FITTO RINVIATO A GIUDIZIO: LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO NEL CAOS
Tra le accuse, tangenti per il partito del Ministro. Tato Greco, indagato pure lui, vuole cambiare nome al movimento.
Con il partito di Fitto, il sindaco Bovino è stato eletto consigliere provinciale.
Colpo di scena sulla vicende giudiziaria al centro della quale vi è, tra gli altri procedimenti, quello de “La Fiorita”. L’udienza dinanzi al gup Rosa Calia Di Pinto si è conclusa con la richiesta della Procura di Bari di rinvio a giudizio per il ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto, l’editore imprenditore Giampaolo Agelucci e altri 78 dei 90 indagati. All’udienza, che si concluderà il 30 novembre prossimo, la Regione Puglia si è costituita parte civile.
LE ACCUSE - A Fitto, che all’epoca dei fatti era presidente della Regione Puglia, si contestano in particolare i reati di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti. Ci sarebbbe una presunta mega-tangente di 500.000 euro pagata - secondo i pm - da Angelucci al movimento politico creato dal ministro in occasione delle regionali del 2005, “La Puglia prima di tutto”.
SINDACI ED ESCORT CANDIDATI NELLA PPT - Con la lista arancione di Fitto, ricordiamo che è stato eletto a consigliere provinciale il nostro sindaco Angelo Bovino. Alle ultime comunali di Bari con quel simbolo si è candidata anche la escort più famosa d’Italia, Patrizia D’Addario; per lei fu un confortevole diversivo offertole dopo la bocciatura alle “nomination” per le elezioni europee, nonostante il curriculum.
Contattato telefonicamente, ieri sera, il sindaco Bovino ha giurato di non essere ancora a conoscenza della notizia. Stamane il telefono ha squillato ma, finora, non c’è stato verso di parlarne con lui. Attendiamo un segnale per aprire eventualmente un dibattito, chiarimento e sue opinioni. Ci sembra doveroso.
ALTRE ACCUSE - Tornando alle indagini, il danaro sarebbe stato elargito per ottenere dalla giunta regionale pugliese, nel 2004, l’aggiudicazione dell’appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa). Per questi fatti Angelucci, il 20 giugno 2006, fu posto agli arresti domiciliari per alcuni giorni; per Fitto, essendo frattanto divenuto parlamentare di Forza Italia, la magistratura barese chiese alla Camera l’autorizzazione a procedere all’arresto, richiesta che fu negata dall’aula di Montecitorio.
Al ministro, ex governatore della Puglia, viene contestata anche una presunta appropriazione di circa 190.000 euro dal fondo di rappresentanza del presidente della Regione Puglia da utilizzare durante la campagna elettorale del 2005.
Tra gli oggetti del contendere in aula, vi erano le intercettazioni telefoniche. Il gup, a tal proposito, ha respinto tutte le eccezioni del difensore di Fitto, il parlamentare Francesco Paolo Sisto (Pdl), relative alla inutilizzabilità delle intercettazioni e di alcuni atti d'indagine.
LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO “e anche altro” - precisò Travaglio in uno dei suoi piccanti editoriali. Come un camaleonte la lista di Fitto ha deciso di cambiare pelle rinunciando alla “rivoluzione arancione” promessa dal capo. Solo cinque giorni fa, infatti, Tato Greco, coordinatore regionale de La Puglia prima di Tutto, indagato pure lui nella vicenda Tarantini nell’ambito dello scandalo sanitario e del Barigate, nipote della potentissima famiglia Matarrese, aveva annunciato che il partito di Fitto si sarebbe presentato alle prossime regionali con un altro nome. "Sarà un’operazione di lifting politico" – aveva promesso alla stampa l’ex parlamentare Greco. Gli scandali sulla sanità in Puglia e la presenza ingombrante in lista di Patrizia D’Addario alle comunali avrebbero convinto più o meno tutti gli alti dirigenti a cambiare nomenclatura. Il ministro Fitto sta maturando l’idea di candidare nelle fila del suo movimento anche noti rappresentanti della società civile pugliese, che contattati, pensando agli scandali e preoccupati della cattiva nomea, hanno storto il naso.
Dall'archivio di Polignanoweb, vi riproponiamo un video del 3 maggio 2009. In occasione della campagna elettorale per le provinciali 2009, sul palco di piazza Aldo Moro ci sono Tato Greco (coordinatore regionale La Puglia prima di Tutto), Angelo Bovino (candidato alla provincia con la PPT) e il candidato presidente Schittulli.
