Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Consiglio comunale, c’è il nuovo statuto

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Torna a riunirsi il consiglio comunale, il primo del 2020 con sei punto all’ordine del giorno tra i quali le tre mozioni presentate dal movimento cinque stelle.

Uno riguarda l’eccessivo riscaldamento delle aule scolastiche che non aiutano la normale frequenza dei bambini. Infatti in questi giorni le temperature sono stazionarie sui 13/14 gradi, e se aggiungiamo anche il riscaldamento possiamo immaginare cosa possano sentire i piccoli fruitore della scuole.

Maggiore conoscenza dello stato della costa polignanese per una fruizione più sicura, è l’altra mozione presentata e discussa dal movimento cinque stelle. Il riferimento è sicuramente al tratto di costa del costone di lama Monachile che dall’estate scorsa è ancora interessato dal divieto di fruizione dovuto al crollo di pezzi di roccia. Sono chiare le richieste di Maria la Ghezza, individuare i tratti in sicurezza, consentire il transito in condizioni di sicurezza alle imbarcazioni munite di licenza, ma anche istituire un albo pubblico comunale delle imbarcazioni con licenza di noleggio da diporto, attraverso un marchio di certificazione la qualità dei servizi offerti.

Ma l’argomento che ha destato maggiore attenzione è l’approvazione del nuovo statuto comunale. Finalmente potremo dire, se non fosse che questo punto si trascina stancamente da parecchi mesi, e nei quali sono mancati delle figure importantissime per il normale svolgimento della macchina amministrativa. Tutto è partito da quando i gruppi di opposizione, soprattutto Forza Italia ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento delle deleghe fuori giunta. Ruoli che venivano assegnati a consiglieri di maggioranza per poter contribuire e favorire il rapporto cittadini/amministrazione.

Dunque è arrivato il nuovo statuto, adeguato ai tempi moderni con tante modifiche ma soprattutto quella in cui l’amministrazione e in particolare il Sindaco possono avvalersi di collaborazioni affidando loro delle deleghe fuori giunta, il tutto per favorire un lavoro più fluido della macchina amministratrice.

Pertanto come si legge nel nuovo statuto, “Il Sindaco può delegare le sue funzioni o parte di esse ai singoli assessori o consiglieri comunali…… Le eventuali deleghe conferite dal Sindaco ai consiglieri comunali devono essere intese come precipui incarichi per attività istruttorie o di consulenza funzionali e complementari all’espletamento delle attività di indirizzo e di coordinamento e non anche esercizio di potestà amministrativa idonea a produrre effetti giuridici verso terzi ovvero di esercizio di poteri assimilabili a quelli degli assessori o dei responsabili dei servizi.”

Un altro punto modificato e che ha fatto discutere in passato è stato quello sulle assenze dei consiglieri durante i lavori del consiglio comunale, ora come si legge sempre nello statuto all’art. 15, “In caso di tre assenze consecutive alle sedute del Consiglio Comunale, non giustificate, l’ufficio di segreteria notizierà il Presidente del Consiglio Comunale che, a sua volta, invierà al Consigliere, diffida a produrre giustificazioni, con deposito formale presso il protocollo o con l’invio tramite pec, a cui far riferire il termine finale, nel termine massimo di dieci giorni dalla data di invio della comunicazione. Anche questo termine ha valore perentorio. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale negli stessi termini e modalità previsti dalla legge per la dichiarazione di incompatibilità. Il Consiglio Comunale, in ogni caso prende atto delle giustificazioni o meno delle assenze, sul presupposto che l’eletto ha un dovere di rappresentanza dei suoi elettori.”

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