LUIGI SCAGLIUSI: 'HA VINTO L'ASTENSIONISMO'

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SCAGLIUSI: 'TORRES VITTIMA DI FUOCO AMICO'

'Se qualcuno mi vota Tato Greco e Mazzarano, allora bisogna riflettere...'

Dei 9800 voti circa espressi a Polignano, quasi il 70% sono andati a favore dei candidati esterni. Di fatto, Polignano non ha eletto nessun consigliere. Questo dato fa riflettere Luigi Scagliusi (Udc), e non solo lui, che commenta in esclusiva su Polignanoweb il suo risultato alle regionali in Puglia.

“Significa che a Polignano - fa notare - nonostante ci fossero cinque candidati ad ampio spettro, da destra a sinistra, è ancora nell’ottica di vendersi a gente che viene da fuori e che non tornerà più sul nostro territorio.”. Entriamo così nel vivo dell’analisi politica di Luigi Scagliusi, la quale sottolinea uno scollamento evidente tra società civile e classe politica. Le scelte dell’una, forse, più discutibili dell’altra. Da che parte stanno allora i buoni e i cattivi? Se si considera l’integrità morale di certi candidati, poi eletti dal popolo, qualche dubbio viene. Questo è il succo dell’analisi.

“Innanzitutto - spiega Luigi Scagliusi - ha vinto il partito dell’astensionismo, primo in Puglia. Deve far riflettere la spaccatura molto forte tra la società civile e la politica, non so per colpa di chi a questo punto. Mi spiego. Non sono dell’avviso che i buoni stanno nella società civile e i cattivi nella politica. La politica rappresenta la società civile. Insomma, se qualcuno mi vota Mazzarano e Tato Greco, allora bisogna riflettere sui valori e sui contenuti che si stanno esprimendo. Per quanto riguarda Polignano, devo dire che le regionali sono state considerate delle vere e proprie comunali in prospettiva, dove ciascun portatore di voti ha lavorato solo per sé stesso e neanche per la squadra, per misurare il suo valore in termini numerici. Lo stesso Pd ha appoggiato tre candidature esterne. Il risultato è che prima avevamo un consigliere regionale, oggi non abbiamo nessuno che ci rappresenti in Regione. Ciascuno ha lavorato per sé stesso, per misurare i muscoli dell’avversario sia interno che esterno, anzi soprattutto interno.”.

‘MI RITENGO SODDISFATTO’ –  A proposito del risultato personale, Luigi Scagliusi non ha dubbi: “L’Udc può dirsi soddisfatta. Primo perché ha aumentato la percentuale su Polignano, siamo all’8,8% e abbiamo 585 voti, considerati anche i voti di lista di quelli presi da Vernola e da Longo. Inoltre, a differenza degli altri paesi dove Longo e Vernola hanno monopolizzato l’attenzione, a Polignano l’Udc è Luigi Scagliusi con tutto il resto del direttivo locale e del gruppo. La sezione Udc si è allargata, attorno a me c’è un gruppo di giovani, abbiamo lanciato quel progetto che sta ricevendo in queste ore tantissime adesioni anche da parte di altri paesi e cominceremo subito a lavorare. E poi c’è il successo personale, tra virgolette, perché è un lavoro di squadra: ho conseguito 316 preferenze, tenuto conto peraltro che se ci limitiamo ai voti espressi nei riguardi dei polignanesi, io sono su una percentuale vicina al 12. Le preferenze ai candidati polignanesi sono state poco meno di 3mila! Questo è un dato per me, che sono in politica da due anni e mezzo, significativo. Aggiungo un ulteriore elemento: i nostri voti sono 316 di stima e fiducia personale, mia e del gruppo, non abbiamo fatto cene o pagato buoni benzina. Se vediamo poi il ventaglio di chi ce l’ha fatta, sono lo specchio di chi ha tirato fuori più soldi e lo specchio del cosiddetto familismo morale. Parlo dei rampolli di dinastie politiche in famiglia. Un esempio, Domi Lanzillotta è il figlioccio di Amoruso.“.

APERTURE AL CENTROSINISTRA? – “Noi dialoghiamo sempre con tutti e con i programmi. Andremo a capire se, chi vuole cambiare Polignano, vuole farlo per i polignanesi o per accrescere il potere personale. Nel primo caso siamo disponibili al dialogo.”.

‘TORRES VITTIMA DI FUOCO AMICO’ – “Secondo me Onofrio Torres ha conseguito meno di quanto si aspettasse. La mia simpatia va a Onofrio perché ha lavorato tantissimo, ma allo stesso tempo è stato vittima di ‘fuoco amico’, perché la maggioranza ha di fatto diminuito il proprio consenso. Vedere in una maggioranza, che si professa per la legittimità e quant’altro, voti espressi a favore di personaggi quali Tato Greco… io onestamente rimango perplesso.“.

A BREVE IL COMMENTO DI MIMMO LOMELO

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