Sabato 23 Marzo 2019
   
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Lucia Brescia senza freni: “I cittadini devono essere tutti uguali”

Lucia Brescia

“Basta essere forti con i deboli e deboli con i forti!”

Quando la politica usa certe frasi quasi ci si commuove. Uno sfogo della consigliera Lucia Brescia durante l’ultimo consiglio comunale ha lasciato tutti sbalorditi. Sappiamo che la Brescia non ha peli sulla lingua soprattutto quando deve tutelare il suo territorio e i suoi cittadini.

E’ partita in sordina quando ha preso la parola, quasi volesse invitare tutti i membri dell’assise al buon costume invitandoli a tenere un comportamento etico senza dimenticare il ruolo che ogni consigliere è chiamato a svolgere attraverso la preferenza espressa dai cittadini.

Passata a commentare i punti della delibera riguardanti gli adempimenti previsti in capo a taluni uffici, chiamati ad effettuare attività di controllo e vigilanza sulla regolarità degli interventi edilizi da effettuare e alla conseguente attività sanzionatoria nei riguardi di opere abusive o non corrispondenti ai progetti approvati e autorizzati, la Consigliera Brescia è apparsa visibilmente contrariata, cominciando a bacchettare a destra e a manca chi da tempo avrebbe dovuto risolvere questioni che si trascinano ormai da anni e per le quali la Brescia è intervenuta più volte con interrogazioni , richieste di chiarimenti, accessi agli atti e, persino, esposti alla Procura e alla Guardia Forestale. Come dire prima la carota e poi il bastone.

Ed ecco che la consigliera cala la mano quando legge la delibera discussa in consiglio con riferimento al piano casa adottato. “I cittadini dinanzi alla legge e a questi provvedimenti sono tutti uguali” tuona la consigliera Brescia. Ed ecco che il tono cambia, si fa sempre più accesso quando fa riferimento a delle sue battaglie intraprese tanti anni fa, precisamente nel 2015 e che proprio la sua maggioranza “finge” di aver dimenticato.

Il riferimento è alla struttura turistico-alberghiero “Cala Ponte” presente al porto turistico. Soprattutto al vecchio ponte risalente agli anni 1700 sottostante la statale16, di fronte alla struttura turistico-alberghiero, oggetto di lavori di ristrutturazione che andando ora sul posto è realmente sparito. Ponte fondamentale per il flusso delle acque piovane che come ricordiamo, nel 2006 durante l’alluvione che colpi il paese quel ponte ebbe un ruolo fondamentale perche riuscì a riversare in mare tutta l’acqua derivante dalle piogge e che altrimenti avrebbe sommerso la zona di San Vito.

“Basta essere forti con i deboli e deboli con i forti!”- questo l’ammonimento della Brescia - La legge è, e deve essere, uguale per tutti! Gli Uffici preposti hanno il dovere di controllare e sanzionare gli abusi, senza rimandare le questioni alle calende greche, come avvenuto,per esempio, per la questione del “ponticello” di Cala Ponte, ormai sparito nel nulla e sostituito con un canale di cemento seminterrato e a cielo aperto, senza che ci siano titoli abilitativi e autorizzativi, come accertato e dichiarato qualche anno fa da due Dirigenti dell’Area. Neanche la bacchetta magica di Harry Potter avrebbe saputo fare di meglio!” E’ senza freni quando fa riferimento a tutte le spiegazioni che i dirigenti degli uffici competenti hanno detto in questi anni, qualcuno addirittura dice di non sapere nulla e di non essere a conoscenze neanche dell’accaduto. Un danno dunque non solo dal punto di vista storico, ma anche ambientale.

In conclusione la consigliera Brescia ha annunciato la richiesta di inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale della vicenda dell’Elettrodottoche dovrebbe collegare l’Albania con l’Italia, con approdo proprio sulla nostra costa, tra Porto Cavallo e il Porto turistico. “Adesso che siamo ancora in tempo – Conclude la consigliera - è doveroso che il Consiglio Comunale approvi una delibera volta a scongiurare la realizzazione di quest’opera, che potrebbe recare grave pregiudizio alla salute dei cittadini e all’economia del paese dalla ormai chiara vocazione turistica, riconosciuta a livello internazionale. Una delibera da inviare al Ministro Costa, una persona autorevole e sensibile, a cui va il merito, tra l’altro, di aver portato allo scoperto la vicenda della Terra dei fuochi.”

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