LEGGI LE INTERCETTAZIONI PUBBLICATE SU TATO GRECO
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Commenti
Chi di escort ferisce di Transit perisce....nuovo slogan FORD!!
Che ne pensa Bovino di questa lista-partito? Che ne pensa Bovino di Tato Greco e Raffaele Fitto, indagato pure il nostro caro ministro? Berlusconi ha ordinato di sciogliere il partito dall'immagine ormai lesa: escort, droga, scambio di voti, favori, clientele, sanità, distribuzione di candidature per donne avvenenti come fossero caramelle...A proposito, della richiesta di rinvio a giudizio di Tato ne da notizia la repubblica http://bari.repubblica.it/dettaglio/sanita-la-procura-ha-chiesto-il-processo-per-giampi-tarantini-e-tato-greco/1770496
Ma anche tu ancora non vedi questa confusione che ha creato il nostro Sindaco. Sul turismo: leggi le sue dichiarazioni (non i commenti redazionali), quelle di Ruggiero e quelle di Colella..dimmi qual'è l'orientamento di questa amministrazione?
Ho tifato per Bovino e la sua Amministrazione sino all'inciucio, poi..bye bye. Se tu, come Utente77 siete convinti della bontà della scelta, va bene. Tra due anni vedremo salvo ripensamenti dei consiglieri del centro destra.
mi sà tanto che anche tu "FAI LO SCEMO PER NON ANDARE IN GUERRA".
Noi che attacchiamo voi e la redazione di questo sito preferiremmo che, una volta per tutte, diciate che siete schierati. In questo modo fareste il vostro legittimo "gioco" che, probabilmente, più nessuno contesterebbe, in quanto sarebbe un "gioco" leale tra i sostenitori di due schieramenti diversi.
La gente non ha bisogno di me o di te, della destra o della sinistra, ha bisogno di concretezza e dedizione alla causa comune.
Ci vuole consapevolezza nel capire che i politici sono responsabili delle sorti di una comunità intera e forse l'umiltà di farsi da parte se on si è in grado di portare avati certe aspettative.
Daltrocanto chi non coglie il senso della politica confondendola come un percorso preferenziale per le sue arrampicate sociali e reddituali, bene farebbe a fare mea culpa ed a lasciare spazio a chi, invece, vuole prodigarsi per un futuro migliore per se e per i propri figli.
Ciao Antò
Antonio Sardano
antonio questa volta hai ragione non ci si può vantare di opere scandalose come porto e rilascio a casaccio di concessioni in zona c2, ma questo commento lo devi rilasciare nell'altro articolo, non qui.
basta attaccarsi al passato , bisogna guardare avanti ,cosa che non fanno nè maggioranza nè opposizione. non sei d'accordo?
Bene...a tuo dire noi ci trinceriamo dietro le analisi logiche, invece il tuo ex Sindaco si vanta a caratteri cubitali di aver fatto tanto per Polignano prendendo come slogan della sua attività amministrativa nientemeno che il Porto e la C2. (vedi conferenza stampa di ieri)
Se non è scandaloso questo....
Si attaccano sui grassetti, fanno analisi logiche.... fa distinzioni su maiuscolo e minuscolo, di cosa parliamo?
Un caro saluto.
nicola teofilo
avevo deciso tempo fa, di non intervenire più su questo sito per via di un modo di fare ormai consolidatosi che non ho condiviso sin dall'inizio,soprattutto in ordine all'anonimato dei commentatori, bravi a lanciare pietre e a nascondere le mani.Al di là di questo, ritengo opportuno intervenire nuovamente e appoggiare quanti, su queste pagine, ti accusano di faziosità. A me, invece, è bastato dare soltanto una scorsa al tuo articolo per accorgermi del tuo modo di fare. Pensi che scrivere in grassetto (2 capoverso dell'articolo)quella frase non serva ad ottenere l'effetto che tu speri di ottenere? Pensi che i lettori non sappiano che scrivere in grassetto il nome del sindaco(5 capoverso dell'articolo)serva ad ottenere gli stessi effetti su chi legge?
Orbene, caro Nicola Teofilo, sai che ti dico: "FATTI COMPRARE DA CHI NON TI CONOSCE". Se non sai cosa significa, fattelo spiegare.
