Sabato 25 Maggio 2019
   
Text Size

Il 'progetto Peba' per abbattere le barriere architettoniche

ASS. Doriana Stoppa

Quanto si impegna il comune di Polignano a Mare per l’abbattimento delle barriere architettoniche? E’ una domanda che ci siamo posti la scorsa settimana, facendo notare di quanto un disabile, in qualsiasi forma si espressione abbia non poche difficoltà a muoversi in paese.

Argomento molto a cuore all’assessore ai Servizi Sociali Doriana Stoppa che non ha fatto attendere il suo contributo, spiegandoci nel dettaglio quale lavoro sta cercando di portare avanti con molte difficoltà e con il dannoso problema della burocrazia Italiana.

 

Assessore stiamo parlando di un grido sordo, di tutte quelle famiglie che vivono con un famigliare disabile e che molte volte sono costretti a delle rinunce?

“Si è vero. Purtroppo. Vivo da vicino una situazione simile a quella che hai descritto e so molto bene di cosa si tratta. Ti posso assicurare che da parte mia come anche di tutta l’amministrazione c’è il massimo impegno per abbattere queste famose barriere architettoniche. Anche perché quando pensiamo alle barriere architettoniche tendenzialmente pensiamo sempre a chi sta seduto sulla sedia a rotelle, ma non è solo quello. è uno che arriva al semaforo e non vede, tu devi gli devi predisporre quello uditivo, altrimenti non attraverserebbe la strada. Quindi c’è un’attenzione a 365 gradi. Poi le barriere architettoniche riguardano anche la sfera ludica, e con i giochi inclusivi dai la possibilità a tutti i bambini di giocare insieme”

 

Rassicuriamo il paese dunque?

“Assolutamente si. Ti posso assicurare che c’è un’attenzione ed una sensibilità al problema e che sto lavorando affinché il progetto del PEBA vada in giunta e che venga poi realizzato. Spero di poter dare un incarico o realizzarlo direttamente seguendo le linee guida. Ti dirò di più. Ci saranno gli incontri con la cittadinanza, con le associazioni. “

 

Che tempi ci sono?

“Sicuramente questa cosa verrà fatta entro l’anno. Poi da disporre il piano (PEBA) a realizzarlo ci vorrà del tempo naturalmente, perché c’è bisogno dell’impiego di ingenti somme di denaro. Però vorrei sottolineare che per quanto possa la Politica impegnarsi è importante anche che tutti noi mostrassimo la massima attenzione al tema. “

 

Parliamo del presente invece. Come sta il tuo settore?

“C’è bisogno di un continuo impegno senza però alzare la voce. L’anno scorso per la prima volta si è parlato di autismo a Polignano, ho realizzato la Ran For Autismo, la corsa per ragazzi con l’autismo, e c’è stata una buona partecipazione per essere la prima volta. Da questo ho capito che va fatta un’opera di sensibilizzazione sui cittadini. Ho anche creato un canale di collegamento con una associazione di Bari che si chiama Zero Barriere e che si occupa proprio di questo, che ho coinvolto nell’ambito di bimbi in festa che è una manifestazione per l’infanzia che si terrà dall’11 al 16 marzo e faranno una giornata di Calcio al Buio. Quindi faranno giocare i bambini esattamente come giocano i ragazzi ciechi a calcio al parco gioco.”

 

Dal punto di vista urbanistico Polignano è molto indietro?

“Nel piano (Peba) prevedo l’abbattimento delle barriere architettoniche sicuramente, un adeguamento in tutta Polignano. Partiremo dalle zone centrali, perché un paese turistico che mira ad accogliere d’estate tanti turisti anche disabili, che richiedono strutture ricettive adeguate, bagni adeguati, e mi auguro che anche da parte dei privati ci sia l’attenzione verso queste richieste. Quindi realizzare un PEBA sarà di aiuto a tutti.”

 

Ora con questa bella notizia, sarebbe bello anche sapere i tempi?

“Vi aggiornerò nei prossimi mesi. Il mio impegno ora è quello di portare il progetto e fare in modo che questo venga realizzato. “

 

Hai parlato del parco Giochi, il primo passo è stato fatto con le giostrine inclusive, ma sappiamo bene che la difficoltà è nella gestione?

“Il parco è stato candidato al progetto Luoghi Comuni. Una volta inserito in piattaforma, le associazioni Under 35 possono presentare il loro progetto e da quel momento la regione ha 30 giorni per valutarli. In seguito parte una sorta di coprogettazione tra Regione, Arti, Associazione e Comune guardano insieme il progetto e definendo i punti più importanti. Lì sogno l’inclusione vera.”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI