Lunedì 27 Maggio 2019
   
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Polignano aderisce al “protocollo Itaca”

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Uno strumento per promuovere la sostenibilità ambientale nelle costruzioni

E’ stato approvato in consiglio comunale il progetto ITACA, che riguarda la sostenibilità ambientale nelle costruzioni , applicabile ad edifici pubblici e privati oggetto di nuova costruzione o ristrutturazione importante.

Per edifici residenziali si intendono gli edifici classificati dal D.P.R. 412/93 come, abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, con l’esclusione di collegi, conventi, case di pena, caserme. Anche abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili.

Il Protocollo per la certificazione della sostenibilità degli edifici ha carattere obbligatorio per gli interventi con finanziamento pubblico superiore al 50% e, negli altri casi, ha carattere volontario e ricomprende la certificazione energetica.

E’ applicabile ad edifici privati oggetto di nuova costruzione o ristrutturazione e ad edifici pubblici oggetto di ristrutturazione. Non si applica agli edifici non residenziali pubblici di nuova costruzione, per i quali è invece necessaria l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi Il Protocollo costituisce un documento di consultazione obbligatorio per l'applicazione del sistema di analisi multicriteria finalizzato alla valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici non residenziali, ai fini della loro classificazione attraverso l'attribuzione di un punteggio di prestazione.

Il calcolo del punteggio è riferito ad edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazioni importanti che coinvolgano non la singola unità immobiliare, ma l'intero edificio. Il sistema di analisi multicriteria, è strutturato secondo tre livelli gerarchici: aree, categorie, criteri. Ogni area è suddivisa in categorie e le categorie sono suddivise in criteri.

Le aree rappresentano cinque macro-temi che si ritengono significativi ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale di un edificio:
A. Qualità del sito
B. Consumo di risorse
C. Carichi ambientali
D. Qualità ambientale indoor
E. Qualità del servizio.

Al fine di adattare il metodo di valutazione nazionale alla realtà regionale pugliese e in continuità con la redazione e attuazione del precedente Protocollo Itaca Puglia è stato aggiunto un nuovo criterio "Acque meteoriche captate e stoccate".

Sono state, inoltre, modificate le modalità di calcolo di sei criteri, per i quali si è proceduto, anche in base all'esperienza acquisita negli anni di applicazione della precedente versione, alla semplificazione e razionalizzazione degli indicatori e del metodo di calcolo. I criteri modificati sono i seguenti: "Supporto all'uso di biciclette", "Uso di specie arboree locali", "Materiali certificati", "Acqua potabile per uso irrigazione", "Controllo della radiazione solare", "Rifiuti solidi prodotti in fase operativa".

Il Protocollo Itaca è nato alcuni anni fa dall’esigenza delle Regioni di dotarsi di strumenti validi per supportare politiche territoriali di promozione della sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni, ed è stato adottato da numerose Regioni e amministrazioni comunali in diverse iniziative volte a promuovere e ad incentivare l’edilizia sostenibile.

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