Lunedì 13 Luglio 2020
   
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Tasse e tributi, le manovre decise dall’Amministrazione

Francesco La Volpe

Ormai lo abbiamo detto in tutte le salse, quella che era nata come una crisi sanitaria si è trasferita immediatamente in una crisi economica. Una crisi economica, molto più forte di quella del 2008, che non ha perdonato nessuno e nessun settore, tutti sono stati colpiti. Tutto quello che si chiede in questo momento è un aiuto economico concreto. Il comune può intervenire nel settore di tasse e tributi, e allora abbiamo chiesto all’assessore Francesco La Volpe cosa ha deciso di fare l’amministrazione?

Assessore, la fase 2 è appena iniziata. Cosa ne pensa?

“La fase 2 è ancora più critica della fase 1 perché l’allentamento delle misure restrittive potrebbe creare effetti negativi ed il rischio di un ritorno alla chiusura totale di tutto senza alcuna speranza di poter tornare alla semi-normalità nelle prossime settimane. Parlo di semi-normalità perché per poter convivere con il virus dobbiamo impegnarci a modificare alcuni comportamenti. Non penso al fatto di dover necessariamente essere chiusi in casa, anzi questa è un’ipotesi che non considero affatto. Ma nel relazionarci con l’esterno, dobbiamo farlo adottando le dovute cautele nel rispetto della salute di chi ci sta vicino, del nostro interlocutore. E’ fondamentale pensare nel porre in essere le nostre attività sia lavorative, di svago, o di contatto con gli affetti stabili, che il rispetto della salute degli altri, sia il punto di partenza per ritornare a vivere con serenità. Se ognuno di noi fa di tutto per garantire la persona che gli è vicina ed altrettanta garanzia si riceve dagli altri si potrà vivere con maggiore tranquillità e non si penserà ad individuare quella persona come un nemico da evitare. Fino a qualche giorno fa l’hashtag era #iorestoacasa, oggi mi sento di suggerire uno nuovo #indossiamotuttilamascherinaetuteliamolasalutedeglialtri.

È tempo di bilancio nonostante la pandemia com'è la situazione economica del paese?

“E’ molto simile a quella dei paesi vicini e senza esagerare penso sia la situazione comune in tutta Italia. Non aiuta il fatto che la cassa integrazione per i lavoratori dipendenti sia arrivata in pochissimi casi, aiuta poco il contributo alle imprese di 600,00 euro mentre la difficoltà di accedere al credito, seppure garantita dallo stato è enorme. Siamo in attesa delle ulteriori misure di sostegno che dovrebbero essere contenute nel decreto di maggio. A livello locale abbiamo fatto il possibile per intervenire con estrema rapidità nelle settimane scorse a porre in essere gli atti per distribuire i buoni spesa a chi ne aveva bisogno per l’immediato. Ora è la fase per rimborsare i commercianti che hanno risposto positivamente all’iniziativa affinchè quel denaro possa circolare e sostenere ulteriori consumi. Per il resto la situazione non è facile e se si continua con eccessive restrizioni, non bilanciate da iniezioni di liquidità a fondo perduto, non sarà facile rialzare le saracinesche.”

Turismo e commercio sono i settori più colpiti, quali decisioni state prendendo?

“Sicuramente i settori più colpiti sono quelli del commercio e del turismo. Quest’ultimo ormai da qualche anno rappresenta il volano dell’economia del nostro paese. Le attuali misure restrittive non ci fanno ben sperare per i prossimi mesi. Dobbiamo sperare che a livello nazionale prima e regionale dopo si definiscano al più presto i protocolli, almeno per il settore turistico, che possano garantire la sicurezza dei turisti. A livello locale abbiamo preso contatti con uno studio di consulenza che si occupa di sicurezza per grandi eventi, specialmente sportivi, che hanno scelto il nostro paese per presentare un progetto pilota per uscire anche dalla fase 2 e poter far ripartire l’attività turistica e l’economia locale in generale. Il termine per il futuro è “SICUREZZA” e su questo dobbiamo puntare a livello di politica di sviluppo. Se riusciamo a persuadere la gente disposta a viaggiare, ovviamente che non sia portatrice di contagio, che a Polignano si può soggiornare in tranquillità e sicurezza noi rappresenteremo esempio di sviluppo e da seguire come già accade da anni. Per poter sostenere questi settori maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria abbiamo bisogno di un sostegno forte da parte del governo centrale e regionale. Da soli non possiamo essere in grado di sostenere le attività commerciali; se prima le risorse erano limitate ma almeno si aveva la percezione di poterle incassare oggi l’incertezza prevale su ogni prevedibile ipotesi. Ad ogni modo nel bilancio di previsione in preparazione, pur prevedendo una minore entrata dall’imposta di soggiorno abbiamo pensato comunque di stanziare le relative somme in bilancio per offrire adeguati servizi turistici, ambientali ed investimenti mirati al fine di aiutare il settore.”

