Mercoledì 19 Febbraio 2020
   
Text Size

Tassa di soggiorno, l’Amministrazione risponde a Pellegrini

tassa-soggiorno-2

Alla fine del 2019, l’amministrazione Vitto ha reso noto come ha impiegato la tassa di soggiorno incamerata nell’anno 2018. E lo ha fatto in risposta alle due interrogazioni presentate dal consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia. L’ultima interrogazione risale al 30 luglio 2019, quando il consigliere comunale Domenico Pellegrini aveva protocollato una nuova istanza indirizzata al dirigente Nicola Vitto, al Sindaco Domenico Vitto e all’assessore al Bilancio Francesco Paolo La Volpe perché le prime risposte ricevute erano state considerate dall’opposizione consiliare generiche e vaghe.

“Dopo diversi mesi di attesa e due interrogazioni protocollate è finalmente arrivata una risposta chiara su come è stata utilizzata tutto il fondo della tassa di soggiorno del 2018 – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia, che in tutto questo tempo non ha mai mollato l’Amministrazione – Superato l’entusiasmo per le risposte ottenute dopo mesi e mesi di richieste, non possiamo non rimanere stupiti di come siano stati utilizzati i soldi incamerati con la tassa di soggiorno del 2018. Secondo noi, nell’elenco fornito dall’assessore al Bilancio Francesco Paolo La Volpe e dal dirigente Nicola Vitto, ci sono scelte effettuate dall’Amministrazione Vitto che riteniamo opinabili. In ogni caso, siamo del parere che ci siano delle scelte dell’Amministrazione che pare non rispettino il Regolamento sulla Tassa di Soggiorno, e soprattutto l’articolo 22, avente ad oggetto il Tavolo del Turismo, che a Polignano non è mai stato convocato, nonostante le nostre incessanti richieste”.

La risposta all’interrogazione del consigliere comunale e precisa e dettagliata e contiene tutti gli importi sostenuti con la tassa di soggiorno. “Circa 500 mila euro sono stati incamerati grazie alla tassa di soggiorno, parte dei quali sono stati utilizzati per coprire il costo del servizio di vigilanza notturna del centro storico e apertura del parco giochi per un totale di circa 17mila euro – afferma ancora il consigliere Pellegrini. Non solo, le risorse sono state utilizzate per coprire interamente i costi di grandi eventi che si sono svolti in un giorno solo. Chi ha preso queste decisioni? Con chi sono stati condivise queste scelte?

Non c’è stata alcuna partecipazione e nessuna trasparenza sull’utilizzo di questa tassa, la cui riscossione viene interamente gestita dagli operatori turistici del settore. E’ giusto e opportuno condividere con loro, all’interno del Tavolo, le decisioni di utilizzo. Con la tassa di soggiorno è stata pagata anche la quota di compartecipazione alla Fondazione Pascali di 50mila euro. Con quali soldi è stata pagata in passato?

Ci chiediamo inoltre perché per la messa in sicurezza di Santa Barbara sono stati messi a disposizione soltanto 3.600 euro? Parliamo di un’area archeologica di importanza mondiale. E’ un nostro patrimonio che merita più attenzione, per consentire la più ampia fruizione da parte di tutti.

Prossimamente renderemo pubblici tutti i dettagli, in modo tale che tutti i cittadini possano fare delle libere interpretazioni e considerazioni. Non escludo l’idea di poter informare anche la Corte dei Conti. – conclude Pellegrini. Ci auguriamo che l’Amministrazione possa esercitare un ruolo più partecipativo e trasparente nella gestione della tassa di soggiorno, il cui relativo gettito, come stabilito dalla legge, è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI