Martedì 16 Luglio 2019
   
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LA LISTA DEL PRESIDENTE VENDOLA. DIVELLA SU UNESCO, MUSEO E PIATTAFORME

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ESCLUSIVO LA VOCE DEL PAESE: Il nuovo simbolo della lista di Vendola.

Divella su Unesco, piattaforme petrolifere e provincia: "Non è che Vendola la sanità l'abbia saputa trasformare, ma..."

In esclusiva sul nostro network La Voce del Paese ecco la bozza della lista del presidente Vendola. Sfondo celeste, la M a serpentone sta per "moderati". "Si, ma è solo una bozza - precisa Divella - potrebbe cambiare, si sta lavorando. Cercheremo di superare il 4% con l'auspicio che sia una lista deflagrante.". Vincenzo Divella, l'ex presidente della Provincia di Bari, sarà capolista di quel simbolo.

Rocco Pignataro intanto favorisce. Vendola chiama. L'imprenditore della pasta, ora in corsa per le regionali, in visita ieri sera a Polignano alla corte di Franco Mancini, raccontadivella-pignataro ai nostri microfoni com’è andata: "Sono stato tradito prima da Pignataro che era il candidato e poi da mia moglie - ha voglia di scherzare - avevo deciso di farla finita con la politica. Eravamo a cena con Vendola. Pignataro ha detto 'ma scusa Enzo mettiti tu, il tuo cognome spinge di più'. A mezzanotte Vendola chiama mia moglie, poveretta che dormiva, e lei ‘ma stai scherzando lo devi obbligare a candidarsi’. Mia moglie che non voleva, è cambiata da così a così...”.

'PALESE E' UN DEBOLE' - Divella ammette di volersi candidare per levare qualche sassolino dal mocassino delle provinciali, un truciolo di spaghetto rimasto incagliato in mezzo ai denti, da rimuovere e che fa ancora male; si chiama Michele Emiliano: “Ho sofferto per come è maturata la sconfitta, non che avessi lavorato male. Qualche sassolino ce lo dobbiamo togliere, sono convinto che Vendola tira moltissimo. A Vendola posso dire con molta umiltà, sia mia che sua, non è che la sanità l’abbia saputa trasformare, però quantomeno non ha avuto un avviso di garanzia, è uno dei pochi in Italia. Posso dirgli sei stato un po’ troppo debole, dovevi stare attento a chi mettevi, hai sbagliato qualche nome, qualche assessore non dovevi metterlo proprio, ma non gli posso dire niente per come è andato avanti nei cinque anni di amministrazione, e questo vuol dire che è una persona seria, trasparente, merita il secondo mandato. Se poi dobbiamo promuovere Palese che acquista 840milioni di bond e va a firmarli a Londra non conoscendo l’inglese…insomma, se dovesse avere la sfortuna di vincere come farà a governare una amministrazione uno che firma senza farsi tradurre? Vuol dire che Palese è un debole, non è preparato a fare grandi governi.”.

divella-mancini-francoUNESCO: 'MISI IN GUARDIA BOVINO' - Divella torna sul caso Unesco e scopre le carte, parla di una lettera inviata al sindaco Angelo Bovino prima della fine del mandato alla Provincia: “Scrissi che non sarebbe più stato possibile usare il tragitto tradizionale, che c’è qualcuno come Martinez che sta perdendo tempo perché forse ha altri interessi. Gli consigliai di andare direttamente dal Ministro Bondi. Dopo la sconfitta alle provinciali l’ho incontrato a Bari e l'ho invitato personalmente a non dimenticare la battaglia per l’Unesco che è una cosa importante”.

PIATTAFORME PETROLIFERE - “Sia ben chiaro. Deve passare prima dalla conferenza di Stato Regione e cioè dai cittadini e dagli amministratori. Deve passare da questo strumento che i cittadini e l’amministratore locale, ammesso che quest'ultimo lo voglia, perché, per esempio, vediamo se il governo centrale di centrodestra dice di fare le piattaforme e il sindaco di Polignano disobbedisce e dice al suo governo di non farle”. Divella ipotizza scenari agghiaccianti. Solo ipotesi, sia chiaro. “Tra i cittadini di Polignano, Monopoli e le località marine penso che non ci sia manco uno, anche di estrema destra, che voglia le piattaforme. Le piattaforme petrolifere sono un colpo mortale alla flotta di Monopoli, alla pesca, al turismo. Colpo mortale per il territorio e il contesto. Non è possibile pensare che il cittadino non si sollevi”.

Di questi tempi però, con le promesse facili e la crisi economica tutto si può. “La mia paura - incalza, restando sempre nell'ambito probatorio - è che questa amministrazione locale si faccia promettere dal governo, questa è una paura possibile. Già sul nucleare, tanto per fare un esempio, già si parla di contributi massici da dare ai comuni e ai cittadini, sconti sulle bollette...”.

Su Palese e nucleare Divella non ci sta: “Lui mente, sapendo di mentire. Mi fa ridere Palese quando dice no al nucleare. L’occhio sulla Puglia l’hanno già messo. Palese sta dicendo una bugia. Zaia ha detto no al nucleare al Veneto. In alcuni paesi tipo Germania e Francia stanno cominciando a toglierle. Non potrà far nulla Palese, saremo noi cittadini indipendentemente dal colore politico a far barriera.”.

Negli oscuri corridoi di via Spalato, Divella ha incrociato Schittulli. “Dovevi fermare le navi per far scendere i turisti a Polignano? Attenzione che il cittadino si ricorda delle promesse che tu non hai potuto mantenere!”. Questo è quanto Divella avrebbe detto al presidente Schittulli.

MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA PASCALI - “Sull’amministrazione provinciale - ha aggiunto - io non sono in grado di dire nulla perché non ha fatto nulla, quando comincerà a lavorare saremo in grado di dire se ha fatto bene o male. Sapevamo che non dovevano trasferire il personale alla Bat, invece ci sono 80-90 persone che stanno trasferendo. Sapevamo che dovevano fermare le navi lungo il tratto di costa, avevamo un’orchestra di ottimo livello. Dovevamo fare il museo archeologico, avevano già il progetto, oggi diventa solo museo di arte contemporanea ma dico io, ci sono decine di gallerie d’arte... Se proprio vuole, un turista va a Roma. Schittulli sta lavorando da pazzi per la lista di Palese".

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