Polignano aderisce alla "comunicazione non ostile"

 

parole ostili

 

Un impegno per un uso responsabile delle parole

Con Delibera di Giunta Comunale n. 224 del 12/12/2019 si è approvata l’adesione del Comune di Polignano a Mare al Manifesto della comunicazione non ostile, promosso dall’associazione no profit Parole O_Stili di Trieste. Un impegno per un uso responsabile delle parole, un decalogo per diffondere una cultura del linguaggio scelto con cura.

“Aderire al Manifesto – asserisce l’Assessore Stoppa – è un impegno, chiara volontà dell’Amministrazione di promuovere un linguaggio non violento, ma anzi attento all’altro, nei suoi bisogni e con le sue peculiarità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza ad un uso corretto delle forme di comunicazione, promuovendo la consapevolezza della realtà che assume anche quello che diciamo nel mondo virtuale.”

Il Manifesto è stato creato grazie alla partecipazione collettiva circa 300 professionisti ed esperti della comunicazione, tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti (politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende è scienza) ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica ed è composto da 10 punti:

1- Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona;

2- Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3- Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4- Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5- Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6- Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7- Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8- Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9- Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10- Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

“Abbiamo aderito al Manifesto perché crediamo fortemente nell’impegno delle istituzioni affinchè si favoriscano comportamenti rispettosi e civili. Ognuno di noi svolge un ruolo attivo nell’educazione della cittadinanza, presente e futura, all’attenzione, all’ascolto e alla cura dell’altro. Spesso ci si abitua agli atteggiamenti ostili e denigratori, quasi fossero normalità – conclude l’assessore Stoppa- mentre perdiamo di vista quanto le parole abbiano il potere di cambiare la vita delle persone, nel bene e nel male”.