Sabato 19 Gennaio 2019
   
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LANZILOTTA A POLIGNANO E 'L'ANOMALIA UDC'

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“L’Udc oggi rischia di diventare l’anomalia della politica italiana.”. Così, Domi Lanzilotta, neoconsigliere regionale del Pdl, ex An, ha fatto visita a Polignano, città dove ha conquistato 246 preferenze (11mila circa in tutta la provincia), per valutare il da farsi alla Regione e per anticipare i lavori dei coordinamenti territoriali di partito. Tra una settimana ciascun coordinamento locale del partito di Berlusconi, compreso quello di Polignano, avrà presumibilmente un direttivo.

A fare gli onori di casa Eugenio Scagliusi, presidente del Consiglio comunale, che finalmente esce allo scoperto e analizza l’espressione del voto locale alle ultime regionali, anticipando scenari futuri per le prossime amministrative di Polignano.

ACCORDO D'ALEMA CASINI - Lanzilotta esprime una sua - tiene a precisare “personalissima opinione” - riguardo a presunti accordi tra Casini e D’Alema per favorire il centro-sinistra. I sodali, prima del voto regionale in Puglia, avrebbero fatto saltare una possibile convergenza del partito scudocrociato nell’area di centrodestra. Questa è l’anomalia Udc di cui parla Lanzilotta: “In Puglia Vendola non è la maggioranza – dichiara il consigliere regionale sui taccuini di Polignanoweb e Castellanaweb – perché il centrodestra si è presentato diviso artatamente e mi riferisco a una mia personalissima opinione. Gli elettori dell’Udc sono stati indotti in errore per scelte verticistiche. L’Udc oggi rischia di diventare l’anomalia della politica italiana. Se il partito di Casini venisse coinvolto - si parla di Longo assessore regionale nella nuova giunta Vendola - è evidente che c’è un filo diretto.”.

Domi va giù pesante: “L’elettorato crede nella scelta bipolaristica. Loro invece, mi riferisco all’Udc, appartengono ad un’altra epoca e ad un altro modo di fare politica che non va ricercato nemmeno nella Prima Repubblica. Non saprei dove collocarli.”.

LE CRITICHE A VENDOLA - Lanzilotta non si sottrae al giudizio autocritico, senza abbandonare il mantra accusatorio: ieri era colpa di Adriana, oggi di Pierferdi: “Evidentemente non siamo stati in grado di far comprendere ai pugliesi quale grave danno produrrà la presidenza di Vendola. Le difficoltà che la Puglia dovrà incontrare nei prossimi anni sono notevoli. Si rischia un altro scempio di spese.”.

Il consigliere castellanese accusa Vendola di aver barato: “C’è una delibera - fa notare - la 658 del 15 maggio 2009 la quale sancisce pesantissimi tagli nell’agricoltura, nei servizi sociali e sport. E’ stata abilmente malcelata e pubblicata solo dopo le elezioni. Secondo me, nei prossimi mesi i pugliesi si accorgeranno della scelta fatta, sicuramente non ponderata, e spero solo che non sia troppo tardi. Se non si mette ordine nei conti, la Puglia sarà peggio della Campania di Bassolino.”.

NUOVA GIUNTA VENDOLA - Le indiscrezioni parlano di un ingresso nella nuova squadra di via Capruzzi dell’ex Ministro alla Salute Liva Turco o di Emma Bonino. Per Lanzilotta non è rottura con il passato, al contrario: “Vendola guarda ancora ai suoi interessi personali, alla carriera politica. La scelta è perfettamente in linea con il momento e con le ambizioni del presidente: ora che si sente leader nazionale del centrosinistra vorrà farsi accreditare, per questo potrebbe scegliere assessori esterni, direttamente da Roma.”.

VEDI ANCHE EUGENIO SCAGLIUSI E LE PROSSIME AMMINISTRATIVE DI POLIGNANO

Commenti  

 
#3 mon amì 2010-04-23 12:32
Dopo tre anni Fini, coocreatore del PDL rimpiage la sua storica apparteneza ed identità legata ad un Partito.
Casini......non ha rischiato di perderla, rimanendone fuori.;-);-)
 
 
#2 Barrister 2010-04-17 02:32
si avvertiva l'esigenza di leggere un commento tanto "profondo" da parte di chi, non capendo che avrebbe dovuto fare autocritica, non ha evidenziato che l'unico ad uscire allo scoperto nel centro-destra spiegando per tempo che la scelta di candidare Palese avrebbe condotto alla sconfitta è stato Salvatore Tatarella. Oggi, a tre settimane dalla sconfitta, questo "fine" analista politico si premura di anticipare le prossime mosse dell'UDC. Per dirla con Benigni, se la maggior piaga di Palermo è il traffico, in Puglia è l'eventuale alleanza tra UDC e Vendola. Sanza e Barattolo si accorderanno col Governatore? dov'è lo scandalo? finchè il centro-destra negherà l'evidenza dell'errore compiuto nelle proprie candidature gli altri partiti saranno liberi di perseguire i loro obiettivi in attesa del risveglio del PDL dal dolce letargo. A livello nazionale il PD ha fatto di tutto per riuscire a non impensierire Berlusconi allo stesso modo in cui a livello regionale il PDL si è impegnato allo stremo per rendere facile la vita a Vendola visto che era "palese" che l'avversario non possedeva argomenti per soppiantarlo.
 
 
#1 diaboliko 2010-04-17 01:11
La legge elettorale pugliese è stata fatta dalla destra quindi inutile lagnarsene. Se la destra ha perso le elezioni se la deve prendere solo ed esclusivamente con Fitto e non certo con Casini. Ragionamenti di parte e neanche una parola sui suoi compagni di partito che hanno imbarcato uomini di sinistra.
Su Scagliusi e sul suo pensiero, visto che non ama il contradditorio scritto non mi esprimo;-);-)...
 

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