Domenica 09 Agosto 2020
   
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A Polignano si potrà votare per la riduzione del numero dei parlamentari

referendum 2020

Ad ottobre scorso il parlamento approvò il disegno di legge costituzionale per la riduzione del numero di parlamentari. Una legge voluta fortemente dal movimento cinque stelle che ha inserito questa decisione indispensabile per qualsiasi accordo politico. Decisione che è stata sposata da quasi tutti i membri del parlamento, ma più di tutti dal centro-sinistra, PD, liberi e uguali e Italia viva.

Troppo bello per essere vero, e dunque il giorno successivo alla votazione è partita una vera e propria corsa alla raccolta firme da parte dei parlamentari per portare il quesito all’attenzione dei cittadini, attraverso un referendum. Sono state numerose infatti le dichiarazioni di voto da parte dei deputati, che pur anticipando una posizione favorevole sul testo, hanno mostrato un forte dissenso per alcune parti del provvedimento. Per molti il testo necessitava infatti di correttivi per renderlo più giusto ed equo, soprattutto per quanto concerne la rappresentanza territoriale dei senatori.

Il referendum, insieme alla petizione e al disegno di legge di iniziativa popolare è uno strumento considerato inviolabile con cui si intende garantire la partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese. Quello a cui saremo chiamati è un referendum confermativo (Costituzionale), attraverso il quale si chiede al popolo di fare entrare in vigore una legge, non necessitano di un quorum da raggiungere, l’importante che i voti favorevoli superano quelli contrari.

Se da un lato quindi alcuni senatori stanno lavorando per posticipare l'implementazione della norma, dall'altro in parlamento la maggioranza ha raggiunto l'accordo sui correttivi alla riforma. Alla base dell'ok del centrosinistra alla riduzione del numero di parlamentare c'era infatti la comune volontà con il Movimento 5 stelle di presentare delle proposte per modificare alcuni elementi che a causa del testo costituzionale approvato richiedevano un ulteriore intervento normativo.

Tre gli aspetti su cui si è sviluppata la discussione in parlamento c’è il ddl con i correttivi alla riforma costituzionale, l'abbassamento a 25 anni dell'elettorato passivo e a 18 di quello attivo per il senato; il superamento della base regionale per l'elezione del senato, in favore di una base circoscrizionale; la riduzione da 3 a 2 i delegati regionali che partecipano all'elezione del presidente della repubblica.

La Costituzione rappresenta la base su cui vengono scritte tutte le leggi del nostro stato. Rimetterla costantemente in discussione, non aiuta il normale procedere dell'attività legislativa. La data del referendum dovrebbe essere stata stabilita per il 29 marzo 2020.

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