Giovedì 25 Aprile 2019
   
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Lotta al randagismo e convivenza con gli amici a 4 zampe

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La consigliera La Ghezza (M5S) deposita una mozione

“Sei punti dettagliati, dalla convenzione con le guardie eco-zoofile, all’Ufficio diritti Animali, aree di sgambamento, un regolamento per la tutela degli animali, un progetto “Zero cani nei Canili”,fino alla banca genetica dei cani. Soluzioni già attive altrove in Italia e che puntano a limitare il fenomeno dell’abbandono degli animali, migliorare l’igiene del paese e la convivenza con gli animali in paese. La Consigliera Maria La Ghezza del Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione con tutti questi punti che verrano discussi dal Consiglio Comunale.

“Proposte concrete al contrasto del randagismo – spiega la consigliera La Ghezza (M5S) – ed una seria integrazione tra cittadini e animali che hanno fatto del paese urbanizzato il loro habitat naturale. Dalle nostre proposte in campagna elettorale, nasce questa mozione che contiene misure redatte dal confronto con persone competenti in materia, volontari, veterinari e guardie zoofile”.

I punti proposti: una convenzione con guardie eco-zoofile e veterinari, così da effettuare controlli sull’anagrafe canina e controllare il fenomeno dell’abbandono dei cani, tutelando anche l’ambiente;adozionedi unregolamento comunale per la tutela ed il benessere animale, su modello di quello redatto dall’ANCI in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente;individuazione diaree verdi per i cani: spazi con opportune attrezzature dove i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori; l’Ufficio Diritti Animali (UDA), come punto di riferimento e di sostegno per tutta la cittadinanza per sviluppare un corretto rapporto tra uomini e animali in città, per ricevere informazioni normative, inviare richieste d’aiuto e segnalazioni di casi di maltrattamento, smarrimento e abbandono. E ancora il campionamento della saliva per creare una banca dati genetica dei cani sul territorio di Polignano, già suggerito come buona pratica nell’ultimo Rapporto sulle Agromafie sia come strumento di contrasto al degrado urbano che di tutela della salute.

In ultimo, ma non per importanza, il Movimento 5 Stelle propone di copiare il progetto “Zero Cani in Canile”, già attivo sul comune di Vieste, che prevede sterilizzazioni e profilassi, educazione del cane e della popolazione (attraverso momento di formazione e informazione del corpo dei vigili e a tutta la cittadinanza e nelle scuole di ogni ordine e grado), adozioni e integrazione animale nel tessuto sociale, task force di controllo, e la creazione di oasi per i randagi.

“Più volte è stata sollevatada cittadini e in particolare gli instancabili volontari, l’esigenza di occuparci e preoccuparci per la situazione drammatica dei randagi sul territorio polignanese – prosegue Maria La Ghezza (M5S) – Animali abbandonati che proliferano portando con sé una serie di pericoli per loro stessi e per la cittadinanza. Il Comune di Polignano non è dotato neppure di un canile sanitario né di un canile rifugio e affidare il servizio alle strutture esterne costa alle casse comunali, come da ultima convenzione sottoscritta per l’anno 2019, ben 33.397,50 euro l’anno.

Come se non bastasse – continua la consigliera 5 Stelle – per mesi non è stato possibile sterilizzare randagi e, quindi,riconoscere le colonie feline a causa di un, tutt’ora inspiegabile, blocco degli interventi chirurgici presso l’ambulatorio veterinario di Putignano. Una problematica che ha già visto l’intervento della nostra consigliera Antonella Laricchia (M5S) in Regione, la quale ha smosso gli uffici che si sono attivati per reperire il materiale sanitario necessario mancante. Mi duole ammettere, però, che sia a livello regionale che comunale abbiamo spesso riscontrato tanta superficialità e talvolta ignoranza nell’affrontare il tema randagismo, che va invece visto con responsabilità e capacità.

Confidiamo – conclude La Ghezza (M5S) – nella sensibilità di tutto il Consiglio e della Giunta, auspicando di poter addivenire a breve a soluzioni concrete”.

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