Lunedì 10 Agosto 2020
   
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DON GAETANO: 'CI STUPIAMO POCO DELLE COSE BELLE'

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'Il Signore ricorda il sangue versato. Ormai ci fidiamo solo del potere d'acquisto e non ci si stupisce più delle cose belle.'

Tanta amarezza e lacrime trattenute a stento. Nell’omelia officiata ieri sera da Don Gaetano Luca, per l’ultimo saluto alla nonnina Maria, la chiesa era gremita di curiosi, amici, parenti: casse per la diffusione audio esterna anche in piazzetta dell’orologio. Tra i rappresentanti istituzionali hanno partecipato gli assessori Paolo Montalbò e Fabio Colella, il presidente del consiglio Eugenio Scagliusi, il vicesindaco Beatrice De Donato,

“Questo atroce delitto è frutto anche di una società che si imbarbarisce sempre di più. Nessuno si senta escluso dalla responsabilità di questo omicidio!”. Sgomento, rabbia nelle parole dell’arciprete, e qualche barlume di speranza affinché l’aggressore, per la cui ricostruzione del profilo gli inquirenti stanno lavorando incessantemente da venerdì sera, si faccia avanti.

“Noi viviamo in un mondo globalizzato: lo stato, l’amministrazione, la chiesa, tutte le agenzie educative come la scuola hanno grosse responsabilità”. Per Don Gaetano è una tragedia che mette a dura prova l’intera comunità polignanese, forse, per una volta, improvvisamente uscita dal letargo dell’indifferenza, dove tutti, nessuno escluso, devono assumersi le proprie responsabilità: “Come la città di Polignano abbia potuto subire un atroce omicidio, un delitto così efferato? In genere noi uomini tendiamo ad allargare le strade, le comunicazioni, le tecnologie a banda larga, e invece questa nostra nonnina di 84 anni abitava proprio nel viottolo più piccolo di Polignano, in via ranuncolo. E malgrado la nostra società progredisca nella tecnologia, nelle vie di comunicazione, regredisce sempre di più dal punto di vista della comunicazione, della relazione umana, dell’amore. Un po’ tutti facciamo parte di questo omicidio.”

L'APPELLO - Don Gaetano rinnova l’invito, fermo e rigoroso a collaborare con le istituzioni e lancia un messaggio all’assassino, nella speranza che possa leggere o possa aver sentito quelle parole o che possa costituirsi quanto prima, consegnandosi nelle mani della giustizia: “La cosa più atroce è pensare a come abbia potuto uccidere una donna innocente, indifesa. Spero che queste mie parole arrivino al cuore e al cervello di chi ha ucciso Maria. Dobbiamo rigenerare amore a Polignano. E’ stato bello in questi giorni, vedere tanti polignanesi collaborare con la giustizia. Un centinaio di persone hanno già collaborato con le forze dell’ordine. Dico che noi tutti dobbiamo rispondere a questo omicidio non chiudendoci. Capisco che questa tragedia sconvolge diametralmente tutta quella che è la vita abitudinaria di Polignano. Tuttavia, non bisogna reagire chiudendosi e neanche covando vendette: il sangue crea altro sangue. Il Signore ricorda il sangue versato. Ciascuno di noi deve capire dove sta l’errore, che cosa c’è che non va.”

La lettera della nipote Francesca ha suscitato tanta commozione. Tra quelle righe si definisce l’istantanea di una città bella come la nostra, solare e baciata dal mare che improvvisamente cambia pelle, sembra irriconoscibile e forse, per alcuni aspetti, inquietante e vulnerabile. Per noi lo è tanto più adesso, in queste ore, a causa del tam tam di voci, nomi di improbabili assassini, pettegolezzi su presunti testimoni e indagati; tutto questo rischia non solo di inquinare le indagini, ma di mutuare da questa vicenda materia prima attraverso cui tessere trame e saziare fameliche e ossessive spinte al voyeurismo. Nell'ambito della stampa e dei giornali per fortuna non si è ancora verificato nulla di tutto ciò, ma prepariamoci al peggio: lo sciacallo insiste sulla preda ed è già in agguato.

