Sabato 19 Gennaio 2019
   
Text Size

COLLEZIONE PRIVATA: SINISTRA AUTOLESIONISTA

logoCP_640_x_300

COLLEZIONE PRIVATA: ISTRUZIONI PER L’USO

(Agitare bene prima dell’uso, conservare in luogo fresco e asciutto)

Qual è il senso di una “collezione privata” che nei fatti trova vita in quella pubblica piazza che è il web? È un controsenso! E spero che questo basti per lasciar intuire quali sono i toni che animeranno questa rubrica. Ma sarà anche uno spazio di approfondimento per delle tematiche che magari ci interessano senza che si abbia l’occasione di parlarne. Vi chiedo per questo di lasciare nei commenti le vostre proposte. Astenersi intestini facilmente irritabili, menti poco predisposte all’ironia e/o alla critica feroce. Buona collezione a tutti!

SINISTRA AUTOLESIONISTA, UN LIMITE CHE TENDE A ZERO

La colonna sonora di questa domenica 29 novembre, anno 2009, è Under the wave dei fantastici Heavy Trash, il frutto della riuscitissima collaborazione fra John Spencer e Matt Verta-Ray datata 2005. Un rockabilly ipnotico, da gustare con attenzione ai particolari, un lavoro da maestri.

I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre.

I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono!

Così Bisio in un suo monologo. Così io oggi nella sempre più evidente crisi d’identità delle sinistre italiane, che ormai sono scisse, clonate, sdoppiate, liquefatte, assorbite. Una forza centrifuga le spinge lontano l’una dall’altra in un movimento che sembra irreversibile.

Mentre vi scrivo sono mille e più i chilometri che mi separano da Polignano e dalla Puglia, ma la rete è veloce, li percorre tutti in pochi istanti, dalla Puglia le notizie non sono buone, un’altra guerra intestina che mieterà sicuramente molte vittime è in corso in queste ore. Vendola, non Vendola. Fumate nere da ogni parte. Potrà D’Alema riconfermare chi ha cacciato i dalemiani dalla sua giunta? (Ma poi perché deve essere D’Alema a decidere chi sarà il candidato del partito in Puglia?) Neanche mia nipote di tre anni ci crederebbe, e infatti non lo ha fatto! Ha chiesto un passo indietro, come d’abitudine nelle contrade del PD, molti passi indietro e mai un passo avanti. Oggi D’Alema è venuto a ricordarci che la Puglia è affare suo, non è altro che il suo feudo, è lui che fa il bello e il cattivo tempo, e poi parlano di partito plurale, poi hanno anche il coraggio di giudicare come Berlusconi manda avanti il PDL, roba da matti, anzi roba da PD!

Su face book impazza, sempre in queste ore, un gruppo denominato “Sinistra autolesionista” devo dire che mi ha colpito per la vena ironica manifestata dai membri dell’allegro gruppo che hanno iniziato a autolesionistariflettere (Diego Bianchi docet) sulle “stranezze” del centro-sinistra italiano. Citano Gramsci: "La mia praticità consiste in questo: nel sapere che a battere la testa contro il muro è la testa a rompersi e non il muro". In bacheca messaggi esilaranti: “Qui bisogna essere pratici....ogni due compagni tre partiti e quattro correnti. Solo così rispetteremo la gloriosa tradizione della sinistra extra parlamentare che tale vuole rimanere”, “Da matematico non trovo il logo adeguato. Suggerisco di usare un limite che tenda a zero”, “Sto creando un nuovo gruppo: SINISTRA AUTOLESIONISTA E ECOLOGIA, perché da questo gruppo non mi sento rappresentato!”, “Siamo già 82, meglio fare 2 gruppi da 41”, “Puoi smettere di perdere se sai come farlo. Basta non candidarti”.

Sempre in queste ore sono in chat con due, tre esponenti del PD locale che mi raccontano confidenzialmente i particolari, a mio avviso raccapriccianti, di questa riunione serale interna del PD che ha visto il leader Massimo mettere tutti in riga sulle sue posizioni. (Tutti hanno applaudito, ma nessuno era d’accordo, battevano le mani per educazione), gli uomini del PD appoggiano Vendola e credono in lui, ma il PD gli chiede un passo indietro, i gamberi è da anni che non passano di moda! Nessuno ha detto niente, qualcuno ha scelto il silenzio di protesta, qualcuno voleva intervenire ma non gli è stato concesso! D’Alema dice cose che nessuno condivide ma parla senza interruzioni. A poche ore dall’incontro molti ammettono che questa è un’imposizione dall’alto che porterà la Puglia nelle mani del centro-destra, ma tutti difendono il partito! Schizofrenia leggera? Finta democrazia interna? Improvvisa mancanza di coraggio collettiva? (no perché…può anche succedere di dimenticarsi le palle sul comodino prima di uscire di casa! Basterebbe organizzarsi e decidere di dimenticarsele a giorni alterni, così almeno un filo di fiato di tanto in tanto si leverebbe contro tali assurdità!).

