Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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La mozione del comitato “Extra-Pum”

PUM

I cittadini continuano a non digerire il Pum, il Piano della Mobilità Urbana entrato in vigore dal 1° aprile, per il secondo anno consecutivo nella città di Polignano. In questi giorni, infatti, il comitato spontaneo sottoscritto dai cittadini polignanesi rappresentativi dei vari quartieri, rioni, agri e contrade dell’area extra-pum, ha protocollato una mozione con delle proposte di modifica dell’attuale PUM. I consiglieri di opposizione di Forza Italia, insieme a Forza Polignano e M5S, hanno accolto la mozione indirizzata al comune di Polignano, facendosi portavoce delle istanze e delle osservazioni proposte dai rappresentanti del Comitato.

“I cittadini non sopportano questo provvedimento, che è entrato in vigore il 1° aprile – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – perché ritenuto inadeguato ai bisogni di tutti i polignanesi, che vengono sottoposti a tanti disagi, come lamentano gli stessi cittadini anche sui propri profili social. Tutti i residenti dell’area extra-pum si sentono discriminati. Il comitato promotore della mozione ha illustrato nella mozione i disagi che vivono i polignanesi, che hanno difficoltà a svolgere le più normali azioni quotidiane come andare a fare la spesa in centro, o andare a trovare i propri famigliari anziani o affetti da handicap, o ancora ricevere assistenza da parte di tecnici, artigiani, falegnami, che invece di girare per ore per trovare parcheggio e rischiare una multa, preferiscono rifiutare l’assistenza presso un domicilio situato nella ZRU”.

Intanto, l’amministrazione ha affidato un nuovo incarico di 3mila euro ad un tecnico per uno studio più approfondito sulla sosta. “L’Amministrazione ha avuto un lungo inverno per mettere a punto il Piano della Mobilità ma ancora una volta ha voluto perdere tempo e chi ne pagherà le conseguenze sono soltanto i cittadini, lasciati soli, in balia al proprio destino.

Il PUM – continua ancora Domenico Pellegrini – è lo specchio del modo con il quale l’Amministrazione gestisce la cosa pubblica. A questo punto, più che procedere con nuove integrazioni con il Pum in vigore, forse sarebbe meglio chiedere una revoca, almeno fino a quando la situazione non sarà chiara per tutti, in primis per i nostri amministratori, e completa, con le modifiche che saranno introdotte da questo nuovo studio. Probabilmente i disagi sono così tanti perché causati da un’area ZRU troppo vasta.

C’è ancora da risolvere la questione della sosta in centro per i residenti delle periferie e delle contrade. – continua ancora Pellegrini – Questo è un vero e proprio rebus. Ogni settimana circolano informazioni sempre diverse. Prima si è parlato di un pass rosso, adesso di un pass a tempo. Non vorrei che diventasse una presa in giro. Il codice della strada è chiaro e non contempla nessun pass speciale ai non residenti della ZRU. Sulla carta il Pum è uno strumento potenzialmente utile, nella pratica però è stato concepito male ed è stato realizzato ancora peggio, vanificando tutti i vantaggi che avrebbe potuto comportare.

L’amministrazione dimostra di avere le idee confuse, si ha persino l’impressione che siano gli stessi amministratori a mal digerire il PUM, soprattutto quando i vigili, che giustamente sono impegnati nei controlli, fanno le dovute multe. La stessa amministrazione, con il sindaco in testa, non supporta il Pum, tanto che il consigliere Mancini appare isolato. Non ci credono neanche loro e per questo il Pum funziona in questo modo – conclude Pellegrini – Così com’è non serve a nessuno”.

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