Abbiamo ricevuto una lettera che pubblichiamo, il cui oggetto a noi della redazione sembra piuttosto noto (si tratta di un progetto di sistemazione di strade di accesso al comparto) e fa leva su quello che qualcuno, tempo fa, frettolosamente, archiviò come ‘piccolo problemino’.
Avendo chiaro l’oggetto in discussione nella lettera, vi possiamo assicurare che della faccenda, almeno in apparenza inquietante, ce ne stiamo occupando e stiamo raccogliendo qualche informazione, in attesa di poter avere il quadro completo.
Ecco la lettera:
La strana leggenda del miracolo polignanese
Quello che stiamo per scrivere, può senza ombra di dubbio essere considerato un nuovo miracolo, di quelli che possono, a pieno titolo, servire ad un “processo di beatificazione”, solo che ad essere miracolati sono stati, secondo noi in pochi, ed il processo (di beatificazione) lo lasciamo svolgere ai lettori.
Si narra in questa vicenda di una strana leggenda, in cui gli attori, tutti nostri compaesani, fanno la parte dei beoti, e della solita cricca, tutta nostrana, che favorisce non gli interessi del paese, ma gli interessi di alcuni. Ma andiamo per ordine.
Narra la leggenda di un Villaggio turistico per anni bloccato per varie controversie legali, che in antichità si chiamava Pietregea e che finalmente vide la luce per grazia divina.
Ora, voci lontane, ascoltate nei vicoli, ci dicono che il padrone (che oggi chiameremmo comune) rinunciò a tasse che avrebbero rimpinguato le magre casse comunali dovute dal costruttore (che per attualizzare la fiaba chiameremo oneri di urbanizzazione) ed impose allo stesso costruttore di realizzare strade pertinenti a questo villaggio turistico, coadiuvandolo nella redazione della gara di appalto e scrivendone regole e capitolati.
Bene, il padrone, avendo tra i suoi coadiuvanti persone preposte alla stesura di regole e leggi (che sempre per attualizzare la fiaba chiameremo Ufficio Tecnico Comunale), indice giusta gara di appalto, sulla base delle regole e delle leggi di tutto il regno (che oggi chiameremo Leggi dello Stato Italiano), ben sapendo che queste leggi sono univoche in tutta la penisola, ma non immaginando che i miracoli esistono, e questo non è il solito miracolo italiano, ma il primo vero miracolo polignanese.
Narra la leggenda che a quei tempi, ma siamo sicuri accade anche ora, quando una stazione appaltante indice una gara, comunica la stessa ad un ente che ne monitora l’andamento (Autorità di Vigilanza per i lavori Pubblici), dopo che la stessa stazione effettua un versamento dovuto per legge. Questa Autorità rilascia un codice numerico, una specie di codice IBAN che definisce e riconosce la gara di appalto.
Succede che, ricevuto questo codice che si chiama codice CIG, l’ente appaltante (il comune) ha l’obbligo di specificarlo nel bando di gara, in quanto tutte le ditte interessate a partecipare a questa gara effettuano un versamento inserendo il codice CIG stesso. Questo succedeva illo tempore, ma pare sia obbligatorio anche oggi.
Ma come si sa le vie del divino non hanno mai limiti. Narra la leggenda infatti, che nel bando su citato non fu mai inserito questo codice, in quanto le persone preposte si erano “scordate” di effettuare il versamento stesso. Il bando fu pubblicato senza codice CIG, tutte le ditte interessate che andavano a chiedere a chi di dovere come mai non fosse scritto il codice (che per far capire al lettore è di 20,00€ in confronto ad importo di 500.000€ a base d’asta), le risposte erano univoche, “il codice CIG non è inserito poiché non è dovuto”.
Le ditte, tutte polignanesi (narra sempre la leggenda) parteciparono alla gara senza fare il versamento, ma miracolo divino si accorsero che una ditta forestiera aveva fatto il versamento su citato. La cosa strana era ed è che, non essendo stato fatto il versamento da parte dell’ente appaltante, non esisteva nessun codice CIG e quindi l’unica ditta che aveva fatto il versamento lo aveva fatto senza il famigerato numerino. Per meglio comprendere, è come se la stessa avesse fatto un bonifico ma senza le coordinate bancarie che identificano il beneficiario.
