Martedì 25 Giugno 2019
   
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Tagli al fondo di solidarietà comunale

domenico Pelelgrini 2

Domenico Pellegrini interroga l’amministrazione

Un piccolo importante passo in avanti per garantire eguali diritti ai cittadini che vivono nelle città del sud del paese è stato possibile grazie alla sentenza del Tar del Lazio e alla mobilitazione di circa 70 comuni, che si sono già attivati su un totale di circa mille e 700 comuni coinvolti.

Il tar del Lazio, infatti, nella seduta del 22 maggio, ha ordinato al Ministero dell’Interno, al Ministero dell’Economia e alla Presidenza del Consiglio di spiegare come è stato ripartito il Fondo di Solidarietà Comunale del 2019 con una documentata relazione sui fatti di causa. La sentenza del Tar nasce dal ricorso presentato dai Comuni perché ad oggi manca l’atto giuridico, ma solo un comunicato stampa. Durante l’udienza, sono emerse tutte le assurdità che attribuiscono zero risorse agli asili nido ad una località con 69 bambini al di sotto dei tre anni.

Questo esempio riguarda anche tanti paesi e città del meridione. Ma le “storture del federalismo fiscale” sono tante perché parecchi tagli ci sono stati anche ai servizi per disabili e anziani non autosufficienti. Per questo, al momento, circa 70 comuni, tra la Campania, Calabria e Molise si sono già attivati e sono pronti a ribellarsi. In Puglia, tra i sindaci in prima fila in questa rivolta, ci sono quelli di Altamura, Bitonto, Acquaviva delle Fonti, Giovinazzo e Lizzanello In Puglia.

“Sono tanti i punti critici del Fondo di Solidarietà comunale – spiega il consigliere Comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – e sono tanti i conti che non tornano. Nonostante i fabbisogni siano stati aggiornati, per il Governo sono rimasti invariati a quelli del 2018. E’ molto importante far fronte comune in questa battaglia, perché parliamo di diritti e bisogni di molti cittadini del sud Italia. Chissà cosa pensano di fare al nostro comune – si chiede Domenico Pellegrini di Forza Italia – Questa iniziativa ha il bisogno del supporto di tutti. I servizi sociali e l’amministrazione comunale di Polignano, se davvero è attenta alle necessità delle fasce deboli, dovrebbe prendere una posizione insieme agli altri comuni pugliesi – conclude Pellegrini – C’è ancora tempo per mettere in campo azioni concrete contro la scorretta applicazione del federalismo fiscale”.

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