Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Tassa di soggiorno, spesi tutti i 400mila euro del 2018

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Forza Italia chiede un rendiconto

E’ un dettaglio discusso lo scorso consiglio comunale durante la lettura del bilancio da parte dell’assessore Francesco la Volpe. Il punto riguarda la tassa di soggiorno dell’anno 2018, anno in cui è entrato ufficialmente in vigore. In realtà non c’è mai stato un incontro pubblico dal quale si è potuto capire a quanto ammonta la tassa incassata e soprattutto dove è stata spesa. Ricordiamo che la tassa di soggiorno, per legge deve essere destinata al comparto turistico.

Dunque, per l’assessore La Volpe la tassa di soggiorno è stata utilizzata tutta, pari a circa 400mila euro per le esigenze derivanti dal comparto turistico. Abbiamo fatto un giro in paese per capire dove siano stati spesi, anche perche investendo 400mila euro la differenza si sarebbe vista.

Non si ferma quindi, l’attenzione del gruppo di Forza Italia sulla tassa di soggiorno, soprattutto dopo il consiglio comunale che si è tenuto la settimana scorsa, durante il quale, l’opposizione ha sollevato tante domande su questa imposta, ricevendo in cambio risposte evasive e fuorvianti.

Prima di tutto, sarebbe il caso di partire con quello che stabilisce la legge.

“I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali“. E’ questo quello che stabilisce l’articolo 4 del decreto legislativo sul “federalismo fiscale municipale”, introdotto da Silvio Berlusconi, nel 2011, a proposito della tassa di soggiorno.

“Ho deciso di presentare una nuova interrogazione comunale perché l’amministrazione comunale deve produrre un elenco degli interventi finanziati con questa tassa – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini – E’ assurdo che non si sappia quanto è stato incassato realmente con la tassa, così come appare incomprensibile non sapere quali sono stati gli interventi che sono stati finanziati. Nel consiglio comunale della settimana scorsa abbiamo fatto alcune domande precise sulla tassa di soggiorno, ma in cambio abbiamo avuto risposte poco chiare. Il sindaco ha anche affermato che parte degli incassi sono stati utilizzati per pagare il servizio di metronotte. In realtà questa è una bugia clamorosa, perché ci sono determine che dichiarano invece che i soldi sono stati presi da un’altra missione di bilancio. Soltanto in consiglio abbiamo scoperto che tutto l’importo del 2018 è stato già speso, anche per coprire eventi estivi approvati senza alcun bando. Eppure non erano previsti sul bilancio fondi specifici per questo? Sulla base di quale scelta è stato deciso di finanziare alcuni eventi a discapito di altri?”. Alla luce di tutte queste incongruenze, Forza Italia non esclude la possibilità di chiedere una commissione che abbia il compito di vigilare sull’impiego dei soldi dell’imposta di soggiorno.

“Vogliamo inoltre che siano rese pubbliche in dettaglio tutte le voci di spesa finanziate dalla tassa nel 2018. – ha affermato Pellegrini – L’imposta di soggiorno non è salvadanaio dal quale attingere a seconda delle esigenze. Vorremmo avere dall’Amministrazione Vitto delle risposte serie ed esaustive su come in questa città vengono impiegati i proventi dell’imposta di soggiorno che, secondo il regolamento, dovrebbero servire a rendere Polignano più accogliente. Noi vogliamo sapere quanti soldi sono stati incassati, quanti ne sono stati spesi e soprattutto come. E’ noto che la tassa di soggiorno doveva essere usata per migliorare i servizi turistici e la qualità della vita dei cittadini, non è corretto ripianare il bilancio con questi soldi. Questa gestione opaca induce anche all’evasione della tassa di soggiorno”.

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