'CI STUPIAMO POCO DELLE COSE BELLE' - La caccia all’uomo non può oscurare la ragione. Don Gaetano invita tutti quanti, istituzioni comprese, a una seria riflessione: “Questa è una società a cui manca la semplicità, perché malata di odio. Non ci stupiamo più delle cose piccole. Maria da quella piccola viuzza regalava sorrisi a tutti, a 84 anni aveva tanta voglia di vivere, si svegliava la mattina alle quattro, andava in campagna, piantava fiori e carciofi. Ormai non ci si stupisce più per un fiore che germoglia, per un carciofo regalato ai vicini di casa, proprio come faceva lei con tanta generosità e amore. Ormai ci fidiamo solo del potere d’acquisto, dei soldi, dell’economia; siamo capaci di uccidere anche per dieci euro. Ci stupiamo poco delle cose belle che Maria ci ha insegnato. Abbiamo il dovere di insegnare ai figli la semplicità che Maria aveva adottato come stile di vita.”.

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Commenti  

 
#10 piera 2012-04-04 21:37
don gaetano ti accogliamo abbracciate aperte qui a polignano per noi vogliamo un prete bravo a dire le messe in chiesa matrice
 
 
#9 stella maris 2010-05-13 12:05
Come già è stato detto a commento di un altro articolo, il nostro sindaco, evidentemente ha ritenuto più opportuno andare a Roma a ritirare l'ennesima bandiera blu, che presenziare al funerale della dolce Maria. Lui è il primo cittadino e doveva dare l'esempio ad una comunità che fino ad ora, o tranne sporadiche occasioni, non era mai stata protagonista, di un evento così efferato, e invece ha preferito assentarsi "per motivi istituzionali".
 
 
#8 Cittadinanza Attiva 2010-05-12 23:41
Polignano ha ricevuto una dura e giusta reprimenda dal prete officiante sot to l'aspetto religioso e sociale, politico e culturale. In così tragiche ci rcostanze la comunità si unisce nel dolore, smarrita e sbigottita (auspican do amore, speranze, e molto altro). Dandosi e ponendosi dei limiti invalicabili agli imbarbarimenti che spesso affiorano e ci invadono trovandoci assenti e/o distratti! Un'occasione persa per l'istituzione locale, era inspiegabilmente e gravemente assente -ci scusino i singoli presenti-! Quindi dobbiamo e vogliamo ringraziare Don Gaetano ed il clero locale, in questa circostanza sono riusciti a farci sentire Comunità: con limiti e contraddizioni, ma pronta a ripartire per tentare la via della responsabilità e della convivenza civile!
 
 
#7 Ilbuono 2010-05-12 19:09
Mi aspettavo anche io il sindaco alla celebrazione del funerale, come esempio di umiltà e sdegno per l'assassino, un giorno di lutto cittadino per dimostare all'assassino che Polignano è unita e tutti ci rispettiamo...ma nulla di tutto cio...Spero che chiunque sia stato si consegni a Dio ed alla giustizia.
 
 
#6 basta pettegolezzi di gente cattiva e sciacalla 2010-05-12 16:58
Personalmente trovo vergognoso questo tam tam di pettegolezzi che giustamente e finalmente su Polignanoweb si denuncia. Era ora. In giro per Polignano si punta il dito contro presunti assassini, c’è chi tra persone cattive e pettegole diffonde voci assurde. E penso che ne vedremo di belle ancora da quel *moderato* di giornale. A tutti quegli sciacalli, giornalai, pettegoli, gente cattiva che ha la puzza sotto il naso, presume di sapere già chi è l’assassino, chi dice che è extracomunitario, chi diffonde voci false e gode al sangue altrui per vendere copie o per puro gusto voyeuristico, dedico questi significativi versi di Samuele Bersani estratti dalla canzone “Cattiva”:
“Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’è
toccagli la gamba, fagli una domanda”

Guardatevi il video completo della canzone che rende bene l’idea:
www.youtube.com/watch?v=Ekh__7kVwYA

Mi è piaciuto molto l'omelia di don gaetano, ha ragione, dobbiamo riflettere su queste cose, sull'indifferenza e sulla cattiveria non solo dell'assassino, ma di tutti.
 
