Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SAGRA PATATA E GUSTO: LETTERA DI PAOLO MAZZONE

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Paolo Mazzone in risposta a un commento rilasciato da Antonio Giannoccaro a margine del dibattito sulla Sagra della Patata e del Gusto di Polignano.

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Caro Antonio Giannoccaro, scrivo in risposta ai tuoi chiarimenti su polignanoweb, e lo faccio in veste di titolare di una delle attività presenti in piazza Aldo Moro e da te citate nel tuo discorso.

Parli di "critiche costruttive che aiutano a migliorare....", bene, già è un primo segnale di umiltà che penso non guasti.

Tu sai bene che io sono stato tra i primi a contestare e a cercare di farvi capire che questa organizzazione della sagra, così come la stavate progettando e poi realizzata, presentava numerosi aspetti di criticità e incompatibilità con il luogo da voi scelto. E ripeto, con il luogo (Piazza Aldo Moro, da Voi scelto....). Sai, un’associazione che organizza eventi, proprio come la vostra Verdeacqua Turismo, che giustamente ne rivendica la paternità della sagra, dovrebbe a mio avviso cercare di "Ascoltare" in una prima fase i consigli e i suggerimenti, soprattutto se provenienti dai diretti interessati e, successivamente cercare dei punti di incontro con le varie realtà e le varie esigenze. Sinceramente penso che piangere sul latte versato è facile, il difficile e cercare di ridurre al minimo i disagi.

Ci parli e ci dici che i commercianti della piazza erano stati avvisati anzitempo ma, in merito, perchè non scrivi nella tua missiva cosa i commercianti della piazza ANZITEMPO, ti hanno comunicato di questa manifestazione? Perchè non ci racconti delle richieste, anche di natura economica (conservo ancora una vostra ricevuta firmata....), che ci avete fatto? Perchè non dici delle "lotte" che abbiamo fatto e dei contrasti che abbiamo avuto? Perchè non ci racconti come siamo stati apostrofati, in particolar modo il sottoscritto? Ecco, dopo che vi siete dati queste risposte, non dovresti dirci che eravamo stati avvisati anzitempo ma, potevi dirci che forse sarebbe stato meglio che avessimo "ASCOLTATO" i suggerimenti che vi sono arrivati, quelli si "ANZITEMPO". Vedi caro Antonio, a questi livelli non sono sempre accettate le scuse e i risentimenti, le nostre osservazioni iniziali si sono rivelate tutte fondate e, i commenti dei partecipanti e dei visitatori della sagra unanimi, sia per l’organizzazione che per la location della stessa.

Vedi caro Antonio, puoi anche avere dei momenti di umiltà e chiedere scusa per i disagi provocati ai commercianti ma devi essere consapevole che questa vostra idea di sagra in piazza è stata devastante, in un periodo che è già di forte crisi, e che ha creato un danno economico per le nostre attività di una certa consistenza.

Vedi Antonio, le scuse con il senno del poi, in un periodo economico sfavorevole alle piccole e medie imprese, che peraltro soffrono tutto l’anno e che per tutto l’anno pagano una serie consistente di tasse e che magari aspettano i giorni estivi per “respirare”, non sempre possono essere accettate e prese in considerazione.

Più volte ripeti nella tua lettera “e del GUSTO.....",ma forse dovresti capire che per “Gusto”, in una sagra della patata, non si doveva intendere solo la presenza di stand con porchetta, salame, salsiccia, bevande di tutti i gusti, ecc…; forse sarebbe stato più logico riempire quella parola “del gusto” di un contenuto più casereccio, magari si potevano associare i prodotti della nostra terra che, accompagnati dalla “Patata” avrebbero dato un senso più logico alla sagra della patata e del gusto!!!

Come vedi, il dialogo e il confronto produce sempre ricchezza, in questo modo avreste potuto coinvolgere le attività commerciali della piazza, macelleria, pizzeria e bar, mettendo nelle condizioni le stesse di poter essere nel loro luogo naturale attori-protagonisti della sagra, eliminando almeno una quindicina di stand, creando quindi una sinergia tra sagra, organizzazione, commercianti del posto e visitatori…., in questo modo non saremmo stati tagliati fuori e messi all’esterno oscurati dagli stand e, avremmo contribuito anche all’aspetto economico. Allora avremmo avuto il macellaio del posto, i bar e le pizzerie che avrebbero “LAVORATO”.

