Giovedì 18 Luglio 2019
   
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Commercianti ancora senza autorizzazioni per i dehors esterni

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Antonello Di Giorgio propone la soluzione

Ci risiamo, siamo all’inizio della stagione estiva e la storia è sempre la stessa. A far sentire la propria voce questa volta sono i commercianti di ristoranti e pizzerie che necessitano delle autorizzazioni per poter usufruire degli spazi esterni per poter posizionare tavoli e ombrelloni. Il tutto coincide quasi sempre con l’arrivo delle festività del Santo patrono, attraverso il quale si concedono, anzi dovrebbero ricevere le giuste autorizzazioni per poter usufruire dello spazio esterno e che comunque tutte le attività hanno fatto richiesta nei tempi e nei modi prestabiliti dal regolamento comunale, quello che tarda arrivare è l’autorizzazione dall’ufficio competente.

Di Giorgio

Per dehors si intende l’insieme degli elementi mobili che occupano suolo pubblico o asservito all’uso pubblico, che costituisce, delimita ed arreda lo spazio per ristoro all'aperto annesso ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. Può essere aperto, quando lo spazio occupato non ha altre delimitazioni se non le fioriere; semichiuso, quando lo spazio occupato ha delimitazioni laterali e/o frontali che determinino un ambiente circoscritto; o chiuso. L’autorizzazione può essere stagionale se ha durata non superiore a 180 giorni nell’arco dell’anno solare; è permanente se la struttura è posta per l’intero anno solare. In questo secondo caso la concessione ha durata di nove anni.

Battaglia che il consigliere di opposizione Antonello Di Giorgio ha preso in prima persona dimostrando tutto il disappunto su una questione irrisolta che si trascina da troppo tempo, “Sono amareggiato perché ogni anno a ridosso delle festività di Sant'Antonio e San Vito molte attività ancora debbano ricevere l'autorizzazione dal SUAP di Polignano a mare, per poter posizionare i tavolini.

Un SUAP gestito, in generale, al rallentatore – commenta Di Giorgio – quasi a far sembrare il rilascio delle autorizzazioni, un favore e non un diritto, nonostante molti ristoratori abbiano già pagato da un mese e mezzo o più quello che spettava.

Attraverso il mio lavoro di consulenza alle aziende mi ritrovo ad ascoltare continuamente i miei clienti che cercano di capire di come non si riesce a creare una rapidità di azione nella gestione del SUAP nonostante i tanti sacrifici che ogni imprenditore è costretto a fare quotidianamente. Sono dell’idea che bisogna stravolgere questa lentezza, basterebbe presentare una semplice autocertificazione per ogni attività, nella quale si dichiara che nulla è cambiato da un anno all'altro, in questo modo si potrebbe velocizzare il lavoro dei dipendenti del SUAP e si otterrebbero tempi ristretti delle autorizzazioni. Non si spiega anche come la trasmissione on-line delle documentazioni, utile per favorire la velocità di esecuzione di ogni pratica, al contrario sembra quasi che rallenterebbe il tutto. Oltre anche che bisogna rivedere il regolamento anche per la prima concessione dei dehors troppo limitativo e burocraticamente lento.

Faccio un invito – conclude Di Giorgio - a chi di competenza affinché si possano snellire sin da subito le procedure di smistamento e autorizzazioni pratiche del SUAP, ciò permetterebbe a tutti di lavorare meglio.”

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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