LA COPERTA CORTA: INCONTRO SULLE VARIAZIONI DI BILANCIO
Colella: "Vengo da una famiglia tradizionale dove c’è sempre stata la cultura del risparmio"
Entro il 1° gennaio 2010 anche Polignano dovrà adeguarsi alla legge regionale sull'inquinamento luminoso e risparmio energetico
Dopo la rapidissima lettura delle variazioni al bilancio a cui abbiamo assistito nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo avuto modo di analizzare meglio le voci dei singoli tagli. Da una prima lettura sembra veramente una lista della serie “la psicosi del sarto”, tagli che sembrano non tener conto delle priorità che ci si era dati in fase di programmazione e vanno a togliere un po’ di soldi, un po’ ovunque. Ce n’è quindi per tutti: Targa Crocifisso, Polimnia Calcio, spese di rappresentanza, servizio telesoccorso, mensa per disagiati, Consiglio Comunale dei ragazzi. Ma quello che più ci ha colpito sono senza dubbio le cifre che girano intorno ad aree di intervento specifiche: l’ambiente, il turismo, la sostenibilità. Leggiamo: raccolta differenziata polistirolo ed umido (-50.000,00 €), raccolta differenziata oli esausti (-20.000,00 €), allestimento nuove aree verde pubblico (- 80.000,00 €), manutenzione straordinaria verde pubblico (- 40.000,00 €), gestione bagni pubblici p.zza Verdi e Sant’Oronzo (- 30.000,00 €), segnaletica stradale (-150.000,00 €), arredo urbano (-80.000,00 €). A questo punto non abbiamo potuto fare a meno di consultare il sound boy delle pubbliche finanze, il novello Assessore al Bilancio Matteo Colella per chiedere che ci faccia luce su questo scarto fra priorità e tagli effettuati. Sentiamo cosa viene fuori da questo incontro.
LO STATO DELLE COSE
Sentiamo spesso affermare da chi ci amministra che il turismo è un settore strategico della nostra economia, una priorità alla quale indirizzare gli sforzi per un miglioramento. Alla luce di queste affermazioni, secondo Lei possiamo permetterci di effettuare dei tagli così importanti sull’arredo urbano o sulla segnaletica che ci permetterebbe di sfruttare meglio il parcheggio adiacente al campo sportivo e di animare la zona sud del paese, anche in vista della prossima apertura del museo Pascali nella struttura che era adibita a mattatoio?
"Partiamo da un dato fondamentale, questo è un paese ad economia rurale, un dato che è incontrovertibile che sia cambiato. Io svolgo un lavoro che mi ha permesso di vedere negli anni – inquadrando i lavoratori – intere generazioni di polignanesi impiegati nel settore. Questo non succede più. Detto questo, non abbiamo industrie ma un’unica sola fortuna, la bellezza del nostro paese, quindi il turismo è una cosa possibile, turismo che ancora non c’è. La nostra scommessa qual è? Dare lo start up al turismo. Per fare turismo ci vuole un paese pulito e Polignano non lo è. Questa è una situazione che riguarda anche gli altri comuni perche deve ancora partire il piano Ato, se questo non parte i comuni non possono indire le gare perché nessuna azienda viene ad investire per un incarico che dura solo un anno. L’Ato partirà perché è stato compreso che non si possono lasciare tutti i comuni del bacino in una situazione di stallo, verrà indetta una gara per un incarico della durata di quattro anni, con la speranza che vi partecipino le migliori aziende presenti sul territorio. Questa è una delle difficoltà che ha Polignano, ma ce ne sono altre: un discorso di cultura ambientale che non c’è in questo paese, basta andare in centro per rendersene conto. Se inviti un ospite a casa tua la prima cosa che fai e fargliela trovare pulita, per questo è necessario che tutta la cittadinanza collabori al decoro del paese".
LA CULTURA DEL RISPARMIO
Lei dovrebbe essersi fatto un quadro delle disponibilità economiche del paese, quali sono le prossime mosse per rimpinguare le casse?