Caro Antonio, le scuse, se pur penso da parte tua sincere, ritengo che siano tardive, la “Vostra sagra” si è rivelata un’ulteriore mannaia per le attività commerciali presenti in quella zona. Penso inoltre che non si possano commettere certe leggerezze a cuor leggero, penso che anche la parte politica avrebbe potuto con un po’ più di attenzione e cura dei particolari essere presente con la propria volontà politica di far organizzare la stessa con altre modalità….., ma forse questo è anche il risultato di una volontà politica e della classe dirigente che ci governa. Speriamo inoltre che i nostri dirigenti siano consapevoli che certe manifestazioni che richiedano una certa preparazione, siano affidate a strutture più pronte o che magari obblighino le associazioni con meno esperienza a farsi seguire dai più esperti…, non sempre si può sbagliare e cavarsela con semplici scuse.

Parli di regolarità negli aspetti organizzativi della sagra…, forse è meglio che si stenda un velo pietoso e che non si voglia ritornare su questo tema, non vorrei ritrovarmi a fare un elenco e a dar ragione a chi voleva percorrere altre strade oltre al semplice confronto dialettico.

Simpatica poi quella tua esortazione ad una visita oculistica a chi non vedeva negli stand la presenza di Riso Patate e Cozze, Focacce di Patate, Polpo con Patate, Spiedini di Patate…., forse a Poligano c’è stata un’epidemia di cecità!!!! No, hai ragione, quei pochi prodotti da te citati, all’interno della sagra della patata c’erano, ma se la loro presenza era solo in due o tre stand su trentasei…., bè, forse erano un po’ pochini…. non credi????

Ora caro Antonio, devo comunque riconoscere in te una qualità, una qualità che in molti giovani (vedi anche qualche tuo collaboratore) non è presente, ovvero il fatto di saper quando si sbaglia, la capacità di chiedere anche scusa e il fatto che ti sei addossato tutte le responsabilità, anche quelle che sono sicuro non ti appartengono, perché ti sono state imposte!!! Penso inoltre che farai tesoro di questa esperienza, il mio invito per Te ad averti mio ospite è sempre valido, ma scusami tanto per questa risposta, avevo deciso di metterci una pietra sopra, ma dopo aver letto il tuo comunicato, non si poteva ingoiare a cuor leggero il tutto. Non posso leggere che noi commercianti eravamo stati avvisati anzitempo, perché, alla luce dei risultati devo dirti che eravate stati avvisati voi, voi della verde acqua, ANZITEMPO, che questa sagra avrebbe creato solo malumori.

Bene, spero che questa triste pagina possa chiudersi qui e che se dovessero esserci altre occasioni, ci sia da parte vostra consapevolezza, umiltà e dialogo in fase di programma e non più a posteriori.

Ti saluto Paolo Mazzone

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Commenti 

 
#11 A Gamba Tesa 2010-08-05 16:58
una sagra in linea con la gente che circola per il nostro paese (sempre più simile ad un campo rom): M E D I O C R E ! ! !
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#10 indigeno 2010-08-05 15:48
...però nessuno dice qual'è il costo al mq??!!
per pam...il chicchibio o carpè o chiunque altro paga una tassa X (che non si conosce...) per l'occupazione del suolo pubblico...perchè il comune in quei posti non vieta la circolazione??? secondo il mio parere andrebbero anche messi dei paletti sulla tipologia di strutture (verande) che si realizzano (il bar del gelso ha una "tenda", il chicchibio "la foresta amazzonica, carpè una veranda impinto stabile)??? se un citadino pagasse la stessa tassa potrebbe costruirsi una veranda???
Ritorniamo sempre al punto di partenza...manca l'organizzazione e la regia..e non venite a dirmi che l'amministrazione non c'entra nulla!
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#9 questo si che è allucinante 2010-08-04 18:24
"La piazza è di tutti"...sei sconvolgente. Ma sei a conoscenza del fatto che esiste quella che si chiama "occupazione di suolo pubblico"? Si paga una tassa (quest'anno più alta), per metro quadro occupato, e si occupa con i tavolini quello spazio. 20 tavolini in 20 metri quadri o 30 tavolini in 20 metri quadri non ha importanza...l'importante è che i metri quadri occupati non siano più di quelli pagati. E per fortuna che ci sono i bar e le pizzerie con i loro tavolini, altrimenti bel mortorio sarebbe...Se poi a te piace il mortorio totale allora puoi passeggiare nel silenzio e nella tranquillità assoluti dalle parti di via Lepore...c'è un viale alberato... I turisti invece teniamoli in centro, dove c'è vita!
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#8 pam x 2010-08-04 18:13
I commercianti devono vivere,devono lavorare e per farlo pagano anche un bel po' di tasse per l'occupazione di pochi metri quadri.Senza contare che quest'anno è aumentata oltre quella,anche la tassa sui rifiuti urbani.
Basta con questo idealismo e populismo fine a se stesso.La piazza è di tutti e di nessuno.E se il comune affita delle mattonelle,ne trae giovamento TUTTO il paese,da un punto di vista economico e di vita sociale.
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#7 x la piazza è di tutti 2010-08-04 18:05
Di solito non intervengo mai in questi commenti. Devo solo fare una precisazione:
1- cosi come la nostra attività cosi tutte in piazza e non solo si "allargano";
2- l'occupazione di suolo pubblico è stabilita dall'ufficio tecnico, quindi ci hanno dato quello spazio e quello abbiamo occupato senza togliere niente a nessuno;
3- un valore della licenza non si perde solo perchè c'è la liberalizzazione delle stesse (io lavoro duramente e cerco sempre di dare il meglio di giorno in giorno, cosi come credo tutti quelli che fanno questo lavoro)