 
#5 Pacifico fuori dal coro 2010-05-12 15:49
per quanto riguarda istituzioni al funerale forse avrebbero dovuto esserci solo per mostrare un po' di vicinanza alla famiglia e dispiacere per l'avvenuto ma alla fine dei conti la loro presenza non avrebbe cambiato nulla ed è l'ultimo dei problemi. Ci sarebbe potuta essere la giunta al completo, l'opposizione, tutto il comune compresi i dirigenti, gli organi stampa, le squadre di calcio, quelle di volley, di basket, presidi delle scuole e dipendenti ma nessuno avrebbe potuto guarire il dolore dei parenti o restituire loro la scomparsa Maria Mancini. Io ho preferito contattare in privato la nipote che conosco bene per avvicinarmi al suo dolore e penso che sia cosa più nobile. Con questo porgo ancora una volta il mio estremo saluto alla compianta Maria
 
 
#4 Pacifico fuori dal coro 2010-05-12 15:42
Per me ciò ke è accaduto è si gravissimo ma allo stesso tempo si tende a ingrandire troppo le cose? questi episodi possono capitare ovunque e non perkè sia successo a polignano vuol dire ke il nostro paese sia malato. Cosa possiamo dire noi di questo delitto? cosa ne conosciamo? Non sappiamo se sia un polignanese o uno di fuori, non sappiamo se sia un italiano o no, non sappiamo il movente. Facciamo solo continue ipotesi e ci creiamo su castelli. Il giorno dopo il fattaccio ero al supermercato e si parlava dell'accaduto, qualcuno tirò fuori la diceria fossero stati albanesi e di lì cominciò un discorso al limite con il razzismo, cosa dalla quale mi dissocio pienamente. Questa società è malata perchè vive di pettegolezzi non per ciò ke è accaduto. Io sono del parere che il lavoro lo debbano fare le forze dell'ordine non le chiacchiere. Mi sono trovato anche alla scena di un extracomunitario fermato ieri a polignano mentre andava in bici, beh portato in commissariato perché? per indagini quando su quella persona non grava nessun capo di accusa. Se anche le forze dell'ordine smettessero di andar dietro a quei pochi ragazzini che trasformano in due minuti in drogati e cominciassero un po' a vigilare sul paese in modo serio forse le cose andrebbero meglio. Se quando avvenuta la cosa anzichè essere in piazza a fermare le forze dell'ordine avessero attraversato la vicina Via Roma forse non saremmo tutti a piangere una atroce morte.
 
 
#3 Gordian 2010-05-12 14:38
Caro Don Gaetano, è tutto vero quello che scrivi e penso che l'insegnamento debba arrivare da chi ci governa, da chi dovrebbe dare l'esempio.
L'assenza delle istituzioni locali al funerale la dice lunga su questo tema(escluso i presenti).
E' stato detto ad esempio su questo forum che quelle viuzze la sera diventano buie, qualcuno potrebbe anche prendere l'iniziativa di illuminare quelle vie così trascurate da tutti.
 
 
#2 euphemio... 2010-05-12 14:27
è giusto per adesso l'assoluto silenzio in rispetto del dolore... atroce... per una barbaria ingiusta... lo dobbiamo prima a MARIA poi alla sua famiglia... noi non dimentichiamo, se possiamo, siamo in grado di farlo, aiutiamo le forze dell'ordine è cosa buona e giusta... al resto dedicheremo paroli e voce... a suo tempo!
 
 
#1 nooooooo 2010-05-12 14:07
Ricordiamo con grande affetto Maria...

Ma del sindaco nessuna traccia? Io non ho parole, come cittadino avrei voluto un segno alla comunità, bastava la sola presenza silenziosa.. oltre che per rispetto ad una sua concittadina uccisa brutalmente nel paese di cui lui è alla guida...non si fà così, spero fosse assente giustificato, altrimenti altro che imbarbarimento...

Non voglio fare polemica in questo momento di grande dolore, ma ritengo che in certe situazioni il dolore lo si debba condividere tutti insieme..in primis il sindaco e la giunta.
 

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