Martedì 18 Giugno 2019
   
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TRICOM E VARIAZIONE BILANCIO: INTERVISTA LUIGI SCAGLIUSI

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SCAGLIUSI: "Variazione di bilancio? Lo dicevo, è una deriva conservatrice"

SULLA TRICOM E ARTICOLO PANORAMA: "Ci sono responsabilità non politiche. I politici vanno e vengono, i tecnici restano...".

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Non appare per niente sorpreso della variazione di bilancio (approvata ieri in consiglio comunale) e dell’articolo di Panorama sul caso Tricom, l’ex assessore al Bilancio, Luigi Scagliusi.

Sulle scelte di bilancio del Bovino bis, dirà, nell’intervista che segue: “Sono stato profeta nel definire il rimpasto una deriva conservatrice”. Ricordate l’intervista “dal rinascimento alla restaurazione?

Per Scagliusi, sullo scandalo Tricom sono state commesse delle leggerezze: abbiamo rischiato il dissesto e ci sono delle responsabilità da chiarire che non sono politiche. Il meccanismo Tricom si poteva vigilare solo tramite controlli indiretti o filtrati: “I politici vanno e vengono - spiega l’ex assessore - mentre i tecnici restano. È naturale e verosimile che i centri di potere si possano creare nell'ambito dei tecnici piuttosto che nella parte politica”.

 

A quanto pare aveva visto giusto. L'articolo di Panorama non lascia adito a dubbi su cosa fosse la S. Giorgio ora TRICOMTributi Italia.

“È stato il mio primo atto dopo aver ricevuto la delega. Avevo necessità di comprendere appieno, l'operazione e la sua struttura, nell'interesse di tutta la comunità. La posta in gioco era, ed è, alta. Si tratta del titolo primo del nostro Bilancio ossia le entrate, il cibo dell'attività pubblica. Non si poteva indugiare. Infatti, ho richiesto immediatamente tutta la documentazione, anche se ho dovuto attendere non poco per riceverla. In ogni caso, dopo un attento esame ho riferito al sindaco le mie osservazioni e riflessioni, che egli ha pienamente condiviso. Il resto è storia nota”.

E qual è stato l'esito del suo esame?

“L'esito di quanto da me appurato è stato reso pubblico nelle diverse relazioni predisposte e lette nei consigli comunali che si sono occupati dell'argomento”.

La Tricom è stata uno degli argomenti principali della scorsa campagna elettorale, ma non si è mai parlato della sua struttura e del meccanismo di riscossione, bensì delle assunzioni.

“Anche questo, come già ribadito in altre circostanze, non era il vero problema. Il nodo centrale era appunto il meccanismo della riscossione e soprattutto le rimesse al Comune e la loro garanzia. Trattandosi di un'azienda privata, la questione personale non coinvolgeva affatto il Comune. Sicuramente all'epoca della campagna elettorale, non conoscendo puntualmente gli atti, non era possibile approfondire la questione. A posteriori, dopo le note vicende fa rabbrividire la scarsa attenzione alle verifiche che andavano effettuate, in considerazione dell'importanza del ruolo assegnato alla Tricom”.

Cosa intende dire, ci sono responsabilità politiche ascrivibili a superficialità?

“Beh, allorquando ci siamo insediati, dai controlli eseguiti è emersa la presenza di un buco di circa 1milione e 800mila euro, senza che fosse stata rinvenuta nella documentazione fornita all’assessorato alcuna segnalazione o rilievo da parte degli organi di controllo comunali a ciò predisposti ma, successivamente, a scoperta fatta, ricevemmo una relazione a riguardo, rispetto alla quale presi atto della sua intempestività anche in relazione alla particolare delicatezza e gravità della questione . Ma anche questa è una storia nota. Così come è stata accertata l'invalidità della fideiussione prestata e di quelle successive... . Se riflettiamo anche solo per un attimo, il nostro Comune ha corso il rischio del dissesto. Che nessuno in futuro si lasci sedurre dalle sirene di un ritorno di quel meccanismo.

Poi, per rispondere alla sua domanda: le responsabilità politiche in genere ci sono sempre, anche su quello che è il mio operato (nessuno è perfetto); da un punto di vista teorico esistono due generi di responsabilità politiche, quelle omissive (per assenza di controlli) e quelle commissive (per aver fatto determinate cose). Nella fattispecie, l'attività specifica di controllo era demandata essenzialmente alla parte tecnica”.

Qual era la ragione di questo atteggiamento?

“Il sistema in sé era sbagliato. Non c'era la possibilità per la parte politica di eseguire controlli diretti sul meccanismo, ma solo filtrati. Uno dei problemi della gestione amministrativa di una comunità a qualsiasi livello (comunale, regionale o statuale etc...) è la sedimentazione dell'apparato tecnico nella gestione della cosa pubblica. Ecco perché ritengo sia condivisibile il sistema del c.d. spoil system, ossia la possibilità per i politici eletti di nominare i tecnici di propria fiducia. Ciò non significa che i tecnici presenti nel Pubblico Impiego sono in malafede o chissà cosa. Anzi, vi sono molte eccellenti professionalità. Ma, riflettiamo un attimo: i politici vanno e vengono, mentre i tecnici restano. È naturale e verosimile che i centri di potere si possano creare nell'ambito dei tecnici piuttosto che nella parte politica. E questa non è un'opinione isolata, giacché sono al vaglio delle commissioni parlamentari disegni di legge trasversali, che prevedono in caso di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, anche la rimozione dei dirigenti. Veda le banche, ad esempio, per riportare un'esperienza a me vicina, sostituiscono i direttori delle filiali o i responsabili dei diversi uffici con cadenza al più triennale. Non c'è malafede in questo, ma solo una banale regola organizzativa di controllo e controbilanciamento dei poteri. Il sistema meno imperfetto è quello ad esempio oggi previsto per i Segretari comunali”.

pa-150x150È dunque questa la ragione, per cui ha pensato in sede di innovazione di digitalizzare l'amministrazione comunale?

“Non capisco perché un centro di comando e controllo è previsto nelle aziende private, che tutelano gli interessi degli azionisti, e lo stesso non è applicabile a chi governa un Comune che deve tutelare gli interessi dei cittadini. Oggi i politici non hanno la possibilità di conoscere in tempo reale la situazione della macchina amministrativa. Sicché la legge da un lato riconosce ai politici la potestà (diritto-dovere) di indirizzo e controllo e dall'altra non fornisce loro gli strumenti per assolvere al compito. Oggi, purtroppo, il rapporto politici-tecnici è asimmetrico e andrebbe rivisto in un’ottica più moderna: il testo unico sugli enti locali e la c.d. Bassanini hanno segnato il passo, sono diventati obsoleti. La digitalizzazione avrebbe consentito ai politici di acquisire i dati necessari al governo del paese senza alcun filtro. E questa, a mio parere, è segno di civiltà”.

Ma anche dal Palazzo, c'è chi afferma che il suo progetto era costoso è inutile.

“Si, ho letto a riguardo e riconosciuto la strumentalità delle critiche. Sull'argomento ho più volte esposto le ragioni e la natura della scelta, peraltro condivisa dalla maggioranza, dal consiglio comunale e, naturalmente dalla giunta, anche perché parte del programma. Il sistema non riguardava soltanto la gestione dei tributi, ma l'informatizzazione integrale della macchina amministrativa che avrebbe comportato una rivoluzione nel rapporto Cittadino-Comune. Il progetto contemplava, altresì una parte normativa sia interna dedicata all'organizzazione degli uffici e sia esterna che avrebbe regolamentato i rapporti del Comune con la Comunità: in definitiva si trattava di e-government, che rappresenta il futuro nella relazione cittadini-P.A. Il costo, per giunta inferiore anche come base di partenza a quello della Tri.Com. avrebbe consentito ai politici e ai tecnici di avere la situazione della Comunità in tempo reale. Non solo, a regime, avrebbe determinato lo snellimento delle procedure e, quindi, la riallocazione del personale attualmente adibito a lavori routinari e privi di valore aggiunto in nuovi ruoli a più alto contenuto professionale. Il processo poi, si sarebbe concluso con l'adozione di un sistema di valutazione oggettivo e pertanto collegato al sistema premiante, che avrebbe favorito la produttività. Altro che costoso e inutile, altro che assunzione di altri due impiegati con i soldi risparmiati (il riferimento è a Matteo Colella, ndr): l'e-government avrebbe permesso una macchina amministrativa più efficace, trasparente razionale, nonché un'etica e uno stile diverso nei rapporti con i cittadini più aderente al dettato costituzionale di buon andamento della P.A.. E se poi parliamo di costi, a tendere con il risparmio che ne sarebbe derivato dal miglior utilizzo delle risorse altro che assunzioni!”.

Quindi qualcosa di assolutamente diverso da quanto le recenti dichiarazioni abbiano lasciato intendere?

“Sulla vicenda in molti hanno voluto mistificare il progetto. Chi parla unicamente in termini di costi ha una visione parziale della realtà e non è un buon amministratore. Noi elettori non abbiamo bisogno che chi governa sia un “risparmiatore”, ma che spenda bene i nostri soldi. I costi vanno sempre rapportati agli investimenti in relazione alle disponibilità e alla graduatoria dei bisogni e quindi degli obiettivi prefissati. Sono i principi minimali della scienza economica e soprattutto del buon senso”.

E le accuse di finanza creativa?

“L'ho preso come un complimento, anche se è stato detto con altri intenti. Senza la creatività non si va da nessuna parte, saremmo ancora nelle caverne a guardare le ombre riflesse sulla parete. Nell'attuale sistema – dove le entrare diminuiscono ogni anno e la spesa pubblica è rigida, ossia lo spazio di manovra lasciato alla discrezionalità dell'amministrazione è sempre più ridotto e angustiato dal patto di stabilità – se non si cercano nuove soluzioni sfruttando appieno le opportunità che legislazione vigente consente non si va da nessuna parte: quindi niente opere pubbliche e servizi, se non quelli essenziali. E ancora. È importante non trascurare lo strumento della politica fiscale, ancorché limitato per i Comuni. Le amministrazioni comunali devono, attraverso lo strumento del bilancio, creare ricchezza utilizzando tutte le leve possibili”.

Mi pare di capire dunque che disapprova le ultime scelte di bilancio del Bovino bis?

“Beh, sicuramente sono stato facile profeta nel definire il rimpasto una deriva conservatrice. Di colpo, tutto ciò che è colellamatteostato compiuto in termini di innovazione e sviluppo è stato cancellato. Anzi no: mi pare che il termine utilizzato, secondo l’intervista rilasciata a un giornale locale dal nuovo assessore Matteo Colella (peraltro già revisore contabile del Comune nell’ultimo triennio), sia “congelato”, quindi una nuova “era glaciale” si appresta. Si è passati dalle “politiche economiche” al “conto della serva”. Il nostro paese ha invece bisogno di lungimiranza, di scelte coraggiose. Chi governa deve necessariamente essere “strabico”, con un occhio guardare lontano e con l'altro vicino. Un buon governo è quello che ha una visione del futuro e una concreta gestione dei problemi di amministrazione quotidiana. Deve ascoltare i cittadini, perché è dai cittadini che proviene e a essi ritornerà con la sua attività. In tutto questo, non c'è nulla di trascendentale, è quello che gli uomini fanno da sempre: non pensano solo alle esigenza quotidiane, ma anche a quello che “faranno da grandi”. Polignano, in particolare, ha bisogno di scuotersi, perché deve smettere di essere una “nicchia ecologica” rispetto al suo comprensorio. Per realizzare tutto questo, è condizione necessaria e sufficiente che vi sia il coinvolgimento di tutti i cittadini, ognuno con il proprio talento. È una responsabilità etica nei riguardi delle future generazioni.

A questo proposito, ad esempio, sarebbe utile lo spazio che PolignanoWeb potrebbe mettere a disposizione di tutti noi cittadini, soprattutto giovani, una sorta di Forum o di laboratorio delle idee sostenibili e realizzabili, delle visioni futuribili. È un invito, un’ipotesi di lavoro che rivolgo alla vostra testata”.

