Martedì 25 Febbraio 2020
   
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L’opposizione abbandona l’aula: consiglio comunale “illegittimo”

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Si parte per il consiglio comunale ed è subito stop. L’opposizione fa notare alla maggioranza che la seduta del consiglio comunale non può svolgersi per la mancanza dei giorni utili per la consegna dei documenti necessari per lo svolgimento del consiglio.

La maggioranza sostiene di aver messo a disposizione tutti i documenti, venerdì 22 Marzo, data in cui è stato convocato il consiglio comunale. Ed effettivamente dal 22 marzo al 28 marzo ci sono i cinque giorni necessari e previsti per legge per effettuare la massima assise. Peccato però che le carte erano disponibili dal venerdì, ma in un orario insolito per poter effettuare il ritiro (13.00), nei giorni seguenti il comune rimane chiuso per poi aprire lunedì. Primo giorno disponibile per il ritiro dei documento. Ed ecco che cosi facendo sono venuti meno i giorni necessari per la lettura delle carte all’opposizione.

Il segretario Nunziante conferma la tesi dell’opposizione, “effettivamente i giorni, secondo il regolamento comunale non sono necessari per il normale svolgimento dell’assise – dichiara il segretario – pertanto un eventuale ricorso delle opposizione porterebbe all’annullamento di tutti i provvedimenti approvati durante il consiglio.”

Affermazione che convince l’opposizione ad abbandonare l’aula ed a programmare un eventuale ricorso alle autorità competenti.

I lavori del consiglio comunale riprendono tranquillamente con la dichiarazione del presidente del Consiglio, Franco De Donato che si assume la responsabilità dell’errore effettuato in fase di convocazione, e dichiara che trattandosi di un consiglio comunale straordinario c’è tutta la legittimità a proseguire.

“Dopo una notte insonne, passata a studiare le carte, abbiamo fatto evidenziare che la convocazione del Consiglio di oggi è contro il regolamento comunale e pertanto illegittima – commenta Domenico Pellegrini - Noi siamo stati responsabili perché ci siamo preparati al meglio, nonostante tutta la documentazione relativa ai punti dell’ordine del giorno ci sia stata consegnata come al solito in ritardo, poche ore prima della seduta, con tanti refusi, errori e omissioni, come per il DUP, che attesta l’assenza nella nostra comunità di ultra centenari. Falso! Avremmo anche evidenziato il grave aumento dell’IMU per tutte le attività commerciali.

Noi minoranze – conclude Pellegrini - con grande senso di responsabilità, fino ad oggi abbiamo tollerato il modus operandi poco trasparenze e approssimativo di questa Amministrazione. Adesso però è troppo, le regole sono state violate tante volte. Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di dire basta e mettere un freno a questa gestione approssimativa della cosa pubblica. Abbiamo lasciato l’aula consiliare e impugneremo nelle sedi opportune la validità stessa della seduta del Consiglio.”

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