Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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La Volpe: “Una manovra con un unico obiettivo. Tutelare le fasce più deboli”

La volpe

Non è passato inosservato il manifesto affisso per le vie del paese da parte delle opposizione con il quale si accusa l’amministrazione Vitto di aver alzato le tasse durante lo scorso consiglio comunale.

Nel classico gioco delle parti, la maggioranza si difende annunciando di aver alzato ai ricchi e lasciato indenni i poveri. Tipo Robin Hood dunque. Togliere ai ricchi per donare ai poveri. Andiamo con ordine dunque e cerchiamo di capire come sta realmente la situazione. Partiamo dal presupposto che la tassazione massima che un comune può applicare è quella del 10,6 per mille, e Polignano ha proprio questa percentuale di tariffazione.

Ma proprio nello scorso consiglio comunale l’amministrazione ha pensato bene di inserire delle esenzioni, forse perche è venuto fuori un dato di evasione allarmante che non ha permesso di realizzare gli obiettivi prefissati gli anni precedenti.

A chiarire alcuni punti fondamentali ci ha pensato anche l’assessore al bilancio Francesco La Volpe, che attraverso un post sulla sua pagina facebook ha voluto chiarire alcuni passaggi. Quindi per i redditi fino a 15mila euro non si paga l’addizionale comunale, cosi scrive l’assessore “tuteliamo le fasce più deboli”, mentre le fasce di reddito superiori non hanno subito nessun aumento.

La TASI invece è stata completamente annullata, anche per le attività commerciali, soprattutto per coloro i quali hanno un locale commerciale in affitto. Sempre secondo la dichiarazione dell’assessore La Volpe, è stata aumentata l’IMU per le seconde case, però si può usufruire di alcune agevolazioni nel momento in cui si decide di concedere la seconda casa in affitto ad una famiglia solo ed esclusivamente per scopi residenziali.

Insomma una “manovra ad esclusivo vantaggio delle fasce più deboli” è il commento dell’assessore la Volpe, “un compito che un’amministrazione seria e cosciente deve assumere.” “Abbiamo un milione di uscite in più cui far fronte – dichiara l’assessore - abbiamo cercato di rendere la tassazione più equa, anche se non nascondo che ci possono essere difficoltà a pagare, ma ci sono casi e casi. 200mila euro per gli affidi famigliari, oltre 400mila euro per il fondo crediti di dubbia esigibilità, ma soprattutto accantoniamo circa 150mila euro per i mutui.”

Non ci resta che aspettare il prossimo F24 e paragonarlo con quello dell’anno passato, e sapere realmente come stanno i fatti. Cosa che sicuramente porterà a delle modifiche ma saranno pur sempre indicative e riferite ad una singola famiglia con esigenze e difficoltà diverse.

bilancio polignano

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