Poi c’è anche qualcuno, interno al partito, che proprio di Vendola non ne vuole sentir parlare, sono gli stessi che non battono ciglio su Bassolino (sempre puntualmente ricandidato, un po’ come Tedesco, subito reinserito dal partito a scanso di equivoci,  subito dopo l’espulsione dalla giunta Vendola) che ha devastato una regione come la Campania in cui politica e malaffare vanno a braccetto senza che ormai più nessuno si scandalizzi. Sono gli stessi che fanno decidere oggi a Casini che strada dovremo intraprendere in terra di Puglia. Poi c’è qualcuno che pur appartenendo all’IDV dell’irreprensibile Di Pietro siederebbe al tavolo dell’UDC come se tale partito non abbia sostenuto senza vergogna la persona di Cuffaro (testimone molto in voga di molti matrimoni eccellenti della “Sicilia bene”) solo per un assessorato, magari quello alla sanità, ma di Vendola non ne vuol sapere, il “suo fallimento politico è davanti agli occhi di tutti” monita l’irreprensibile dipietrino, quello del PD invece è momentaneamente ben nascosto sotto il tappeto. Quello di D’Alema poi…non ne parliamo. Con questa classe dirigente non si va avanti (Cit). Io mi auguro che li perdano tutti questi voti, che ci siano le scissioni finalmente all’interno di questo PD, che chi pensa che il partito non vada trovi il coraggio di dirlo e di dare una lezione allontanandosi e continuando a fare la politica in altre case, che non siano questa specie di casa chiusa in cui tutto e il contrario di tutto vanno a letto insieme e sorseggiano amorosamente il caffè, salvo poi far finta di non accorgersi che rappresentano un po’ tutti, ma alla fine non rappresentano nessuno.

Leggo che a Polignano nasce un nuovo partito di sinistra, e me ne rallegro, la continua moltiplicazione di partiti e liste civiche non è altro che sintomatica, il malessere è comune. Il PD non rappresenta. La delusione dilaga, è inutile nasconderlo. Il partito è talmente invaso, occupato, che pare una fatica inutile cercare di ripulirli dall’interno, si fa prima a farne altri mille ex-novo.

Commenti  

 
#4 manuela martignano 2009-12-03 00:24
PD di Polignano: non pervenuto!!! Si prega di riprovare più tardi! ;-)
 
 
#3 bludipintodiblu 2009-12-02 05:08
ma il PD di Polignano come si esprime in merito? Quello che viene fuori dai resoconti che ci sono in rete sull'assemblea è scandaloso!!!!!!
 
 
#2 manuela martignano 2009-12-02 00:14
Della serie ma quanto sono democratici questi democratici di sinistra????? Vi riporto quanto leggo nel blog "La nuova sinistra" in cui si parla di una nota del parlamentare pugliese del Pd Gero Grassi. Ve ne riporto un estratto (potrete leggere l'intero articolo al seguente link http://lanuovasinistra.blogattivo.com/new-left-b1/Grassi-a-D-Alema-vogliamo-Vendola-b1-p56075.htm) "Grassi contesta poi a D’Alema il metodo usato nell’assemblea che, afferma, “non ha prodotto una posizione unitaria...quindi nessuno, nemmeno tu, al quale riconosco autorevolezza politica, può concludere i lavori con una posizione diversa da quella emersa. E la posizione emersa era di diversità sostanziale”. Grassi fa riferimento al fatto che, in numerosi interventi nel corso della riunione, era stato chiesto di confermare l’appoggio a Vendola e che la decisione finale è stata presa senza una votazione". Ammazza oh!!!! Anvedi il partito delle primarie!!! Aria da soviet amici, aria da soviet!
 
 
#1 anonimo 86 2009-12-01 13:46
Tutto vero. Noi idealisti abbiamo chiamato il nostro movimento progetto sinistra unita sperando che finalmente si capisca che tuti i "cespugli" da uno/due/tre percento si devono FONDERE in un unico contenitore che non abbia solo il limite temporale delle solite elezioni. Utopia? Qualcuno deve pur cominciare. Sinistra e libertà potrà essere tuto ciò? Noi abbiamo iniziato un percorso per il momento solo locale. Poi a vedersi..........
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI