Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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Costa Ripagnola: quale futuro per il turismo di Polignano?

Maria la ghezza2

Fa sentire la sua voce anche il m5s di Polignano a mare sulla questione del progetto di Costa Ripagnola. Lo fa attraverso una nota pubblica e sottolineando come il Presidente Michele Emiliano abbia scavalcato il Sindaco Vitto nella sua decisione.

“In questo teatrino a pagarne le conseguenze è certamente la popolazione polignanese – commenta la consigliera Maria La Ghezza (M5S) – che da decenni non riesce ad accedere al mare in quel tratto di costa, che da 22 anni attende un parco naturale protetto che possa fungere da attrattiva turistica facendo da volano per l’economia locale, che attende da anni che il Piano delle Coste dell’Amministrazione Vitto esca dai cassetti e renda chiare le intenzioni di questa maggioranza di centrosinistra e che deve anche sorbirsi questo balletto tra i vari attori in gioco, primo fra tutti l’istrionico Michele Emiliano.

Quest’ultimo – prosegue La Ghezza (M5S) – ha candidamente ammesso che il parco ora si può fare perché c’è seguito: cioè secondo il Governatore della Regione Puglia il parco a Costa Ripagnola non dovrebbe farsi perché si tratta di un territorio da tutelare o perché può rappresentare una giusta strategia turistica per Polignano ma si fa solamente perché i cosiddetti ‘Pastori della Costa’ sono riusciti a trascinare con sé migliaia di pugliesi. Mera demagogia in vista delle prossime elezioni regionali.

Dall’analisi della dirigente Valenzano – prosegue la consigliera 5 Stelle – emerge che il PUAR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) potrebbe avere consistenti e seri motivi di illegittimità: l’ingegnere boccia la Giunta Vitto ammonendo che si tratta di ristrutturazione e non di restauro conservativo, l’unico ammesso in trulletti soggetti a tutela in zone dichiarate di notevole interesse pubblico.

Infine – conclude Maria La Ghezza (M5S) – Chiediamo al Sindaco Vitto di spiegare ai cittadini polignanesi in consiglio comunale cosa sia stato chiesto in cambio alla ditta privata una volta che il parcheggio previsto dalla convenzione è stato bocciato perché impattante e che intenzioni ha per il futuro di quell’area. Quel che è triste, purtroppo, è che il turismo lo si continua a subire senza governarlo e pianificarlo con il rischio che, da un giorno all’altro, il bel giocattolino si rompa”.

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