Smentirai quanto da me scritto solo quando adopererai lo stesso modo di fare relativamente a vicende che riguarderanno personaggi politici avversari; allora anch'io dovrò ricredermi sul tuo conto. Per adesso restiamo in attesa e buona campagna elettorale!
era la domanda che mancava nell'intervento precedente...
non condivido il fatto che un giornalista o una comune persona debba mettere
la testa nella sainbbia, contuare a far finta di niete continuando ad essere politically correct
anche di fronte a persone come Fitto e Greco che sinceramente di fiducia ne ispirano pochissima,
al di là del fatto che vengano o non vengano condannate.
Secondo il mio semplice parere di cittadino...SI!
Sempre secondo il mio semplice parere di cittadino in Italia ciò non accade perchè abbiamo una classe dirigente che al di fuori del loro ambinte politico "non sa far nulla"...percui se si dimettessero non avrebbero "sbocchi lavorativi"!
Tutto ciò nelle nazioni in cui la classe dirigente è il fior fiore della società ciò accade perchè i politici dimettendosi hanno comunque modo di "riciclarsi".
Questo vale tanto per la destra quanto per la sinistra...perchè che che se ne dica se Tedesco non fosse stato certo di essere "ripescato", come Senatore, non credo che si sarebbe dimesso...vado oltre...sono convinto che anche il nostro governatore Vendola dovrebbe dimettersi perchè se era all'oscuro di quanto accadeva significa che "è un ingenuo"...ed io da un ingenuo non voglio essere governato...se non è un ingenuo allora sapeva e quindi è "connivente"...come la voltiamo e la giriamo dobbiamo essere coerenti e ripulire la politica TUTTA da questi politicanti...
In merito al discorso relativo al nostro Sindaco ritengo che spetti ai "colonnelli", sollecitati dalle truppe, far capire ai "generali", come direbbe il grande Totò, "cà nisciun è fess"!
Il tutto fermo restando le necessarie e dovute riabilitazioni, di immagine ed economiche, nel caso in cui a fine processo l'imputato di turno risultasse innocente e del tutto estraneo agli accadimenti...
Ma la nostra società e troppo "immatura"per far funzionare il proprio cervello e peferisce eseguire pedissequamente degli ordini perchè è più facile...
Caro Teofilo, per mè non ci azzecca.
Non mi sto arrampicando agli specchi. Se io fossi eletto per una lista o partito con incarico di rilievo (nel caso di bovino è provinciale) e domani i giudici avviassero un procedimento penale o un'indagine contro il fondatore o segretario (comunque vertici) di questo partito, quantomeno aprirei una riflessione, mi porrei dei quesiti. La prima domanda che mi pongo è: "faccio parte di un partito comandato da un manipolo di delinquenti o presunti tali, o seguiamo tutti insieme un ideale, un progetto politico fondato sulla trasparenza e la legalità"?
La notizia c'entra con Polignano perchè LaPugliaprimadiTutto è anche a Polignano, ha una rappresentanza polignanese alla provincia (che non è un reato, lo ripeto per l'ultima volta, quindi non si accusa bovino di nulla). E vi pare poco? Non è sufficiente per parlarne anche su un sito di informazione locale? Vogliamo credere davvero che non c'entri con Polignano?
Se sposo un progetto politico, un partito, un movimento, un'associazione, e lo rappresento nelle istituzioni, è mio dovere riflettere, mi sembra il minimo. Ripeto, a meno che questa non sia una lista fantasma, dove chiunque si candida senza conoscere i vertici, il loro operato, il programma elettorale; sarebbe alquanto strano e discutibile se così fosse. E poi, ri-ripeto Bovino conosce Fitto e Tato Greco (nessuno lo accusa di questo) ma si sarà pure fatto un'opinione sul partito che rappresenta alla provincia? si sarà fatto un'opinione sulle vicende giudiziarie e sul cambio del nome del partito? In ogni caso, io per dovere e completezza d'informazione ho tutto il diritto di chiederglielo e di fare informazione, di chiedere un'intervista a bovino per il caso del partito, e bovino ha tutto il diritto di rispondere o meno. Noi facciamo informazione, non campagna elettorale.
Nei commenti c'è una linea, non c'è solo tutto e il contrario di tutti come dici tu. Basta leggere l'articolo (non ci sono invenzioni), si parla di richiesta di rinvio a giudizio. Pertanto, non mi sono inventato nulla. E' su tutti i giornali d'Italia.
A chi insiste su Tedesco e compagnia bella, invito a cliccare sul link intercettazioni. Ci sta pure Tedesco, in un passaggio che per la ricostruzione dei carabinieri, è risultato di fondamentale importanza.
Caro Giuliani, come vedi ci azzecca.