AN METTE I PUNTINI: UN ANNO DI GIUNTA

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“Questo è un incontro voluto da Alleanza Nazionale, anche se Alleanza Nazionale non esiste più è parte importante e rilevante del Pdl”. Tiene a precisare così, allusivo, in sospensione tra il detto e non detto, Eugenio Scagliusi, presidente del Consiglio comunale di Polignano, in apertura della conferenza stampa di fine anno indetta dal suo gruppo politico per fare il punto sull’operato della giunta nel corso del 2009.

Alla conferenza di stamane hanno preso parte i componenti del gruppo ex An: Nico Messa (consigliere comunale e capogruppo AN), Fabio Colella (assessore all’Urbanistica, Ambiente e Agricoltura), naturalmente Eugenio Scagliusi. In questo 2009 loro hanno resistito a tutto: un assessorato difeso a denti stretti, un parto lento e difficile da digerire quello del Pdl (se questo costa il sacrificio di valori importanti) e un rimpasto di giunta che, nella calda estate di questo bizzarro anno, ha ridisegnato irrimediabilmente il percorso politico e amministrativo della giunta comunale. Nel 2010, in vista delle regionali, si lavorerà sottotraccia; intanto la politica si fa sempre più militante mentre qualche pedina nella maggioranza, forse, è stata già mossa per dare lo scacco finale al re. Chi vivrà vedrà.

BILANCIO 2009 - L’Ufficio Tecnico del Comune solo nel 2009 ha rilasciato ben 242 permessi di costruire e 186 D.I.A. Per Colella, titolare all’urbanistica, sono numeri importanti: fabio_colella_nico_messa“La gente ci ferma per complimentarsi con noi!” - fa eco a Scagliusi, visibilmente orgoglioso, attento a tessere le lodi al partito che fu: “Noi ci teniamo al concetto di squadra e le cose fatte il nostro assessore non se le inventa perché le tira fuori dal cilindro magico come un novello prestigiatore” - e ancora - “Ci sono delle cose alle quali probabilmente An ci tiene di più…”. Fabio Colella spara qualche cartuccia: “quelli di An hanno una capacità di fare gruppo, di porsi degli obiettivi e di avere principi sui quali non si transige…qualcuno ha cercato di mettere in ombra questa situazione…”. Tutto fuoco amico. Ma il vero affondo, tanto più allusivo, arriverà sul finale, quando Scagliusi spenderà alcune parole sulla querelle delle strade in zona C2 da titolare o meno ai medagliati polignanesi di guerra, tra i quali anche il papà del consigliere Messa.

LE COSE FATTE - “Forse la conferenza stampa dovrebbe durare di più perché di cose fatte ce ne sono tantissime”. Fabio Colella canta vittoria; un anno da incorniciare: del settore urbanistico vanta 20-30 interventi importanti, commissioni urbanistiche, cita la nuova strada di Pietregea, un complesso turistico dove “ci sono interessi sociali e di natura economica molto forti…si parla di una struttura che crea indotto in termini di lavoro”. L’assessore fa il punto sulle opere di urbanizzazione della maglia 14, della 13 - in fase di istruttoria - e poi l’impasse lungo la maglia 17, un’attesa che durava da trentacinque anni per i proprietari dei terreni sopra i quali hanno da sempre sperato, un giorno, di poter edificare. “Abbiamo sviluppato - conclude Colella - una sensibilità verso l’urbanistica di carattere generale che non guarda a interessi privatistici”.

AGRICOLTURA - Mai, come in questo caso, l’adagio “chi semina vento raccoglie tempesta” calza a pennello per un governo nazionale che tarda a emanare una deroga sulla fiscalizzazione. Gli agricoltori di Polignano raccolgono tempeste e l’assessore, così, promette battaglia, anche contro chi - sottolinea - “con noi condivide una linea politica, che può essere il governo…noi scenderemo in campo a fianco degli agricoltori”. La maggioranza di governo al Parlamento, alla pari di gran parte delle maggioranze di centrodestra che governano gli enti locali come nel caso del nostro comune, sembra divisa su tutto: vedi il caso della piattaforma petrolifera a Monopoli e il braccio di ferro tra ente comunale e Ministero dell’Ambiente.

STRADE DI CITTA’ - “Sulla questione assegnazione delle strade nella zona C2 è stato scritto un po’ tutto e il contrario di tutto”. Fabio Colella alle polemiche proprio non ci sta: “credevo e credo che dare il nome di una strada a una persona che ha dato la vita in guerra fosse per la cittadinanza un motivo di vanto e di senso di appartenenza fortissimo. Un nostro consigliere di An (Nico Messa, ndr) del quale vado strafiero ha un genitore che è stato insignito di una medaglia al valore e oggi sembra quasi una sventura”.

Più secco invece, è il parere del presidente Scagliusi rispetto a chi si è opposto all’iniziativa, almeno in un primo momento. Eugenio Scagliusi brandisce la bacchetta e picchia, dolce dolce: “E’ stato trascurato un dato politico di fondo…esiste un lavoro di squadra e va rispettato…nessuno è legittimato ad assumere delle iniziative soltanto perché ritiene che la propria idea sia preferibile e migliore rispetto a quella degli altri”. Nel mirino, presumibilmente, finisce la vicesindaco Beatrice De Donato, che aveva presentato una controproposta - a quanto pare per evitare lungaggini burocratiche (?) - e esponenti della minoranza.

Stando alle rivelazioni dell’assessore Colella, tutta la questione si sarebbe poi risolta a tarallucci e vino. Beatrice De Donato, a seguito di una riflessione maturata a margine, avrebbe candidamente portato una delibera con i nomi delle strade intitolate alle medaglie al valor militare. Una resa troppo incondizionata per essere vera: “Ha sorpreso anche me - giura Fabio Colella - è venuta da me dicendo ti ringrazio per le tue considerazioni perché mi hanno fatto fare una riflessione profonda..hai avuto ragione!”.