Da crisi sanitaria a crisi economica il passo è breve. Quali decisioni per le famiglie?

“Certamente la crisi sanitaria si è già trasformata in crisi economica già in atto, basti leggere i numeri del PIL del primo trimestre che ha comunque visto la normalità nei mesi di gennaio e febbraio. Immaginiamo quali potranno essere i numeri se nel secondo trimestre non si agisce con la convinzione di adottare misure shock. Molti dei nostri compaesani si trovano già oggi in situazioni di crisi economica e noi abbiamo la responsabilità di non lasciare indietro nessuno nel momento in cui si potrà ripartire.”

Quali Decisioni stai valutando per i tributi locali?

“In primis siamo intervenuti immediatamente alla sospensione dei tributi locali per tutti fino al 31 maggio intervenendo anche su avvisi di accertamento ed ingiunzioni di pagamento. Non possiamo prendere decisioni per periodi maggiori perché la situazione è sempre in continua evoluzione. In queste settimane stiamo ultimando il bilancio di previsione per il triennio 2020-2022 e contestualmente stiamo lavorando all’approvazione del rendiconto 2019. Abbiamo dovuto rivedere le previsioni delle entrate rispetto agli anni scorsi, imposta di soggiorno, multe, tosap e tutte le altre entrate extratributarie connesse alla vita quotidiana. Un sostegno importante al permanere degli equilibri di bilancio ci è stato fornito dalle decisioni a livello di governo centrale rispetto alla sospensione delle quote capitale dei mutui. Tra le misure più importanti, allo stato attuale, e nelle probabili ipotesi è da menzionare la riduzione generalizzata del 30 per cento della tassa di occupazione del suolo pubblico temporanea. Tale riduzione copre tutto l’anno 2020. La disciplina di questa tassa è stabilita dalla norma istitutiva e per il 2020 stiamo pensando di applicare la tariffa più bassa possibile ed il massimo delle agevolazioni consentite dalla legge. Per la tari abbiamo pensato di eliminare per due mesi l’imposta alle attività commerciali che hanno subito la forzata inattività. Queste due misure costano al bilancio comunale circa 150.000 euro. Abbiamo pensato di sostenere le famiglie incrementando le risorse già stanziate dallo stato e dalla regione per circa 50.000 euro. Nello specifico i contributi una tantum passerebbero da euro 30.000 ad euro 80.000,00. Si è pensato di introdurre delle risorse per ulteriori aiuti alle famiglie per l’acquisto di dotazioni informatiche (tablet, pc) per il diritto allo studio; tale misura si aggiunge a quella che il ministero dell’istruzione ha stanziato per lo stesso motivo alle scuole da erogare agli studenti. Altre misure di sostegno da destinare essenzialmente alle imprese saranno possibili qualora dal rendiconto al bilancio 2019 si renderanno disponibili degli avanzi liberi di amministrazione. Interverremo ulteriormente con continue variazioni di bilancio che possano incidere positivamente sullo stato di salute di famiglie ed imprese man mano che si renderanno disponibili ulteriori risorse.”

Senza il pagamento delle tasse i comuni rischiano la crisi, cosa ti aspetti dal governo?

“Ovviamente tutte le misure di sostegno e la possibilità di continuare ad offrire i servizi locali in assoluta tranquillità sono direttamente connesse all’andamento delle entrate. Dobbiamo assolutamente essere fiduciosi in un’inversione di rotta di questa crisi assurda che possa far entrare nelle tasche dei cittadini risorse adeguate al raggiungimento di livelli di dignità rispettabile e quindi alla contribuzione dei servizi locali fruiti. In mancanza di tutto ciò i comuni andranno in crisi di liquidità, salvo che lo stato non intervenga in maniera seria a sostenere le mancate entrate da imu e tari imposte che rappresentano quasi la metà delle entrate tributarie correnti dei bilanci comunali.”

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