Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Costa Ripagnola, Laricchia interroga Emiliano

costa ripagnola

Per il Presidente il parco si farà entro le prossime elezioni

Continuano ad indagare i carabinieri della forestale sulla questione di Costa Ripagnola, prelevate tutte le documentazioni dal comune di Polignano per verificare eventuali anomalie sui rilasci autorizzativi che avrebbero trasformato i trulli esistenti in un resort di lusso. Ma costa Ripagnola è anche lo scontro tra Antonella Laricchia del M5S e il presidente Michele Emiliano.

Attraverso un’interrogazione la consigliere 5stelle torna a stuzzicare il presidente soprattutto sul ritardo con il quale Emiliano si è interessato alla questione. “Da oltre un anno chiediamo l’istituzione dell’area protetta di Costa Ripagnola. Peccato che Emiliano abbia continuato a ignorare le nostre interrogazioni e mozioni fino a quando il caso non ha assunto anche rilevanza mediatica e casualmente a un anno dalle regionali – le parole della Laricchia - Questo ‘tempismo’ di Emiliano nel ricordarsi della questione solo dopo manifestazioni dei cittadini andate su giornali e tv ci sembra semplicemente un tentativo di lavarsi la coscienza e prendere giusto un po’ di tempo, per poi rimandare il tutto a dopo le elezioni. Ora auspico che dopo le belle parole e gli slogan si muova davvero qualcosa. Spesso - conclude - passato il clamore mediatico è passato anche l’interesse di Emiliano a risolvere numerose questioni rimaste aperte nella nostra regione”.

Diverso il parere di Michele Emiliano che vuole realizzare l’opera prima che si arrivi alle prossime elezioni, “Mi auguro che il parco possa essere realizzato in questa legislatura – le parole di Emiliano - a vantaggio di tutte le forze politiche che stanno sostenendo questo percorso arrivando così a un risultato che sarà di tutti”. Tutte affermazioni che non vedono mai coinvolto il comune di Polignano a mare, inteso non solo come ruoli amministrativi, ma li stessi cittadini che dopo questa grande bagare hanno iniziato ad interessarsi sulla vicenda, e mai come in questo momento vogliono vederci chiaro e capire realmente come stanno le cose.

“Abbiamo sempre detto da anni che, al di là delle destinazioni urbanistiche di quel luogo, che peraltro in origine consentivano pesantissimi interventi edilizi – conclude il Presidente - noi eravamo contrari a qualunque tipo di scompaginamento dell’assetto paesaggistico. È necessario comprendere che per risolvere il problema di Costa Ripagnola serve la collaborazione di tutti, senza giocare a rimpiattino per stabilire di chi è la colpa”.

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