La sorpresa dei nostri antichi concittadini partecipanti al bando di gara fu scoprire che erano stati tutti esclusi, e che il costruttore venuto da fuori era l’unico miracolato e vincitore di gara, perché di miracolo si parla, dato che il lavoro fu preso con solo il 5% di ribasso sul prezzo a Base d’asta (ovvero prezzo pieno).
Il miracolo poi fu completato: pare, ma questo resterebbe da verificare, dalla espressione che fu fatta dal gran capo (quello che oggi potrebbe essere il dirigente dell’Ufficio Tecnico, un’ingegnere ad esempio) che si lasciò sfuggire la frase: “un ottimo ribasso, più che congruo”. Peccato che gli altri concorrenti avessero fatto ribassi di gran lunga più convenienti per la collettività polignanese.
Ma per nostra fortuna queste leggende non esistono, e quindi non esistono i miracoli, come anche villaggi sul mare bloccati per decenni, e che non esistono stranezze come quelle su scritte, che i nostri solerti impiegati non farebbero mai cose del genere, al limite della legalità, e che quindi, in conclusione, il primo vero miracolo polignanese dovremo aspettarlo (speriamo non alla prossima gara di appalto).
ULTIMI COMMENTI
- Fuori Focarelli e Scagliu...
finalmente un uomo nuovo..maglionico..... - Fuori Focarelli e Scagliu...
se effettivamente i partiti fossero espressione dei cit... - TURISMO, VIABILITA', VIVI...
Ad Augusto (Cernò) ed a tutti gli altri interessati a q... - Quali assessori? Liti e r...
Complimenti per il coraggio. - Quali assessori? Liti e r...
Nel paese di Bengodi tutto accade. Accade che volentero... - TURISMO, VIABILITA', VIVI...
vorrei sapere come mai, per quanto concerne la manutenz... - Quando il nuovo museo Pas...
come si può definire un gioiello quella struttura? qual... - Discarica: trovato amiant...
concordo in pieno con cangaceiro!!! aggiungo che il cos... - Rifiuti a due passi dal v...
Il problema sarà trovare chi ha sbagliato!!! - Rifiuti a due passi dal v...
per il direttore: ci sono novità sull'indagine ? Grazie
La voce del Network
-
La Casa di Riposo di San Pietro Piturno riapre nel 2013
Putignano
-
Gibbanza 2: Treglia e Cafagna agli arresti domiciliari
Polignano a Mare
-
DOMANI IL MERCATINO DI PRODOTTI TIPICI
Casamassima
-
Arrestato ladro d'appartamento
Turi
-
Sorpreso a rubare in una abitazione: in manette ladro barese
Sammichele di Bari
-
I nuovi assessori della Di Medio - in edicola
Cassano delle Murge
-
Noicattaro in marcia per la legalità, video
Noicattaro
-
Rifiuti: dopo Conversano e Mola... - in edicola
Acquaviva delle Fonti



Commenti
, è la cosa giusta e pertanto non
altro che moltiplacione di pane e di pesci.....:o
altro che lazzaro.i che si rialzano....:o
Polignano e' la nuova Valle dell'Eden, dove mangiare la mela di Adamo è molto consentito:D:D:D:D
Non so se la redazione sarà cosi brava ad investigare tenendo conto che le carte non sono visibili a tutti. Solo per ricordare che la OPPOSIZIONE era andata in Comune per vedere anche ste carte ed ha promesso denunce...leggete l'Informatore e vedete cosa dice oggi VITTO: siamo preparando il dossier!!!! Ma come, in campagna elettorale avete denunciato cose gravissime per far che? Per prepare un dossier che farà la stessa fine del libro nero di DE GIRARDIS memori: NIENTE. E intanto POLIGNANESI continuate a votarli.
Sarebbe opportuno appagare la nostra curiosità.
Mi auguro una risposta da parte sua e un articolo più completo e dettagliato.
Vede, sui giornali o su siti giornalistici, gli articoli vengono redatti, a mio modesto avviso, in maniera più chiara.
Grazie.