Ti invito quindi a venire nel mio locale se hai qualche problema e ne parliamo, non ti nascondere dietro un' anonimato.
Ribadisco un'altra cosa, con Lelio, Antonio credo che abbiamo chiarito la questione amichevolmente, aprendo per il prossimo anno ad altre idee coinvolgendo tutte le attività (non solo la nostra).
Ti aspetto allora!!
Mario Pellegrini
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#6 la piazza è di tutti 2010-08-04 15:03
caro Paolo la piazza è di tutti i cittadini e non tua, comincia ad arretrare quei tavolini che ogni sera aumentano di numero, prima di fare le prediche ad altri inizia tu dai il buon esempio, ********.
pensare che non ritenete degna di tutela la proprietà privata...e poi vi appropriate di quella pubblica...ridai la piazza ai polignanesi.
poi un giorno racconteremo della liberalizzazione delle licenze targata Di Giorgio e di chi si è visto sparire dalle mani il valore della propria licenza.... di un'occupazione di suolo pubblico di altra attività...ma questa è un'altra storia.
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#5 ariamara 2010-08-03 23:50
chiedo ..?....in quale misura e maniera la Società Verdeacqua, è riuscita ad allestire tale Sagra ?......era l'unica a saperlo che tale Manifetazione poteva far parte... dell'Estasi Polignanese ??:sad::sad::sad::sad::sad:
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#4 lilla 2010-08-03 21:56
complimenti sono pienamente d'accordo con questa dettagliata analisi, volevo solo far presente a tutti i polignanesi che la figlia del nostro primo cittadino ha intimato su facebook il silenzio a tutti coloro avessero avuto da ridire su questa mal riuscita sagra, .... da donna sono indignata !!!!
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#3 Antonio Giannoccaro 2010-08-02 20:08
Caro Paolo,
noto con immenso piacere che hai abbastanza tempo a disposizione nonostante siamo in estate..."periodo pieno per voi commercianti..."
Confermo quanto da me scritto in precedenza...Vorrei evidenziare però che io non ho chiesto scusa a nessuno...(non devo di certo scusarmi con qualcuno per aver fatto una manifestazione che ha affollato la piazza per tutti i tre giorni).Mi sono solo diaspaciuto per voi commercianti...e per rispetto di tutti ho ritenuto opportuno scriverlo.
Come il tuo obiettivo è fare una buona pizza e riempire i tavoli più volte...(ripeto come già scritto in precedenza) la mia MISSIONE AZIENDALE è puramente REALIZZARE UN EVENTO IN GRADO DI ATTIRARE GENTE...MISSIONE CENTRATA alla GRANDE....poi del resto possiamo stare anche anni a parlare....e non esisterà mai una manifestazione che rende tutti FELICI e CONTENTI...

P.S.= Per l'anno prossimo studiamo meglio la location insieme a tutti ma sappi che molti tuoi colleghi(bar,tabacchi...ecc) hanno come preferenza PROPRIO LA PIAZZA ...AMBASCIATORE non porta pena
:-);-)
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#2 questo si che è allucinante 2010-08-02 18:08
Bravo Paolo! Solo una precisazione: Verdeacqua non è un'associazione, ma una SOCIETA' SNC! Il che è un classico: si finanziano le attività private (vedi anche le scuole di danza) e alle associazioni si danno le briciole...
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#1 Mr, Polignano 2010-08-02 16:05
molto acuto il tuo intervento, e moltissimo pacato nel denunciare delle piccole cose, che forse analizzate in tempi giusti, avrebbero migliorato la vivibilità comune di noi/oi tutti, e nel compentempo eleminare moltissime lacune che la suddetta Sagra ha dimostrato nell'occasione.
Io chiedo a Paolo, se ne era al corrente della programmazione estiva, della Sagra, e chiedo anche in che modo la Verde Acqua ne abbia assunto la patrnità e la Direzione della stessa
che tu sappia e' stato fatto un bando pubblico, per individuare una coop., una soc., un associazione, un privato per poter allesstire tale manifestazione.?
Se cosi non fosse.....non ci resta che piangere..:sad::sad::sad::sad::sad::sad::sad:
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