"Una delle prime cose che sono andato a verificare è l’acquisizione del nuovo software per i contributi. Io ho una notevole esperienza in questo tipo di applicazioni per via del mio lavoro, e ogni volta che visioniamo un nuovo software perché magari consente di essere più veloci chiedo subito quanto costano la licenza d’uso e l’assistenza. Io in questo bando vedo che l’acquisizione viene pagata con degli agi e mi sono chiesto: se dobbiamo corrispondere degli agi medi del 9% su quanto incassiamo significa che un giorno in cui dovessimo chiedere ai concittadini uno sforzo per poter raddoppiare le entrate del comune, chi ci fornisce il software si troverà a guadagnare il doppio. Inoltre c’è la questione Tributi Italia, il 21 c’è l’udienza al Tar che non sappiamo come andrà a finire, ho quindi congelato la gara. Vediamo cosa succede il 21, vediamo cosa succede con l’Ato, in ogni caso il software che utilizzavamo prima dell’avvento della Tricom con un semplice upgrade e l’intervento dei sistemisti, e senza corrispondere agi in percentuale ma con una spesa di 25.000,00 €, va a potenziare l’ufficio tributi. Fatti i conti noi con la Tricom o con questa gara (di acquisizione del software, ndr) dovremmo spendere circa 400.000,00 €, questi soldi risparmiati sono sicuramente delle nuove risorse da destinare".
E poi?
"Come faccio io tecnico ad uscire fuori da questa situazione di immobilismo finanziario. L’unica arma che ho è quella di anticipare il bilancio di previsione, non lo so se ne sarò capace, ma ci proverò. Una data non posso darla perché dipende anche dal varo della Finanziaria, però ci sto già lavorando, almeno ho iniziato dai dati che non dipendono dalle manovre del Governo".
Comunque per i comuni continuano ad esserci delle questioni cardine come la diminuzione degli introiti a causa dell’abolizione dell’ICI,e dei patti di stabilità da rispettare, in un momento in cui occorrerebbe investire e molto. Come si fa a superare queste difficoltà?
"Le finanze di un’amministrazione pubblica sono come una coperta corta, se la tiri da un lato rimani scoperto dall’altro, ecco perché ci vuole l’impegno di tutti nel ridurre gli sprechi. Io vengo da una famiglia tradizionale dove c’è sempre stata la cultura del risparmio. Ho chiesto per esempio una consulenza, che mi verrà data in via del tutto gratuita, per un controllo di gestione dei consumi elettrici e di acqua. Cercherò di muovermi molto nell’ambito del risparmio".
Arriverà anche il momento in cui Polignano potrà investire in quelle tecnologie che a lungo periodo consentono notevoli risparmi come il fotovoltaico o la tecnologia led?
"Il comune aveva già un progetto con la Beghelli, a cui però avremmo dovuto corrispondere un canone. Mi sono arrivate altre proposte e altre ricerche verranno fatte al fine di trovare la soluzione migliore. Di certo presto dovremo adeguare gli impianti dell’illuminazione pubblica alla legge regionale n°15 del 23 novembre 2005 che prevede molte innovazioni anche sulla via del risparmio energetico".
Le innovazioni quindi non mancheranno, e stando a quanto dichiarato in questa intervista dall’Assessore si potrà con qualche manovra mirata al risparmio recuperare dei liquidi da investire in quelle voci che riguardano il turismo e l’ambiente di cui parlavamo in apertura. E si spera anche altre. Anche questa intervista la teniamo in archivio, augurando sia all’Assessore che a Polignano che si riesca a dare un indirizzo preciso alle risorse partendo da una linea di priorità che abbia al centro il cittadino, la sua salute, le possibilità di vivere e lavorare per il progresso del paese.
Potete consultare la legge regionale e in particolare i compiti dei comuni e i requisiti tecnici degli impianti di illuminazione a pag. 2-3 e 4 del pdf allegato CLICCA QUI PER L'ALLEGATO
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Commenti
Discorso sul turismo ridicolo...dire che il turismo non c'è...dire che si vuol dare lo start.up al turismo (quale turismo?) tagliando i fondi al settore...ma si è sentito con l'assessore del ramo?
Perchè tagliare in settore importanti quando ci sono le risorse ex Tricom da destinare?