Martedì 25 Giugno 2019
   
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SCANDALO MASTELLA: A POLIGNANO DISSE "IO RACCOMANDATO"

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A POLIGNANO, L'8 LUGLIO SCORSO, A IL LIBRO POSSIBILE, L'EUROPARLAMENTARE PDL MASTELLA AMMISE: "ENTRAI IN RAI PER RACCOMANDAZIONE"

Non saremo "clementi": storia di un politico che da RACCOMANDATO passò a RACCOMANDATARIO

Mentre nelle ultime ore montano le polemiche sull’inchiesta della procura partenopea sull’Arpac e sul giro di raccomandazioni, posti di rilievo e altre accuse a vario titolo, Mastella si difende  - “Io e Sandra (la moglie, ndr) abbiamo le mani pulite. Mi ritengo vittima di una enorme ingiustizia”. A Porta a Porta però ammette: ''Io sarei il capo cupola delle raccomandazioni in Campania? Dalle carte della magistratura risulta che su 655 raccomandazioni solo 26 sarebbero dell'Udeur, pari al 4% del totale''. Mastella ha aggiunto altri particolari: dai tabulati dei magistrati risulterebbe che l'Idv abbia un raccomandato in piu' dell'Udeur (sic!). Un'attenuante no?

L’ex leader dei Popolari-Udeur (guardasigilli nell’ultimo governo Prodi), eletto nella scorsa primavera europarlamentare nelle fila del partito di Berlusconi (PdL), come alcuni di voi ricorderanno fu ospite d’onore a Polignano, all’ultima edizione de Il Libro Possibile, mercoledì 8 luglio 2009.

Come scrivemmo in esclusiva su Polignanoweb, dal palco di piazza San Benedetto, Clemente Mastella ammise pubblicamente, senza troppe smancerie: “In Rai ci sono entrato per raccomandazione”. Qualcuno applaudì gridando allo scandalo; pochi in verità. Altri rimasero stupefatti nell’indifferenza generale del pubblico. D'altro canto, calò il silenzio stampa locale.

DA RACCOMANDATO A RACCOMANDATARIO - In realtà non c’era di che stupirsi. Nel discusso libro "La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, si può leggere come l'assunzione da giornalista alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita. All’epoca, le raccomandazioni di Mastella suscitarono tanto clamore; seguirono addirittura tre giorni di sciopero della redazione locale della Rai.

In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva "ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò". Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana.

“Mai preso una lira per le raccomandazioni!”. Ha aggiunto ieri Mastella, in difesa della moglie, che stando alle accuse dei procuratori, rovescerebbe l’equazione passando, quindi da raccomandato in Rai a esperto raccomandatario. Buon sangue non mente, quando si dice, l’allievo supera il maestro! Questa volta ha superato il maestro che era in lui. La cosa buffa è che Mastella ammette quasi tutto, con molta disinvoltura, confidando nell’indifferenza di chi gli sta attorno, come accadde a Polignano: qualcuno si precipitò di corsa, a fine serata, lo ricorderete certamente, per farsi autografare la sua ultima “fatica” letteraria: “Non sarò clemente. Memorie dell’ultimo democristiano, Rizzoli”.

Intanto, a lady Mastella, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale in Campania (giunta di centrosinistra Bassolino), la Procura ha disposto il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) e gli arresti domiciliari per l’ex direttore generale dell’Arpac (Agenzia regionale ambiente campana) Luciano Capobianco, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di favori e assunzioni pilotate.

ALTRE ACCUSE DELL’INCHIESTA CAMPANA - Mastella e Lonardo, insieme con altri indagati, sono accusati inoltre dai pm di associazione per delinquere, un’associazione che avrebbe operato secondo i magistrati soprattutto in Campania per “una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione” e soprattutto per l’acquisizione di attività pubbliche e gare pubbliche bandite dagli enti territoriali in Campania attraverso la realizzazione di reati quali falsità ideologica, turbata libertà degli incanti, corruzioni, abusi di ufficio e rivelazioni del segreto d’ufficio.



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Commenti  

 
#2 Niki il navigatore 2009-11-01 19:30
Sono d'accordo con Franc,ma la colpa è dei cittadini italiani che con applausi e sorrisi inseguono, sostengono e votano vecchi e nuovi politici. Quindi, sostengono e mantengono questo sistema, chiamato democrazia.
Senza il nostro voto, questi signori non sarebbero nulla.....!!!
 
 
#1 franc 2009-10-30 16:21
che vergogna, nessuno ha speso una parola su questo scandalo. Mastella raccomandato che poi raccomanda, corruzione e politica, cliniche, e tanto altro...ma nessuno se ne accorge, indifferenza allo stato pure. un pò com'è accaduto a napoli, nel video diffuso ieri su internet, viene ammazzato un uomo in pieno centro e la gente scavalca il cadavere come se niente fosse, ci cammmina e quasi neanche ci fa caso. vergogna
franc
 

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