Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Rigenerazione urbana, affidati i progetti definitivi

domenico pellegrini

Domenico Pellegrini: "Qualche perplessità sull'affidamento di un incarico all’ex assessore Annese"

Di fronte ai cambiamenti sociali, economici e culturali in corso, tutte le città sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: i “vuoti urbani” e gli spazi non più utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale.

Si tratta del processo di Rigenerazione Urbana, fondamentale soprattutto oggi, in quanto le trasformazioni socioeconomiche degli ultimi decenni hanno favorito sia l’accentuazione delle disuguaglianze, sia il progressivo indebolimento dell’attivismo sociale e politico. La rigenerazione urbana rappresenta quindi quell’occasione per risolvere problemi come l’assenza di identità di un quartiere, la totale mancanza di spazi pubblici e l’elevata densità edilizia che rende impossibile gli allargamenti delle sedi viarie, la realizzazione di aree verdi e perfino la messa a dimora di alberature lungo i marciapiedi.

A Polignano, il processo di rigenerazione urbana è stato avviato sul finire della prima Amministrazione Vitto, quando l’ex assessore Mariella Annese aveva dato il via ad una serie di incontri partecipati, volti a stabilire le aree di intervento. Dopo questo percorso partecipativo, alla Regione Puglia sono state sottoposte una serie di proposte e idee progettuali, soggette a finanziamento Regionale per una somma complessiva di 2 milioni di euro.

Negli ultimi giorni, sull’Albo Pretorio del Comune di Polignano, sono state pubblicate una serie di determine sui progetti di Rigenerazione Urbana.

La prima riguarda il progetto della “Ristrutturazione dell’immobile ex casa del custode e riutilizzo dello stesso a scopi sociali.” L’incarico professionale per l’elaborazione del progetto definitivo è stato affidato proprio all’ex assessore e architetto Mariella Annese per un importo complessivo di € 33mila e 231euro.

La seconda determina pubblicata riguarda il progetto della “Restituzione all’uso pubblico dell’area utilizzata come parcheggio del polo scolastico De Donato-Sarnelli/ipssar” dell’importo complessivo di € 530.000. L’elaborazione del progetto definitivo è stato affidato all’Arch. Lucrezia Montalbò, per un importo complessivo di 20mila euro e 300euro.

Continuando la rassegna, l’altro progetto di rigenerazione urbana riguarda l’”Efficientamento energetico delle strutture annesse al polo scolastico “De Donato-Sarnelli/Ipssar” (palestra coperta e auditorium) dell’importo complessivo di € 300.000,00. L’esecuzione del progetto definitivo è stato affidato all’Ing. Carella Domenico, con studio tecnico in Acquaviva delle Fonti, per un importo complessivo di € 25.401,40.

A questo progetto, segue l’altro sulla “Riqualificazione ed estensione della rete dei percorsi ciclopedonali e del verde pubblico attrezzato di connessione tra edifici pubblici a carattere culturale” dell’importo complessivo di € 170.000,00. Il progetto definitivo sarà realizzato dall’arch. Aurelia Pacelli, per un importo complessivo pari a 5mila e 603euro.

Infine, l’ultimo progetto pubblicato in questi giorni riguarda la realizzazione di interventi di aumento della permeabilità del suolo pubblico attraverso l’inserimento di specie arboree e pavimentazioni drenanti in particolari punti sensibili a rischio idrogeologico e controllo della regimentazione meteorica. Manutenzione del letto di lama e controllo della portata idraulica della lama, dell’importo complessivo di € 105.000,00. Il progetto definitivo sarà realizzato dall’ing. Annalisa Pellegrini, per la complessiva somma di 5 mila e 519 euro.

“Finalmente abbiamo notizie sulla rigenerazione urbana – afferma il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – poche settimane fa, attraverso la stampa, avevo chiesto informazioni. Finalmente i cittadini possono venire a conoscenza di questi progetti che potrebbero stravolgere il volto del paese. Apprendo con qualche perplessità la decisione di voler affidare un incarico all’ex assessore Annese, in quanto proprio lei ha avviato gli incontri di partecipazione sul finire della prima Amministrazione Vitto. Il procedimento di assegnazione non presenta dei caratteri di illegittimità, certo, ma come tutti i polignanesi non posso non sollevare la questione da un punto di vista deontologico. Come consigliere vigilerò insieme ai miei colleghi su tutti questi progetti. Il mio auspicio è che tutti i lavori vengano realizzati nel migliore dei modi, senza problemi di alcun tipo, come accaduto ad esempio per il cubo di Lama Monachile o per la pista ciclabile, dove sono stati spesi tantissimi soldi pubblici per un’opera pubblica che continua a dare problemi”.

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