!perchè non capisco come mai io con le premesse fatte a monte non possa permettermi i lussi e gli agi che quotidianamente e maleducatamente mi vengono sventolati sull'uscio della mia casa) per cercare di capire se il posto in cui vivo è lo stesso che ho conosciuto e del quale mi sono innamorato, due tre anni fa oppure sta cambiando in ossequio al dio denaro!
Il bordello non ha niente a che fare col turismo!
Daccordissimo anche sui carrozzini!
L'amara realtà è che se si inizia ad escludere queste truppe, gli ubriaconi, le famiglie che portano i bambini nel centro storico per fargli passare il tempo(ogni sera fino a notte), quelli che vanno in giro con le canotte o addirittura senza, ci si accorge che non rimane quasi niente.
Quello che offriamo è di bassissimo livello e quello che secondo me ci ha fatto fare bella figura quest'anno è stato il fatto delle escursioni in mare, una delle poche cose positive di questa estate, come al solito ci difendiamo col mare, guai mettere piede in paese, tutto sempre sporco e molto disorganizzato.
Dare una scrollata alla nostra tanto amata repubblica delle banane, significa anche uscire allo scoperto, farsi sentire, mettere e mettersi in discussione su ogni fronte e con qualsasi mezzo, nel rispetto, ovvio, della legalità, del buon senso e del senso civico che dovrebbe accomunarci. Quindi avanti tutta e cerchiamo di concretizzare tutte queste belle proposte!