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Link correlati:

TRICOM: CHI DOVEVA VIGILARE E CONTROLLARE?

PRIMA PARTE: INTERVISTA LUIGI SCAGLIUSI 4 SETTEMBRE 2009

SECONDA PARTE

 

Commenti  

 
#41 Utente77 2009-10-04 00:43
Va bene Andrea, poi mi dirai, e magari mi sorprenderai pure, vista la tua sicurezza in merito. Ovviamente mi auguro che tu ti stia sbagliando.;-)
A presto, allora.
Antonio Sardano
 
 
#40 cittadino anonimo 2009-10-04 00:23
Ma c'è qualcuno ch sa dirmi qual'era la convenienza per il comune di dare in gestione ad una società mista la riscossione delle tasse? Perchè costituire una società con un socio privato ( e che privato!) per gestire compiti che sarebbe stato meglio gestire da solo come soggetto pubblico? Vedo che molte amministrazioni prefeiscono rivolgersi a soggetti privati... perchè? Se è vero come mi è parso di capire che nel settore dei tributi si fanno affari, non convenite che il ricorso a tale sistema possa far pensare ad una incapacità del comune di gestire oppure c'erano altri scopi? Grazie ,se qualcno può spiegarmelo
 
 
#39 antonio-43 2009-10-04 00:21
Non rinnego assolutamente quanto in precedenza ho dichiarato e ne mi ritengo un "sapientone". Chiariremo di persona e ti dirò cosa voglio rappresentare con quelle frasi. Amici più di prima, non ti preoccupare non me la prendo per così poco. Ciao
 
 
#38 Pierre 2009-10-03 23:44
Sbandierare certe dichiarazioni.....e' assolutamente vergognoso.
Imaggino quegli attori che forti di un proprio credo polito...di Centro Destra, e che portano alla vittoria un Sindaco in cui si riconoscevono, sentirsi oggi paragonate a delle misere comparse.
Non e' bello infatti, udire dopo aver creduto ed iniziato un programma politico," Siete "5000" Attori Secondari, tante grazie ed arrivederci.:sad::sad:
 
 
#37 Utente77 2009-10-03 23:15
Beh ti spiego cosa mi ha indisposto tanto da sembrarti scontroso, riportando testualmente le tue parole:

"ho l'impressione che tutti state lavorando per un nuovo centro-sinistra"

"Io non cambio bandiera per combattere il nemico che al momento si ritiene più forte"

Mi sembra che siano state uscite un tantino fuori luogo. Non trovi?
In ogni caso, ci chiariremo di persona, se vorrai. Per ora, amici piu di prima. Ciao Andrea.
Antonio Sardano
 
 
#36 antonio-43 2009-10-03 23:06
Antonio il guaio è uno solo, tu puoi fare politica diretta io invece nò per motivi che tu sai benissimo. Tu puoi scrivere e parlare come vuoi io invece sono costretto comporre frasi come combattere, guerre, nemici bandiere e territori perchè non posso esprimermi liberamente. In ogni caso, gli ideali liberali e democratici sono sempre esistiti ed esisteranno sempre. L'estremismo di destra non è scomparso totalmente a livello nazionale, l'estremismo di destra è sempre esistito ed esisterà per sempre. Ognuno si tenga i propri ideali di destra, io i miei e sono ideali carichi di valori, tu tieniti i tuoi ideali di centro-destra e nessuno ti dirà nulla perchè ognuno è libero di avere i propri ideali politici. Infine, ti dico che non mi è piaciuto tanto quel "Arrivederci anche a te". Per quanto riguarda la lezione di vita non è stata banale e insulsa, vuol dire che non hai capito il significato della parola e del concetto. Io sono carico di umiltà e non mi ritengo presuntuoso e nè voglio ergermi a saccenti maestri di vita. Il bagno di umità me lo fece mio padre tanti anni fa e vado sempre avanti seguendo la lezione datami. Il bagno di umiltà se la faranno altri e tu lo sai a chi mi voglio rivolgere!!! Grazie del tuo scontroso riscontro. Andrea Spinelli
 
