Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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PAOLA CONCIA A POLIGNANO: GAY E COPPIE DI FATTO

paolaconcia

IERI SERA LA DEPUTATA ERA ALLA CENA DI FINANZIAMENTO PER IL CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO, CON MARINO E FUSCO.

Nella mozione di Ignazio Marino, candidato a segretario nazionale del PD, grandi temi civili: testamento biologico e coppie di fatto.

 

Ieri sera a Polignano, cena di finanziamento alla Tana Marina con la deputata Paola Concia, il candidatoenrico_fusco alle primarie Ignazio Marino (di rientro entrambi da Bari: il 25 ottobre Marino sfiderà Franceschini e Bersani per la segreteria del Partito Democratico) e Enrico Fusco (foto a destra), candidato alla segreteria regionale del PD (sostiene la mozione Marino).

Qualche ora prima, dalla sede del Pd di Putignano Enrico Fusco ha attaccato i suoi rivali: “C’è in atto un oscuramento della mozione Marino, ritenuto il terzo incomodo”. Così, dalla sede putignanese Fusco accusa la stampa: “Dobbiamo inventarci qualcosa per essere sui giornali...”.

"PD: PARTITO DI COOPTATI, MARINO E' IL VERO DEMOCRATICO" - Il candidato denuncia scorrettezze all’interno del partito stesso, tra i candidati alla segreteria regionale, in particolare Blasi per la mozione Bersani: “Lui manda sms e email, a noi, invece viene impedito di entrare in contatto con gli iscritti". Ancora, Enrico Fusco fa notare come, stranamente, nell'ultimo periodo il numero degli iscritti si sia raddoppiato, un fenomeno denunciato anche a Polignano, tempo fa, da Angelo Focarelli (clicca qui per rileggere l'articolo).

"Si parla di interi pacchetti di tessere acquistati - rincara Fusco - Chi governa il partito (si rivolge a Franceschini, il quale -dice Fusco- è lì perché si è deciso in un colpo di Palazzo, anziché andare al congresso subito dopo le dimissioni di Veltroni) si divide equamente le due mozioni avversarie. E’ in corso una lottizzazione correntizia di un partito di cooptati. La presenza di Marino a Bari non è stata diffusa, nonostante abbia inviato un testo alla sede regionale del partito. Tra Franceschini e Bersani, Ignazio Marino è il terzo incomodo, ma l’unico dei tre ad avere dei si chiari e no altrettanto chiari. Marino è un vero democratico e offre un’idea di società”.

LA MOZIONE MARINO – Enrico Fusco parla di laicità dello Stato e ne ha pure per la senatrice teodem Paola Binetti: “C’è una contraddizione interna al partito per la quale i clericali hanno impedito di decidere sul testamento biologico. La dignità della morte è un obiettivo al quale bisogna avvicinarsi con laicismo…come recita il vocabolario Devoto-Oli, il laico non è succube di alcuna morale religiosa. Franceschini non rappresenta il nuovo, mentre Bersani ha al suo interno lettiani che votano al centro-destra”.

COPPIE DI FATTO – Nella mozione Marino c’è spazio per i grandi temi civili; si discute su coppie di fatto per le unioni etero e omosessuali. L'onorevole Paola Concia (nella foto in apertura e in basso), ieri a cena a Polignano, è portavoce del tavolo nazionale LGBT del PD. Lei, dopo aver fatto coming out, ha iniziato a impegnarsi seriamente per i diritti civili, in particolare quelli di lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

“E’ un problema che un paese civile -spiega Fusco- deve affrontare. La Costituzione italiana stabilisce il principio di uguaglianza. Se il nostro ideale è quello di una società civile, il Partito Democratico non può fingere che questi problemi non esistano”.

 

L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa dove alcuni diritti delle coppie di fatto sono sistematicamente negati, senza che finora si sia mai aperto un serio dibattito a tal proposito.

Elenchiamo, a corredo di questo articolo, le situazioni delle coppie di fatto per le quali i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali e apriamo il dibattito:

paola_concia- se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico urgente e rischioso, l'altro non può autorizzarlo, visto che non figura come parente;

- il convivente non può chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala;

- il convivente che collabora all'impresa dell'altro non ha nessun diritto. Meglio, quindi, premunirsi con un regolare contratto di società o di lavoro dipendente;

- se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell'altro;

- se dalla convivenza sono nati dei figli e questi sono ancora minorenni nel caso in cui la convivenza cessi, l'affidamento è stabilito in base al criterio dell'interesse del minore. Se vi è disaccordo, l'affidamento è deciso dal tribunale per i minorenni. Anche dopo la cessazione della convivenza, il genitore ha l'obbligo di mantenere il figlio che conviva con l'altro partner;

- in caso di maltrattamenti di un convivente nei confronti dell'altro si configura il reato di maltrattamenti in famiglia;

- se uno dei conviventi sconta una pena detentiva, il partner ha lo stesso diritto a colloqui e permessi di un coniuge;

- se cessa la convivenza il proprietario o l'intestatario del contratto d'affitto ha diritto a restare nell'abitazione, salvo un diverso accordo tra le parti. Tuttavia non è lecito "cacciare" l'altro convivente e ogni contrasto dovrà essere risolto dal giudice;

- se uno dei due conviventi muore e l'appartamento era di sua proprietà, quest'ultimo spetta agli eredi legittimi del defunto. Il convivente potrà continuare ad abitarlo solo se l'altro ne aveva disposto con testamento in suo favore;

- se invece la casa era in locazione, il convivente ha diritto di subentrarvi nel contratto;

- se uno dei partner è extracomunitario non può chiedere il rilascio/rinnovo del permesso o carta di soggiorno per convivenza con il partner italiano.

 


Commenti  

 
#1 Nathan Never 2009-09-18 23:53
Ad essere precisi sulla laicità andrebbe aggiunta anche l'estensione "che dichiara programmaticamente la propria autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico"
 

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