Lunedì 13 Luglio 2020
   
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Sezione primavera, tra comunicazioni sbagliate e cavilli burocratici

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Ancora da definire l’inizio dell’attività scolastica

La sezione primavera è nato come progetto dedicato ai bambini di un’età compresa tra i 24 e 36 mesi, un modo per collegare il nido alla scuola dell’infanzia, ma anche per iniziare quel cammino di distaccamento dei piccoli dal nucleo famigliare. La sezione primavera uno speciale percorso educativo Tra i suoi obiettivi c'è quello «di avversare gli anticipi e di assicurare ai bambini tra i due e tre anni di frequentare un contesto educativo adatto a loro e non costoso per le famiglie», ma anche quello di agevolare le famiglie che non trovano posto al nido, o di offrire una possibilità educativa in quei luoghi in cui non esistono nidi di infanzia.

A Polignano ogni anno c’è la possibilità di decidere dove iscrivere i propri piccoli, scegliendo tra quella organizzata presso la nuova struttura della zona C2, l’altra invece è organizzata dal complesso scolastico “Sarnelli- De Donato”.

Le modalità di iscrizioni sono quasi le stesse, come anche i requisiti in possesso delle famiglie e l’età dei piccoli fruitori. Un’opportunità in più per il paese che inevitabilmente crea quello spirito di rivalità tra i due complessi scolastici. Quello successo la settimana scorsa ha dell’incredibile, e purtroppo a pagarne le spese sono le famiglie. Anche perché il progetto della sezione primavera nasce soprattutto per favorire i genitori impegnati entrambi lavorativamente e quindi anche un piccolo disguido può rappresentare un problema in fase organizzativa.

Dalle pagine facebook la consigliera 5stelle, Maria la Ghezza ha sollevato il problema, che sembrerebbe una mancanza di comunicazione tra il dirigente scolastico e i genitori degli alunni. L’avvio della Sezione Primavera presso la scuola Pino Pascali, previsto per oggi, (7 ottobre) è rinviato a data da destinarsi, il commento di Maria La Ghezza.

Come si apprende dalla comunicazione del dirigente scolastico Lino De Donato – continua la consigliera - il Comune di Polignano a Mare ha comunicato all’Istituto che la sezione non può partire poiché bisogna attendere il “completamento di una procedura tecnico-amministrativa complessa ed ancora in fase di risoluzione”. Cioè? Possiamo capire dal Comune di Polignano qual è l’impedimento che sta bloccando la scuola e, soprattutto, possiamo comprendere perché è stato scoperto a pochissimi giorni dall’avvio? È consentito di organizzarsi ad una famiglia polignanese oppure no? C’è chi lavora, chi ha dovuto prendersi ferie, chi ha dovuto rivedere completamente la propria vita in brevissimo tempo.

Dal garantire un servizio – conclude Maria La Ghezza - si è passati al fornire un disservizio! Nonostante le famiglie abbiano già provveduto a pagare una retta aumentata in confronto al passato a causa del regime di autofinanziamento.”

Non si è fatto attendere la risposta dell’amministrazione comunale che attraverso un comunicato stampa inviato dall’assessore Doriana Stoppa, ha spiegato il motivo dell’accaduto. “In riferimento alla questione riferita alle attività educative gestite dall’Istituto Comprensivo Sarnelli-De Donato- Rodari, è necessario che si faccia chiarezza su alcuni, importantissimi, aspetti.

Le sezioni primavera, così come gli asili nido, sono disciplinati dal Regolamento regionale 18 gennaio 2007 n.4 e pertanto le strutture sono accreditate all’interno di un registro a seguito di un’attività istruttoria – spiega l’assessore - La Sezione Primavera con sede a “Collodi”, istituita nel 2013, è stata autorizzata dal Comune di Polignano a Mare con la determina n. 45/207 del 21.03.2013, iscritta la Registro Regionale con A.D. n. 345 del 17.04.2013.

Ogni anno, su richiesta della scuola, l’avvio delle attività vi è una presa d’atto da parte del Comune che implica la attestazione della conformità degli spazi occupati dai bambini agli standard strutturali e organizzativi previsti dall’art. 53 del regolamento.

“In data 17 settembre l’I.C. Sarnelli – De Donato – Rodari” ha chiesto all’Ente l’autorizzazione allo spostamento delle attività dal plesso “Collodi” al plesso di Scuola dell’Infanzia “Rodari” in vista dell’avvio delle attività, senza peraltro precisarne la data. L’Area III, così come peraltro risulta abbia fatto la Scuola per proprio conto, ha appurato dalla Regione Puglia che il cambio di sede, anche se temporaneo, comporta l’inserimento di una nuova pratica sulla piattaforma telematica, la cui titolarità compete alla scuola.

Il giorno 3 ottobre u.s. – continua l’assessore Stoppa - è arrivata al protocollo dell’Ente la domanda di autorizzazione da parte della scuola, compilata secondo il format previsto dalla piattaforma e, soltanto in via ufficiosa, non già attraverso una comunicazione scritta, si è appreso che i genitori erano stati già avvisati dell’inizio delle attività per il lunedì successivo, il 7 ottobre. Ricevuta la domanda, l’Ufficio comunale ha avviato l’istruttoria, disponendo per il lunedì successivo (7 ottobre) il sopralluogo congiunto dell’Assistente sociale con l’Ufficio tecnico per la verifica della conformità agli standard organizzativo-strutturali degli ambienti destinati alla Sezione Primavera all’interno del plesso di Scuola dell’Infanzia “Pascali”. Si sta provvedendo ora all’acquisizione della documentazione che, prevista dall’art. 39, in parte compete all’Ente (planimetria quotata, certificato di prevenzione incendi, ecc.) in parte alla scuola (carta dei servizi e regolamento interno, progetto educativo, ecc.) che dovrà provvedere al caricamento della stessa sulla piattaforma. Conclusa questa fase, il Comune potrà autorizzare con la determina il funzionamento delle attività, che potrà essere avviato anche nelle more della presa d’atto regionale e dell’attribuzione del relativo codice.

E’ chiaro, quindi, che la strumentalizzazione della questione, dimentica il puntuale adempimento di una procedura che costituisce il presupposto fondamentale per il funzionamento del plesso e l’avvio delle attività. Pur comprendendo il disagio delle famiglie – conclude Doriana Stoppa - non si comprende come mai la scuola, in totale autonomia, abbia comunicato agli utenti la data di avvio delle attività prima di aver verificato presso gli uffici comunali competenti lo stato dell’istruttoria e i tempi previsti per la sua conclusione, per il quale l’Ente ha a disposizione 30 giorni – a decorrere dalla presentazione dell’istanza, datata 3 ottobre u.s. - ma che si intende concludere in tempi più rapidi, pur nel rispetto della normativa.”

Proprio questa settimana è giunta la notizia che l’autorizzazione è stata rilasciata e che tutte le attività scolastiche possono iniziare regolarmente.

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