ESCLUSIVO: MORTA ANCHE PER MALASANITA'?
LEGGI QUI L'APPELLO ALL'AGGRESSORE DI DON GAETANO LUCA E GLI ALTRI COMMENTI
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AGGIORNAMENTO MARTEDI' 11 MAGGIO: L'ESITO DELL'AUTOPSIA. OGGI L'ULTIMO SALUTO. SENTITE 70 PERSONE - Maria Mancini sarebbe morta a causa delle percosse subite. Queste le indiscrezioni sull’esito dell’esame autoptico disposto ieri mattina dal medico legale Antonio De Donno, nel capoluogo barese, su disposizione del pm Ciacci, sul cui corpo della donna sarebbero stati riscontrati evidenti segni di pugni e schiaffi, come si era pensato fin dal primo momento.
Adesso il mistero si infittisce, perchè oltre al movente - escludendo ormai la pista del furto a seguito delle prime indagini dei Sis - resta da chiarire quel referto medico dell’ospedale di Monopoli: in un primo momento, ricorderete, la signora Maria era stata giudicata guaribile in soli venti giorni. Non si esclude la morte per emorragia.
Il profilo dell’aggressore resta ancora ignoto anche se il ventaglio delle ipotesi sembra ormai ridursi sensibilmente: si tratterebbe, come già indicato nella giornata di ieri, di un uomo giovane, alto, di carnagione scura che al momento dell’aggressione indossava una felpa di colore scuro. Oltre a un 35enne residente in via Roma, sarebbero state sentite e controllate ben 70 persone fino a ieri pomeriggio. Intanto, le indagini, condotte dai carabinieri di Monopoli, diretti dal maggiore Francesco Rastelli e dal sostituto procuratore della Repubblica di Bari Manfredi Dini Ciacci vanno avanti spedite nel massimo riserbo.
Negli uffici dove si tentano di incollare i pezzi della vicenda c’è un via vai di gente e di carte, di volanti e di ipotesi, di filmati che le forze dell’ordine hanno acquisito dalle telecamere, ma che pare non abbiano dato alcun esito. Tra gli indizi, anche alcuni mozziconi di sigarette che sarebbero stati trovati in casa, nonostante il fatto che né la donna, tantomeno il figlio, fumassero.
Ieri è apparso il necrologio che annuncia l’ultimo saluto della nonnina Maria. “A causa della crudeltà umana è venuta a mancare ingiustamente”. Così, l’annuncio dei funerali che si terranno oggi 11 maggio alle ore 17, nella Chiesa Matrice di Polignano. L'omelia sarà officiata da don Gaetano Luca.
Il caso ha commosso l’intera città di Polignano. Molti di voi stanno inviando messaggi di solidarietà, e qualcuno riapre vecchi ricordi: “Era una nonnina dolcissima. Via Roma sembrava il paese delle fate, con tutte quelle nonnine…”.
TUTTI I VOSTRI MESSAGGI DI SOLIDARIETA' E I RICORDI DELLA NONNINA MARIA
Paola da Torino e le caramelle al suo bimbo: "Ti volevo un bene dell'anima". LE FATINE DI VIA ROMA.
Paola ricorda quando era in vita il marito 'Lalucc': "Tra i miei ricordi c'è l'immagine mia e di mia sorella mano nella mano con mio papà che torniamo dal mare da calapaura si parla di 30 anni fa quasi.....ci si fermava da Lalucc' ancora con le scarpine piene di pietroline e lui nn ci lasciava andare via senza una caramellina un ovetto kinder, qualcosa sempre c'era..."
SABATO 8 MAGGIO: Purtroppo non ce l’ha fatta. Maria Mancini, la signora anziana di 85 anni, è morta ieri mattina in ospedale, a Monopoli, alcune ore dopo l’aggressione e il presunto tentativo di furto nella sua abitazione di Polignano.
I carabinieri del Sis (Servizio di Investigazioni Scientifiche) hanno effettuando i rilievi per le indagini preliminari nell’abitazione della signora, in via Ranuncolo n.14, una perpendicolare della
centralissima via Roma e non ci sono segni che facciano pensare a un furto o una colluttazione violenta: i militari hanno ritrovato la casa in perfetto ordine.
Venerdì pomeriggio, quando Maria Mancini è stata soccorsa d’urgenza in ospedale, le condizioni non erano apparse affatto gravi. La signora Maria ha raggiunto il nosocomio accompagnata da una vicina di casa. Al pronto soccorso le era stato diagnosticato un trauma cranico guaribile in 20 giorni. La donna era stata poi trattenuta in osservazione ma, nella notte le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate.
L'AGGRESSIONE - Alle 13:30, nella giornata di venerdì, la signora Maria è stata aggredita da un individuo che si è introdotto nell’abitazione, mentre era a pranzo. Inizialmente si pensava che il malvivente le avesse sferrato calci, pugni e qualche spintone, costringendola a consegnarle il denaro e gli oggetti di valore. Le urla della signora che ha opposto resistenza, hanno richiamato l’attenzione del vicinato e in seguito sono intervenuti sul posto i carabinieri di Polignano. Il misterioso uomo invece si è dato alla fuga. Gianni, nipote della vicina di casa e amica della signora Maria, ricorda nel nostro spazio commenti le richieste di aiuto e le urla.
Poichè sul corpo della donna non ci sono segni evidenti tali da far ritenere che sia morta per i colpi ricevuti, l'ipotesi che avanzano ora gli inquirenti, in attesa degli esami autoptici, è quella che la signora Mancini sia morta per un infarto dovuto alla paura. La vittima, dopo l'episodio, è rimasta lucida, anche se ha dato indicazioni abbastanza vaghe e generiche ai soccorritori su una persona che sarebbe entrata in casa.
Resta ora da capire chi è entrato in casa della signora e perchè.
La redazione di Polignanoweb si stringe attorno al dolore di parenti e amici.
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Commenti
KAHLIL GIBRAN
Ciao Maria guardaci da la sù
La ‘nonn’ se ne stava sull’uscio della sua salumeria di via Cerere, seduta a mani giunte, 'sop a segg' di legno, di quelle tradizionali e molto popolari nei nostri quartieri antichi.
Il negozio era privo di scorte alimentari, ma lei continuava a dispensare sorrisi e gesti d’affetto, anche carezze. Nonostante fosse chiuso da tempo, apriva il negozio senza alcun motivo apparente. Quella salumeria in realtà, non l'aveva mai abbandonata.
Non è retorica, ma l’ho conosciuta così. Guardava con preoccupazione al futuro del settore commerciale e alimentare, ma con grande umiltà e rispetto per i tempi che corrono e per le cose che cambiano, non faceva troppe storie, si teneva in disparte dal dibattito, come se per lei il tempo si fosse fermato lì, in quella bottega dove per tanti anni ha incrociato sguardi di turisti e viandanti dispersi per le viuzze del centro, residenti di quartiere.
In quel bugigattolo di delizie e leccornie si raccontavano le storie di vita. Quell’angolo di presepe pullulava di vita quotidiana, di storie vere e presunte, di colori e odori della mia infanzia, quando a pochi passi dalla salumeria correvo da mia nonna per spillarle qualche centesimo di lire e comprare le patatine o le “ciungomme” liofilizzate che si impastavano con la saliva.
Tutto quell’affetto e calore umano - osservava - in un supermercato non potrà mai esserci. “Come farò a dare consigli ai miei clienti?” si tormentava in silenzio.
Anni addietro, le malelingue dicevano che quel negozietto, come tutti quelli piccoli, si teneva in piedi grazie ai clienti di quartiere: non si facevano affari, i prezzi erano alti rispetto ai grandi mercati - imperversava il fenomeno "OSCIAN" - e dicevano che avrebbe chiuso inevitabilmente.
