Mercoledì 26 Febbraio 2020
   
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“L’anno che verrà” del gruppo Forza Italia

pellegrini

Tra buoni propositi e obiettivi

Continua il nostro viaggio tra le stanze e gli obiettivi dei maggiori gruppi politici del paese, abbiamo fatto alcune domande al leader di Forza Italia, Domenico Pellegrini. Un ruolo, quello dell’opposizioni apparentemente facile, “basta dire sempre di no” direbbero i meno appassionati, ma il lavoro svolto da questa opposizione è stato tutt’altro che dire un semplice “no”. Quindi cerchiamo di capire cosa bolle in pentola per questo nuovo anno, ma anche tiriamo le somme del lavoro svolto fino ad oggi.

Grazie Consigliere Pellegrini per la sua disponibilità, facciamo un piccolo viaggio nel suo partito e partiamo dall’anno appena passato, come è stato per Forza Italia?

“E’ stato un anno molto laborioso. Un anno in cui non ci siamo risparmiati nello svolgere, con grande lavoro di squadra, un’azione di controllo, di critica quando occorreva, e anche propositiva nei modi e tempi giusti. Sempre presenti, attenti agli atti prodotti da questa amministrazione che è giunta al giro di boa, e volge al termine del proprio operato sempre più fiacca e confusa. Abbiamo prodotto interrogazioni, interpellanze, mozioni (molte lasciate nel cassetto) e ci siamo rivolti quando lo ritenevamo indispensabile, sempre nell’interesse della comunità, presso le Procure, la Corte dei Conti e i Tribunali. A tal proposito, attendiamo sviluppi su diverse questioni. Insomma, un gran lavoro di squadra con grande cuore e passione”.

Forza Italia ha avuto un buon risultato anni fa a Polignano a mare, crede che la situazione nazionale si fa sentire in paese?

“Ha ottenuto un ottimo risultato e lo ribadirà tra un anno o due. Polignano poi rappresenta, insieme a qualche altra isola felice in provincia, per presenza in Consiglio Comunale, per azione e dinamismo, per numero di iscritti, un fiore all’occhiello per Forza Italia. I vertici regionali e nazionali conoscono benissimo chi siamo e cosa facciamo!”.

Le primarie del PD hanno dato un piccolo segnale di quello che pensa il paese, forse è il momento di riorganizzare il suo partito?

“In genere sono abituato a non vedere in casa altrui. Tuttavia è stata palese la scarsa partecipazione, direi anche abbastanza scontata quando si organizzano le iniziative in pubblico e non in locali privati. Evidente anche una profonda spaccatura nel centrosinistra che spero non sfoci in ulteriori conseguenze per la città. Per quanto riguarda il partito di cui faccio parte, a livello locale è più che mai vivo. Ritengo inoltre che adesso sia il momento di collaborare con le altre forze di centrodestra locali con le quali vi è già un dialogo, di aprire un sincero confronto con le altre anime di centrodestra e con nascenti movimenti civici (già oltre la fase embrionale) e lavorare insieme per offrire un’alternativa credibile e propositiva alla città, stanca di questo modo di amministrare”.

A lei il compito di fare chiarezza sulla situazione del cimitero. A che punto sono i lavori e cosa intende fare per ridare quel posto ai polignanesi?

“Con altri colleghi e personalmente, ci stiamo concentrando sullo scempio e degrado del nostro luogo sacro. Per il porto invece, so che si sta lavorando alacremente, e che non si escludono colpi di scena. Tutti vorremmo renderlo fruibile alla città e soprattutto vorremmo vedere aperti passaggi e strade e realizzate infrastrutture e parcheggi. Vedremo….”.

Dalla maggioranza qualcuno avverte “mal di pancia”, lei ha la cura?

“Da questo momento in poi, sono convinto che man mano che ci avvicineremo alla scadenza naturale, semmai si arriverà ad una normale scadenza della legislatura, diversi componenti dell’attuale maggioranza con grande senso di responsabilità e presa d’atto di un’iniziativa ormai poco coordinata e accentratrice, prenderanno le distanze dalla stessa squadra che oggi governa il paese. Cure personalmente non ne ho, al contrario ci confronteremo con tutti coloro che vogliono il bene e lo sviluppo di Polignano”.

Ultima domanda, cosa bolle in pentola per questo 2020, anche in vista delle prossime elezioni regionali?

“Il 2020 sarà l’anno dei colpi di scena (non certo per me), in molti hanno sottovalutato la superficialità di certe azioni e provvedimenti presi da questa amministrazione e da dirigenti o “aspiranti tali” comunali. Ne vedremo delle belle e quando qualcuno “realizzerà” la faciloneria di alcune decisioni prese, sarà troppo tardi. Per quando riguarda il discorso Regionali, a giorni ne sapremo di più. Ovviamente valuteremo ogni condizione possibile che ci porterà ad un impegno comunque serio. Non ci siamo mai sottratti a nessuna competizione”.

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