Venerdì 20 Settembre 2019
   
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I 100mila euro del Governo Conte destinati a riqualificare il quartiere Sant’Anna Vagno

Sant'Anna Vagno polignano

“Grazie al Movimento 5 Stelle e al Governo guidato dal premier Giuseppe Conte, Polignano ha potuto usufruire di uno stanziamento di 100.000 euro finalizzato alla realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Dopo un’interrogazione comunale e diversi solleciti pubblici della consigliera Maria La Ghezza, all’Albo Pretorio è stato pubblicato il documento dove la Giunta Vitto spiega come intende spendere questo contributo: ovvero intervento di pubblica sicurezza e riqualificazione del quartiere Sant’Anna Vagno.

“Mi auguro che questi soldi vengano ben spesi nell’interesse di tutta la comunità e di un quartiere in particolare che è stato per anni oggetto di abbandono e dimenticanze sfociate, spesso, in situazioni di vero e proprio degrado come abbiamo più volte denunciato – commenta la consigliera La Ghezza (M5S) – Il 29 aprile scorso è stato approvato all’unanimità dalla Giunta il progetto esecutivo: monitorerò l’andamento dei lavori anche perché il Governo ha giustamente messo dei paletti stringenti e delle date certe per la spesa dei contributi erogati”.

Ma in cosa consiste il progetto scelto dall’Amministrazione Vitto? Dall’esame dello stato dei luoghi, si legge nella relazione tecnica, una delle criticità emerse è quella relativa ad una muratura di contenimento in pietra a secco utile a delimitare un salto di quota di circa 2-3 metri presente tra via Leonardo Da Vinci e via Sabin, attualmente pericolante. Per far fronte a questa criticità, e quindi per garantire la sicurezza dei residenti, si è reso necessario procedere con la realizzazione di una nuova muratura a gravità a mensola, realizzata in cls, con armatura interna in barre di acciaio per calcestruzzo del tipo B450C, atta a contenere il piccolo terrapieno posto sul retro nei pressi di Via L. Da Vinci. La stessa, avrà una struttura di fondazione progettata con trave rovescia in cemento armato dello spessore di cm. 50 e larghezza 2,10 mt, con sottostante magrone dello spessore di cm 10.

I 100mila euro, invece, saranno così suddivisi: 80mila per i lavori, circa 2mila per l’attuazione del piano di sicurezza, 5mila per la direzione lavori, 1.000 euro per relazione geologica con indagine sismica, 700 euro per collaudi tecnici ed amministrativi, circa 1.000 euro per imprevisti e le somme restanti per IVA e oneri vari.”

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