Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Consiglio comunale illegittimo, Forza Italia presenta il ricorso al Tar

Domenico Pellegrini

Dalle parole, Forza Italia è passata ai fatti, presentando un ricorso al Tar, firmato dai consiglieri Domenico Pellegrini, Onofrio Lilla, Gabriella Ruggiero di Forza Italia e Dino Lamanna di Forza Polignano. L’obiettivo è quello di impugnare le delibere che sono state approvate nel consiglio comunale di giovedì 28 marzo. Per tutto il gruppo di Forza Italia e Forza Polignano, quel consiglio è da considerarsi illegittimo. Questo è il parere di tutta l’opposizione, che abbandonò l’aula in segno di protesta, poiché il consiglio comunale era stato convocato non come “straordinario”, ma come “seduta ordinaria”, pur senza rispettare il termine di cinque giorni liberi che deve trascorrere tra il giorno di deposito dell'avviso di convocazione e il giorno della convocazione della prima seduta, come previsto d'altronde dal Regolamento comunale.

“Il Presidente del Consiglio Franco De Donato aveva liquidato tutto come un refuso, una svista, un errore di battitura. – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – Non si può ridurre una violazione dei regolamenti e delle regole, che sono alla base della democrazia, come una svista. Il rispetto del regolamento è fondamentale per il corretto andamento democratico della gestione della cosa pubblica. I punti all’ordine del giorno erano importanti e anche in questa occasione, l’Amministrazione Vitto si è dimostrata poco attenta ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, tanto che ha aumentato l’Imu. Con grande senso di responsabilità noi opposizione abbiamo abbandonato l’aula all’inizio dei lavori e abbiamo deciso di presentare ricorso al Tar”.

I punti all’ordine del giorno del consiglio comunale considerato illegittimo dall’opposizione erano molto importanti e il mancato rispetto dei giorni previsti tra la convocazione del consiglio stesso alla sua reale seduta si è tradotto anche in un ritardo enorme di consegna di tutte le carte oggetto di studio.

“Come ho già avuto modo di spiegare, il Consiglio Comunale, con tanto di rispetto, non è una riunione di condomino. – continua Pellegrini – Lo stesso segretario comunale Nunziante aveva affermato in consiglio che c’erano tutti i margini per impugnare la validità stessa della seduta consiliare. Sono stati violati gli articoli 4 e 8 del Regolamento del Consiglio comunale, il T.U.E.L., nonché le regole di convocazione delle sedute consiliari e di approvazione di documenti della manovra di bilancio. Con conseguente lesione del "munus publicum" rivestito da noi consiglieri comunali. Noi minoranze, con grande senso di responsabilità, fino ad oggi abbiamo tollerato il modus operandi poco trasparenze e approssimativo di questa Amministrazione. Adesso però è troppo, le regole sono state violate tante volte. Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di fare ricorso. Abbiamo tutte le ragioni per non credere che si sia trattato di un semplice refuso, come hanno tentato di far credere alla cittadinanza. Ci sono procedure che riguardano la pubblicità della seduta stessa e tutti gli atti burocratici che ci fanno credere che non sia possibile sminuire il tutto come se fosse stata una svista. Se il nostro ricorso avrà esito positivo, l’aumento delle tasse sarà considerato illegittimo – conclude Pellegrini – e a cascata saranno annullati tutti gli atti adottati che riguardano il bilancio. Intanto, noi faremo fronte in questo ricorso con i nostri mezzi, l’amministrazione invece, pur avendo sbagliato, si difenderà facendo affidamento ai soldi dei cittadini contribuenti. E pensare che potrebbero difendersi con i propri mezzi, sarebbe un gesto molto apprezzabile”.

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