 
#35 Utente77 2009-10-03 21:58
Andrea ma cosa stai dicendo?? Combattere guerre nemici bandiere territori, ma sei proprio sicuro che stiamo ancora parlando di politica??
Anch'io mi identifico nel centro destra e lo sai, ma non per questo discrimino preventivamente chi non lo è!Se non è fanatismo questo! Ma dove sono finiti gli ideali liberali popolari e democratici propri del centro destra. Gli estremmismi sono scomparsi a livello nazionale da tempo ormai, diamoci una regolata TUTTI.
Infine, se questa è una lezione di vita, beh questa vita è davvero banale e insulsa. E proviamo a farci tutti un sano bagno di umiltà, perchè è un po presuntuoso ergersi a saccenti maestri di vita.
Arrivederci anche a te.
Antonio Sardano
 
 
#34 violentino 2009-10-03 21:46
Che ridere che mi fate...;-);-);-) commentare ancora una questione ormai
chiusa...;-);-);-) dove il comune cioe noi contribuenti pagheremo tutte le
spese legali che sono tante anzi tantissime....
 
 
#33 antonio-43 2009-10-03 21:40
Caro Antonio, mi dissento da quanto hai dichiarato ultimamente, ho l'impressione che tutti state lavorando per un nuovo centro-sinistra. Ti confesso solo una cosa: "quando un soggetto ha delle idee chiare e combatte per sconfiggere il nemico gli ideali politici non si cambiano, altrimenti sei un UOMO senza valori e senza sentimenti nei confronti della bandiera a cui si appartiene". Mi dispiace, la questione è diversa da come si vuole rappresentare. Io ho votato Angelo perchè era il candidato Sindaco del centro-destra, poichè molte delusioni le avevo ricevute dal centro-sinistra. In futuro, qualora la squadra vincente dovesse cambiare rotta io resto nel centro-destra perchè mi ritengo un UOMO carico di valori, sentimenti ed ideologie politiche consone alla mia persona. Io non cambio bandiera per combattere il nemico che al momento si ritiene più forte, si combatte la guerra anche se si perdono alcune battaglie, ma si combatte per la difesa di una bandiera che si chiama territorio e cittadini tutti. Scusami Antonio, ma ritengo che certe lezioni di vita vanno date al momento giusto. Ti saluto con un forte abbraccio, se domani cambia bandiera o squadra ti saluterò con un solo Arrivederci!!!
 
 
#32 Utente77 2009-10-03 21:29
Ti ripeto l'unica coerenza che un buon sindaco deve dimostrare di avere è verso il programma politico-amministrativo per cui è stato eletto. Gli attori demandati ad attuarlo sono secondari se il risultato è il medesimo. In ogni caso, non voglio convincerti, ognuno ha le sue convinzioni. Ed io le rispetto. Confrontiamoci pure...se vuoi! Grazie per i toni civili e pacati.
Antonio Sardano
 
 
#31 diaboliko 2009-10-03 21:14
Scambiare la coerenza per il fanatismo la dice tutta sulla diversità di vedute. Nei fatti ha dato ragione a Di Giorgio quando in campagna elettorale schierava tutta la squadra ed accusava Bovino di non averne una.
Bovino era il candidato sindaco del Centro destra e ve ne siete dimenticati.
 
 
#30 Utente77 2009-10-03 21:05
A scanso di equivoci ribadisco....non è il sindaco SOLO del centro destra!
Non si sa mai!! ;-):D
Antonio Sardano
 
 
#29 Utente77 2009-10-03 21:03
Io credo di interpretare nella scelta di Angelo, un messaggio inequivocabile: Lui non è il sindaco del centro destra, è evidente! Se qualcuno è deluso o dispiaciuto per essere statoo preferito, se ne faccia una ragione. Il fanatismo politico non ha mai prodotto nulla di proficuo, e schierarsi a favore di una bandiera a prescidere da tutto è antitetico ai tempi moderni, specie se il tutto si rapporta ad un contesto circoscritto e locale qual'è Polignano.
Antonio Sardano
 
 
#28 diaboliko 2009-10-03 20:10
Doveva dirlo in campagna elettorale e prendere i voti su questa scelta. Farlo o imporlo come dice De Donato non mi sembra corretto.
Tu dici che è una scelta per aprire gli orizzonti..quali? Sicuramente non quelli del centro-destra Polignanese al quale il Sindaco ed il Presidente hanno dato una brutta batosta.
 