Il vero affare per tutti noi, in quel negozio, è stato l’averla conosciuta, aver seguito i suoi consigli per gli acquisti: siamo cresciuti forti dei sani principi e dei dolci sorrisi.
A fine intervista se lo lasciò proprio sfuggire, anche perchè allora avevo già qualche capello in meno: ‘M’nì, ma tu a ci appartin?’
Spero che si faccia luce sul caso al piu presto cosi solo l'anima di Maria avrà pace.
Sentire condoglianze.
ci mancherai tanto.
Lo farei soffrire lentamente, per anni, vergogna. Attendo conferme di quanto io so.
Tra i miei ricordi c'è l'immagine mia e di mia sorella mano nella mano con mio papà che torniamo dal mare da calapaura si parla di 30 anni fa quasi.....ci si fermava da Lalucc' ancora con le scarpine piene di pietroline e lui nn ci lasciava andare via senza una caramellina un ovetto kinder, qualcosa sempre c'era. Poi lui se ne è andato ed rimasta Maria. Cara Maria giuro ti volevo un bene dell'anima eri parte dei miei ricordi e l'ultima volta che l'ho vista due anni fa era sempre li, davanti al negozio ormai chiuso....che pero' nn mancava di dare caramelle al mio bimbo...la stessa immagine mia ma con mio figlio....che voleva passare sempre li per le caramelle....a te a voi che l'avete uccisa dall'agressore a tutti gli altri responsabili della morte.....fate schifo......Maria riposa in pace e l'unica cosa che mi fa un po sorridere e vedere te che ti ritrovi con Lalucc............(nn so se scrive cosi scusate)
E fategli capire cosa succede a chi non ha rispetto per la vita, per gli anziani, e per quelle persone simbolo di un paese!
Fateglielo capire, "spiegateglielo" come si deve, per favore...
La Redazione
dico anche grazie redazione per questo mezzo di comunicazione offerto, a volte ci divide ma in questi difficili momenti, sappiamo dare atto di unione e di gran rispetto.
Vorrei piuttosto ricordare quanto era buona Maria. La conoscevo sin da piccolo, perchè in quella via ci sono davvero cresciuto e anche abitato. Le sere estive seduti alle sedie, a scambiare chiacchiere, assieme alle amiche di una vita. E' duro credere di perdere la vita così, dopo una vita di sacrifici, per una barbaria simile. E' duro pensare che la sera prima come avveniva da quasi 18 anni, il saluto verso Maria non era un obbligo, ma una routine, un DOVERE MORALE. Ne avrò fatti di servizi per Maria, di favori. Ricordi felici, purtroppo.
Parlare di giustizia, è una cosa a parte. E credo che il dovere non sia nostro ma delle forze dell'ordine.
MARIA SARA' SICURAMENTE UN BRUTTO EFFETTO TROVARE OGNI GIORNO LE PORTE DELLA TUA CASA CHIUSE. SARA' ANCORA PIU DURO PENSARE DI NON SEDERCI PIU A DIRE CHIACCHIERE L'ESTATE, E NON SOLO.. . VORREI SALUTARTI COME SEMPRE HO FATTO DURANTE LA MIA VITA, CON UN SORRISO ED UN CALOROSO SALUTO.
CIAO MARIA.
Maria e Laluc....erano i nostri simboli che assieme a tutte le altre famiglie da Stred a Drett....e da Strettghegn erano i Signori e le Signore che noi monellacci di strada,li adoravamo con grandissimo rispetto e grande paura dei loro rimproveri.
Le loro case, erano i nostri rifugi, dove se ci entravamo venivamo accolti con un gran sorriso, sempre seguito da un, ce ve facen, altrimenti se preoccupati,ced'a scss.
Maria rimarrà sempre nei miei ricordi, come un educatrice della mia infanzia
Inoltre gradirei che il giorno dei suoi funerali venga proclamato il lutto cittadino...