Mercoledì 17 Luglio 2019
   
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Dopo circa 30 anni si apportano nuove modifiche allo Statuto comunale

consiglio comunale intero

Giovedì 27 giugno, si è riunito in seduta straordinaria il consiglio comunale per affrontare un solo punto all’ordine del giorno. Un punto però necessario per il buon svolgimento della massima assise e per tutte le decisioni che vengono affrontate. In tal caso si è parlato dello statuto comunale e delle modifiche necessarie da apportare.

Immancabile la frecciatina di Maria La Ghezza sulla questione del bando per l’unico posto barca all’interno del porto turistico. Interrogazione che non era inserita nel programma e che ha creato qualche disguido. Problema affrontato, e si è partiti a sviscerare punto su punto tutto lo statuto comunale. Modifiche necessarie dicevano, ed è proprio quello che in ogni consiglio comunale il segretario comunale ripeteva incessantemente soprattutto quando l’opposizione lo faceva notare.

Dunque lo statuto comunale è approvato ed emanato dal consiglio, con cui esso stabilisce il proprio ordinamento generale. La normativa sugli statuti comunali e provinciali è regolata dal testo unico sull'ordinamento degli enti locali. Lo statuto è l'atto normativo fondamentale del Comune, che ne rappresenta il potere di auto-organizzazione. Attraverso l'approvazione dello Stato il Comune si dà le regole relative alla sua amministrazione interna, ai fini e ai mezzi per conseguirli. In particolare, vi vengono riportati il funzionamento degli organi di governo locali, le modalità di partecipazione dei cittadini, le forme di collaborazione tra il comune e altri enti, l'organizzazione degli uffici. Si caratterizza inoltre per una breve introduzione che identifica il comune dal punto di vista territoriale e storico.

In poco più di due ore il consiglio comunale ha letto il regolamento dello statuto adottato nel lontano 1991 e da allora ne sono passati di amministrazioni, ma soprattutto sono cambiate le esigenze e il modo di amministrare. Dunque ognuno ha pensato bene di proporre le proprie modifiche che ora saranno analizzate in separata sede e poi riportate in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

A chiudere il consiglio comunale la risposta dell’assessore all’urbanistica Domenico Scagliusi sulla questione “bando barca” sollevato dalla consigliera cinque stelle, “l’unica categoria alla quale non è stato ancora assegnato il posto è quella riguardante la “pesca professionale” – le parole di Scagliusi – pertanto non ci sono altri posti destinati alla “pesca sportiva” o “diportistica”, quindi non c’è nessun motivo di rinviare o modificare il bando.”

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