 
#27 Utente77 2009-10-03 19:36
Mutuando la tua espressione, che c'azzecca il colore politico se c'è unità d'intenti sul programma da attuare nell'interesse della comunità. Evidentemente Matteo ha condiviso le direttive da seguire nelle politiche economiche gia tracciate da questa amministrazione e si è reso disponibile a proseguire in questo senso.
Se poi tu sei così prevenuto da escludere a priori un professionista per il suo credo politico, allora la pensiamo diversamente, pazienza.
Le coalizioni di governo a tutti i livelli sono composte da espressioni di ideologie anche diverse tra loro, ma accomunate dai programmi, ragion per cui verificata questa congruenza, mi sento di legittimare appieno le scelte operate da Angelo.
Ma sperare di aprire gli orizzonti a tutto vantaggio del Paese è troppo "scandaloso" per chi concepisce la politica come una mera contrapposizione tra destra e sinistra.
Ti saluto
Antonio Sardano.
 
 
#26 diaboliko 2009-10-03 19:13
Dopo tutto quello che hai detto, cosa ci azzecca un assessore non facente parte della coalizione vincente le elezioni e che stava contribuendo alla bancarotta del Comune? E aggiungo quanto detto in altro post...scaricando tutta la colpa a Paladino?
Torniamo sempre al rimpasto...tutto sbagliato. Mi spiace.
 
 
#25 Utente77 2009-10-03 18:38
Se posso esternare una mia opinione personale, (chiedo scusa per l'excursu fuori tema rispetto al post) io ho apprezzato il lavoro di Luigi anche se come tutti gli umani non può esser stato sempre irreprensibile. Tanto più che era alla sua esperienza politico-amministrativa. Sicuramente è una figura molto valida. Con questo non rinnego assolutamente la professionalità di Matteo del quale sto apprezzando il pragmatismo e la concretezza. Diciamo che col senno del poi, sarebbe stato interessante apprezzarne una coesistenza, con deleghe differenti, certo, ma nell'interesse comune. Come si dice in questi casi...ad maiora!
Antonio Sardano
 
 
#24 luisi 2009-10-03 18:28
Ok rispetto la tua diplomazia, anche se insieme a quell'1/14 si sarebbe unito qualcun'altro comunque i motivi di tale separazione spetta alle parti in causa....nonostante il mio riassuntino però l'hai capito al volo eh!!
 
 
#23 Utente77 2009-10-03 18:17
Le motivazioni della separazione tra Luigi e questa amministrazione spettano alle parti in causa. Non spetta certo a me riferire in merito.
Tuttavia,quantunque avessi voce in capitolo, mi guarderei bene dal proferire parola con chi non ha il coraggio di presentarsi.
A Vittoria voglio dire soltanto che pur rispettando la sua opinione in merito, mi permetto di evidenziarLe che quel Lui a cui fai riferimento tu in consiglio comunale rappresenta 1/14 dell'attuale maggioranza, decisamente poco per paventare velleità minatorie verso la stessa. Questo, per inciso, pur nella consapevolezza che nessuno si sia prestato a queste coercizioni ne attivamente ne subendole passivamente.
Antonio Sardano
 
 
#22 luisi 2009-10-03 18:02
concordo con Sardano è andata così,mi sorpresi della non unanimità dell'opposizione per quel provvedimento,forse non volevano prendersi responsabilità, forse non gli era ben chiaro il tutto, comunque Bovino la dura e la vince e sono anche contenta per il suo incarico all'UPI auguri e speriamo bene. Per quanto riguarda Luigi Scagliusi non è poi difficile capire il motivo di quella scelta da parte di Bovino qualcuno gli ha detto o lui o io, solo che lui non fa numero perchè non era tra gli eletti io sì e sono importante altrimenti saltano i numeri e c'è crisi........forse Vittoria
 

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