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Grotta Palazzese, lavori di recupero mai partiti

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A dicembre del 2014, sull’albo pretorio del comune di Polignano è stata pubblicata una delibera di Giunta con oggetto: “Lavori di recupero statico funzionale delle cavità carsico marina di Grotta Palazzese. Dichiarazione di estrema urgenza. Legge 11/11/2014, n. 164”. Questa Delibera di Giunta si apre con una lunga relazione dell’allora Dirigente del Settore Lavori Pubblici ing. Giuseppe Stama.

La relazione di Stama, parte dal crollo di massi che si verificò nella Grotta Palazzese, a novembre del 2006. Di intesa con la Regione Puglia, l’Amministrazione svolse una campagna di indagine fisica e diretta per la valutazione del rischio. In una prima fase di analisi, è stato eseguito un rilievo plano altimetrico della grotta e furono svolte indagini dirette a verificare la tipologia dell’ammasso roccioso in corrispondenza della grotta, consistente in 17 sondaggi a carottaggio continuo fino alla profondità di 10 metri dal piano campagna. Successivamente è stata condotta una seconda campagna di indagini, comprendente un rilievo mediante sistema laser scanner 3d, un rilievo geologico di campagna e l’esecuzione di nuove e più mirate indagini geognostiche, dirette ed indirette. Come si legge sempre della delibera di giunta, datata 18/12/2014, tutte queste analisi hanno evidenziato all’epoca uno stato di relativa debolezza dell’ammasso roccioso.

Da qui appunto la necessità di intervenire con urgenza. Il Comune incaricò il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano per la realizzazione di approfondimenti di dettaglio in merito alla verifica di stabilità della volta della Grotta, che produssero risultati che, come si legge sempre nella stessa delibera, “non possono essere del tutto tranquilizzanti”.

A questo punto, è stato elaborato il progetto di recupero statico funzionale della cavità carsico marina di Grotta Palazzese. Con due delibere di Giunta, infatti, fu approvato in linea tecnica il progetto esecutivo redatto dall’E.T.P. S.r.L. di Mola di Bari, per un importo complessivo di 4milioni di euro. Con determinazione del Dirigente ai Lavori Pubblici è stato approvato il bando di gara ed il disciplinare. E’ stata indetta la gara per l’affidamento dei lavori, che sono stati aggiudicati alla ditta Favellato Claudio S.p.A. con sede a Fornelli (IS). Il contratto d’appalto è stato sottoscritto a maggio del 2014, mentre il quadro economico definitivo di spesa è stato approvato a novembre del 2014, per un importo totale di 3milioni di euro e 914mila euro.

“Questi lavori non sono mai partiti – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – Dal 2014 ad oggi non solo non è stato fatto nulla, ma si ha anche la certezza che è stato fatto un gran bel pasticcio, che potrebbe pesare, e molto!, sulle casse comunali. Infatti, la gara indetta dall’amministrazione è stata rivolta alle imprese che avevano la categoria OS11, OS18A o OS18B per l’attestato SOA. Mentre per la Soprintendenza di Bari, era necessaria la categoria OG2, non quelle richieste dalla gara. Questo parere non è stato preso in considerazione, tanto che la gara è stata svolta regolarmente. I lavori sono stati aggiudicati dalla ditta Favellato.

Tuttavia i lavori non sono mai partiti. – afferma ancora Pellegrini – Ma ci sono degli sviluppi: la Soprintendenza di Bari alcune settimane fa, attraverso una lettera, ha ribadito nuovamente all’Amministrazione che questi lavori non si possono fare perché l’impresa deve possedere la categoria OG2. Quindi per la Soprintendenza occorre rifare tutto da capo. Oltre al danno la beffa, perché oltre ad aver perso tempo, questa vicenda potrebbe tradursi in un colpo per le casse comunali, con un nuovo contenzioso. Per legge, l’impresa che vince una gara ha diritto a ricevere il 10% dell’importo totale quando c’è la necessità di indire una nuova gara. E la Favellato, per legge, ha tutto il diritto di far valere i propri diritti. Se così fosse, il comune di Polignano sarà costretto a pagare più di 300mila euro per dei lavori aggiudicati e mai partiti!

E’ assurdo – commenta Pellegrini – Dove saranno pescati tutti questi soldi? Per le nostre casse questo sarà un duro colpo! Cosa intende fare adesso l’Amministrazione Vitto?”.

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