PENSARE AD UN'ALTERNATIVA DI GOVERNO...

socialisti-e-sinistra

 

Dopo il comunicato stampa del Partito Socialista, abbiamo voluto porre qualche domanda a Vito Lattarulo. Lo ringraziamo per l'attenzione mostrata.

 

Quanto l'idea di un " progetto politico innovativo e di più ampio respiro, che vada oltre gli steccati dei nostri perimetri, la prospettiva riformista" è figlia di una riflessione teorico-politica e quanto figlia dei numeri. Per chiarezza può, secondo lei, essere la conseguenza delle decisioni di terzi (nascita PD e PDL).


Credo che la verità sia nel mezzo, nel senso che vi è una necessità imposta per legge dai due partiti da lei citati ma, anche, la consapevolezza che la sinistra oggi non ha bisogno di contrapposizioni bensì di rilanciare una politica che faccia da traino, come nel passato, sia in termini politici che sociali attraverso le nuove tensioni .
Credo che la mancanza di un partito con le caratteristiche politiche del PSI oggi sia uno dei problemi irrisolti della sinistra; nei giorni passati sono deceduti due grandi socialisti, Vassalli e Gino Giugni, ebbene in un attimo ho ricordato quanto sia stato importante il loro apporto socialista alla democrazia di questo Paese; Gino Giugni, per esempio, assieme a Giacomo Brodolini fu l'artefice dello statuto dei lavoratori che ad oggi è ancora l'unico vero strumento di garanzia dei Lavoratori.

La decisione unanime di "dare dei miopi" alla dirigenza nazionale rischia secondo lei di portare l'intero gruppo polignanese fuori da questo partito per confluire in un progetto più ampio?


Questo può accadere, e credo che dopo le elezioni Regionali del prossimo anno si dovrà per forza trovare una sintesi che raccolga tutte le istanze della sinistra in un unico contenitore. Credo, in breve, che il risultato elettorale sarà determinante da questo punto di vista.


La scelta della doppia tessera consacra dunque sia una appartenenza sia una differenza. Ma difronte alla scelta, quale tessera lascerebbe cadere dalla torre?


Non penso che la questione sia buttare dalla torre una delle due tessere, piuttosto contribuire alla formazione di un soggetto politico unitario, in cui l'identità socialista abbia la possibilità di confrontarsi e di potersi contaminare con  tutte le altre  espressioni della sinistra. A nessuno è chiesta l'abiura della propria identità politica, ma noi alla nostra siamo comunque molto legati.


Come mai secondo lei troviamo Socialisti o pseudo-formazioni distribuite da destra a sinistra nel panorama italiano? In Europa non è così. Tangentopoli è stata più forte della Politica?


Tangentopoli ha lasciato sul tappeto una serie di problemi irrisolti, anzi per certi versi le cose sembrano addirittura peggiorate. Dopo circa 15-16 anni gli scandali le inchieste giudiziarie si sono moltiplicate, con una aggravante riguardo il costo della politica che si è più che decuplicato. Purtroppo la diaspora socialista si è dissolta in mille rivoli, ma come lei ha detto, citando l' Europa, io sostengo che il posto naturale dei socialisti è sempre stato a sinistra. Diciamo, anche, che nei confronti dei socialisti c'è stata pochissima indulgenza; molti compagni socialisti hanno vissuto sulla propria pelle il dolore del disprezzo da parte delle forze politiche, che, della questione morale  ne avevano fatto elemento di superiorità. Oggi la storia ci dice altro e che questa presunta superiorità morale era solo una sorta di auto-proclamazione; questo ha invogliato molti socialisti a scegliere strade diciamo"fuori natura", ma grazie a Dio a Polignano non abbiamo mai avuto sbandamenti di questo genere.


Le lascio poche battute per commentare la situazione politica polignanese.

Riguardo la situazione politica di Polignano credo che...

 

...continua...