Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SEGNALETICA INVISIBILE: CADONO E SI FANNO MALE

segnaletica-alberi-polignano

EGREGIO Direttore,

mi permetto di dare, tramite il suo giornale sempre sensibile alle vicende polignanesi, un piccolo suggerimento a chi c’è ma non vede, o a chi c’è e vede ma non capisce, o a chi pur capendo non si attiva e non opera etc. etc.

Le foto che invio rivelano che c’è un magnifico albero di fico che cresce indisturbato al di sotto della scala di pietra che porta alla spiaggia del basso porto. Tra le fronde e i rami è celata anche una  targa con una scritta: attenzione strada sconnessa o qualcosa di simile.scale-lama-monachile

Se quella targa con il detto avviso fosse stata vista, forse una mamma con due bambini che scendevano ieri mattina lungo il tratto residuo della via Appia per andare a mare non sarebbero caduti facendosi parecchio male.

Il presente è un invito a chi di dovere ad intervenire per far potare di quell’albero i rami che occupano ormai quasi tutto il detto passaggio.  E se non si chiede troppo, si invitano gli eventuali operatori a non lasciare gli sterpi in loco come quelli che sono ancora oggi presenti dopo la potatura effettuata qualche mese fa dei cespugli di pitosperi lungo la fiumana della lama monachile e, come è successo l’anno scorso, per i rami dei tamerigi potati qualche giorno prima della gara dei tuffi lungo la scarpata adiacente alla scalinata del largo Gelso, nei pressi della statua di Modugno. Detti sterpi sono peraltro anche pericolosi non solo perché vi si potrebbero annidare ratti e serpi, ma anche perché potrebbero facilmente prendere fuoco.

Le grandi manifestazioni per l’estate polignanese potrebbero andar bene, specialmente se costassero molto di meno alle casse comunali e quindi ai contribuenti locali, ma perché non cominciare dalle piccole cose che costano quasi nulla, per rendere il nostro amato paesello bello, pulito e ammirato?

Mi rivolgo a PolignanoWEB sperando che quanto sopra abbia la dovuta attenzione dei responsabili della cosa pubblica, oltre che dei lettori.

Grato a chi vorrà intervenire con sollecitudine.

Cordialmente

Carlo De Luca

segnaletica-lama-monachile

segnaletica-scale

Commenti 

 
#5 carlo de luca 2010-08-06 21:23
la potatura del fico non eviterebbe, probabilmente, altri capitomboli, ma almeno cesserebbero le deiezioni umane di chi protetto dalle fresche frasche non si fa scrupolo di usarlo come.. cesso, che non è la prima persona del verbo cessare.
ci vuole un direttore artistico o un architetto dell'arredo urbano per provvedere a tanto? no, basterebbe dare l'incarico a chiunque che, solamente munito di cesoie e saracco, risolverebbe subito il problemino, certamente piccolo ma al contempo sconvenientissimo.

P.S. a conferma che c'è chi non vede, non sente o non capisce vi è che la segnalazione pubblica (figuriamoci se fosse stata privata!) è del 31 luglio scorso, ma oggi, alla vigilia della gara dei tuffi, ancora non si è provveduto e temo che occorrerà attendere una nuova amministrazione comunale un pochino più attenta e sensibile.....
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#4 dubbiosa 2010-08-04 14:43
non basta solo un pò potarlo?????no????
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#3 indigeno 2010-07-31 12:35
fermorestando la necessità di manutenzione e controllo del nostro paese ma non credo che il cartello avrebbe evitato il capitombolo...che diamine non ci si accorge del pericolo di una scalinata ripida e sconnessa come si pretende che ci si accorga di un "segnale"...non stiamo parlando dello stop della via di conversano con la segnaletica orizzontale scomparsa e quella verticale coperta dall'ulivo!!!!
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#2 antonio 90 2010-07-31 12:14
la cultura del verde o del paesaggio con questa amministrazione non esiste.
C'è solo la cultura di spartirsi il territorio tra di loro il prima possibile
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#1 estia* 2010-07-31 00:51
Eccerto, solo quei 4abeti di via spadolini erano cagione di potenziali infortuni e morte istantanea e zacchete! Ma il fico è il fico, no? :sad:
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